Pozzallo, l’ANPPIA traccia la rotta: tra memoria storica e impegno civile il programma delle attività future

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POZZALLO, 12Maggio 2026 – Si è concluso con una visione chiara e un rinnovato slancio ideale il Congresso cittadino dell’ANPPIA (Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti) di Pozzallo. L’assise non si è limitata agli adempimenti statutari — pur fondamentali come la discussione del documento congressuale, l’approvazione degli emendamenti e l’elezione degli organismi dirigenti e dei delegati al Congresso Nazionale — ma è diventata un vero laboratorio di progettualità sociale e culturale.

“Al centro del dibattito – spiega Nicola Colombo – la necessità di mantenere vivi i valori dell’antifascismo in un’epoca che richiede testimonianze concrete e linguaggi capaci di parlare a tutte le generazioni. Il programma delle iniziative future, stilato durante il congresso. Il primo appuntamento di rilievo sarà il 25 luglio, con la terza edizione della “Pastasciutta Antifascista”, un momento di convivialità e memoria che celebra lo storico gesto della famiglia Cervi e che a Pozzallo è ormai diventato una tradizione sentita”.

Con la ripresa dell’anno scolastico, l’attenzione si sposterà sui più giovani. L’ANPPIA ha programmato una serie di iniziative su Costituzione e Repubblica rivolte alle scuole, per radicare i principi della Carta fondamentale nelle coscienze degli studenti.

Il piano delle attività prevede inoltre strumenti divulgativi moderni e approfondimenti storici di alto profilo: un  ciclo di proiezioni dedicato alle figure eminenti dell’antifascismo italiano, per raccontare attraverso le immagini il coraggio di chi si oppose al regime, una mostra su Giacomo Matteotti  a cento anni dal suo sacrificio, l’associazione renderà omaggio al deputato socialista con un’esposizione dedicata alla sua integrità morale.

Un convegno specifico analizzerà l’attualità del documento redatto da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, pietra miliare dell’ideale europeo.

Uno dei momenti più significativi del programma sarà la giornata di studi dedicata a due figure preminenti dell’antifascismo pozzallese: Vincenzo Romeo e Carmelo Belfiore.

“Recuperare la memoria di chi, nella nostra città, ha pagato sulla propria pelle la scelta della libertà è un dovere morale”, è emerso durante il dibattito congressuale.

Pozzallo si conferma così un presidio attivo di democrazia, capace di legare i grandi temi nazionali alla storia del proprio territorio, per costruire un futuro consapevole e libero da ogni forma di intolleranza.

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