
Palermo, 15 maggio 2026 – Meno tasse per i proprietari di cani e per i veterinari, più efficienza nel controllo del territorio e una semplificazione normativa attesa da tempo. Con l’approvazione in Aula dell’emendamento di cui l’Onorevole Ignazio Abbate in qualità di primo firmatario condiviso da tutto il gruppo parlamentare della Democrazia Cristiana, l’Assemblea Regionale Siciliana ha dato il via libera a una profonda revisione delle norme sulla tutela degli animali, cancellando balzelli che avrebbero appesantito economicamente i cittadini senza offrire soluzioni concrete all’emergenza randagismo. L’Onorevole Ignazio Abbate, primo firmatario della norma, esprime grande soddisfazione per un provvedimento che elimina definitivamente la controversa istituzione della Banca dati regionale del DNA canino. Tale misura, prevista dall’articolo 11 della precedente legge, avrebbe imposto ai proprietari di cagne non sterilizzate oneri economici significativi per la tipizzazione genetica, creando una spesa ingiustificata per le famiglie siciliane. Insieme a questa, viene cancellato il comma 3 dell’articolo 10 ovvero la norma che prevedeva un contributo di solidarietà di dieci euro a carico dei medici veterinari per ogni operazione di registrazione all’anagrafe canina. “Era un paradosso – commenta l’Onorevole Abbate – tassare proprio quei professionisti che collaborano quotidianamente con la Regione per garantire la legalità e la tracciabilità degli animali. Oltre allo sgravio economico, la riforma punta con decisione sul potenziamento dei servizi di prossimità. La nuova norma riduce infatti il parametro per l’istituzione dei centri comunali o intercomunali di prima accoglienza, prevedendone uno ogni Libero Consorzio, quindi sei e ne istituisce due per ogni Città Metropolitana. Questa modifica permetterà una copertura più capillare del territorio siciliano, garantendo risposte più rapide nel recupero degli animali e un migliore coordinamento tra le amministrazioni locali e le autorità sanitarie”. L’obiettivo dichiarato dall’Onorevole Abbate è quello di incentivare l’anagrafe canina e la prevenzione attraverso la semplificazione, piuttosto che punire chi possiede un animale o chi lavora nel settore sanitario. Con questa manovra vengono rimossiostacoli burocratici considerati inutili, promuovendo una gestione del randagismo basata su rifugi efficienti e campagne di sterilizzazione.


