
Ragusa, 28 aprile 2026 – “L’Aeroporto di Comiso non può continuare a vivere nell’attesa di un rilancio che, dopo oltre vent’anni, non si è mai concretizzato. È arrivato il momento di dire con chiarezza che senza una nuova visione strategica il nostro territorio rischia di restare fuori dalle grandi rotte del turismo internazionale”.
Lo dichiara il consigliere comunale Gaetano Mauro, che lancia una proposta politica e amministrativa capace di aprire una nuova prospettiva per tutta la provincia di Ragusa: costruire un sistema turistico integrato con l’Aeroporto Internazionale di Malta, superando la dipendenza esclusiva dall’Aeroporto di Catania-Fontanarossa.
L’aeroporto di Comiso è senza un vero progetto di sviluppo, mentre quello di Catania è sempre più congestionato. “Per troppo tempo gli amministratori locali hanno continuato a guardare a Comiso come se bastasse attendere il prossimo vettore o il prossimo annuncio per risolvere il problema. Ma la realtà è diversa: Comiso da oltre un ventennio non ha un vero progetto industriale di crescita. Con il processo di futura privatizzazione della SAC, che inevitabilmente coinvolgerà anche Comiso, le prospettive di vedere lo scalo ibleo diventare un aeroporto centrale sono oggi estremamente ridotte”. Nel frattempo, Catania continua a vivere una situazione di forte congestione: almeno un’ora di percorrenza per raggiungere l’aeroporto, almeno due ore di anticipo richieste per affrontare traffico e controlli e costi dei voli sempre più elevati.
“In sostanza – spiega Mauro – partire da Catania significa oggi mettere in conto almeno tre ore prima ancora di salire sull’aereo, oltre a un costo che spesso diventa proibitivo”.
A fronte di questo scenario, Malta rappresenta una soluzione concreta e già utilizzata da molti cittadini ragusani. Da Marina di Ragusa ci vogliono circa 30 euro per il catamarano per Malta, circa 1 ora e 30 minuti di traversata. Una volta raggiunto l’Aeroporto Internazionale di Malta, si accede a un network internazionale completo, con collegamenti quotidiani verso tutta Europa e tariffe fortemente competitive.
Un esempio? Simulazioni su prenotazioni a 5 giorni
Malta → Londra: 50–80 euro
Malta → Parigi: 70–90 euro
Malta → Milano: 30–60 euro
Malta → Roma: 25–50 euro
Malta → Bologna: 40–70 euro
Malta → Vienna: 60–90 euro
Malta → Amsterdam: 70–100 euro
“Questo significa che oggi, per molti residenti della provincia di Ragusa, è più conveniente raggiungere Malta che partire da Catania. E questa non è teoria: è una scelta che diverse persone già fanno ogni settimana”. Il territorio deve investire dove si crea valore strutturale. La proposta è chiara: calmierare i costi del trasporto marittimo verso Malta, rendere stabile e competitivo il collegamento, utilizzare le risorse pubbliche per rafforzare l’accessibilità internazionale del territorio, costruire un modello turistico duraturo e non interventi spot. “Serve una vera sinergia tra territori, operatori turistici e vettori di trasporto marittimo. Il collegamento tra Ragusa e Malta non deve essere visto soltanto come una tratta passeggeri, ma come una piattaforma strategica di sviluppo economico e turistico. Il sistema turistico può integrarsi come un’offerta unica, sia in chiave incoming che outgoing.
In outgoing, i cittadini ragusani possono raggiungere Malta e da lì tutta Europa a costi contenuti. In incoming, invece, Malta può diventare la porta d’ingresso internazionale per migliaia di turisti europei che possono scegliere di visitare la nostra provincia attraverso pacchetti integrati, veloci ed economicamente accessibili”.
Proporre un’offerta turistica integrata a meno di 100 euro per visitare Malta e raggiungere la provincia di Ragusa significherebbe proiettare il nostro territorio in una nuova dimensione turistica. Un turista potrebbe atterrare a Malta, visitare l’isola e raggiungere Ragusa, Modica, Scicli, Marina di Ragusa e tutto il Val di Noto attraverso un sistema organizzato, competitivo e attrattivo. “Questo significa creare un vero prodotto turistico internazionale, non limitarsi a inseguire singoli voli o singole stagioni. Significa dare al territorio una prospettiva strutturale e non emergenziale”. “Questa non è una rinuncia a Comiso, ma il contrario: è il tentativo di salvare il territorio da una visione vecchia e ormai superata. Bisogna smettere di inseguire illusioni e iniziare a costruire una strategia moderna. Malta può essere l’hub internazionale, Ragusa la destinazione di eccellenza del Mediterraneo. Questo è il modello da costruire”. “Malta non è lontana: è la porta che può aprire Ragusa all’Europa”.





