Pozzallo, strade “colabrodo” dopo i lavori Enel: la dura protesta di Franco Giannone

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POZZALLO, 30 Aprile 2026 – Non si placa la polemica sullo stato delle arterie cittadine a Pozzallo. Al centro del mirino, questa volta, finisce via Rosario Livatino, trasformata in un percorso a ostacoli a causa dei recenti interventi di scavo per la rete elettrica. A farsi portavoce del malcontento dei cittadini è il consigliere comunale Franco Giannone, che denuncia una situazione ormai insostenibile.

Secondo quanto riportato dal consigliere, il degrado del manto stradale perdura da circa due mesi, rendendo la vita difficile a residenti e pendolari. Non si tratta solo di estetica o comfort, ma di una vera e propria questione di sicurezza stradale: gli automobilisti lamentano continue sollecitazioni meccaniche dovute a buche e ripristini mal eseguiti.   La situazione è critica soprattutto per le due ruote. Negli ultimi giorni, infatti, si sono sfiorati incidenti gravi, con alcuni motociclisti che hanno rischiato la caduta a causa delle irregolarità dell’asfalto.

La pazienza è esaurita. Giannone ha annunciato un’azione di forza nei confronti della società elettrica per tutelare l’incolumità pubblica e il decoro urbano.

“Da lunedì chiamerò personalmente i vertici dell’Enel e procederò a formale diffida,” ha dichiarato fermamente il consigliere.

L’avvertimento è chiaro: se non si interverrà immediatamente con ripristini a regola d’arte, le conseguenze saranno burocratiche. Giannone ha infatti paventato l’ipotesi di bloccare il rilascio di nuove autorizzazioni per futuri scavi sul territorio comunale finché la situazione non sarà sanata.

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2 commenti su “Pozzallo, strade “colabrodo” dopo i lavori Enel: la dura protesta di Franco Giannone”

  1. È Norma che sia privati cittadini sia imprese sia aziende pubbliche o private che, per opere o lavori vari mettono mano ad un bene comunale pubblico (come le strade), a fine lavori sono obbligati a ripristinare il tutto e riportarlo allo stato originario. Nel contempo il Comune, con il suo Ufficio Tecnico, ha il dovere di controllare che questo avvenga senza aspettare che siano poi i cittadini a segnalare il danno subito. O sbaglio?

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