Scicli, bisogno abitativo e caporalato, una mappa delle esigenze degli immigrati

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Scicli, 24 aprile 2026 – Rilevare i fabbisogni formativi e le sfide che gli operatori del Sociale affrontano quotidianamente nei processi di inclusione.
Si è tenuto nei giorni scorsi a palazzo Spadaro il percorso di capacity building di Com.In.5, finanziato nell’ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027, Obiettivo Specifico O.S. 2 – Migrazione legale/Integrazione, Misura di attuazione MA2.d, Ambito di applicazione 2.m – Intervento Capacity building, qualificazione e rafforzamento degli uffici pubblici.
Il partenariato è costituito da Regione Siciliana (capofila) e dalle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Nova Consorzio Nazionale per l’Innovazione Sociale.
Il progetto Com.In.5 punta a potenziare la collaborazione tra i diversi livelli istituzionali e a migliorare le competenze di chi lavora ogni giorno nei servizi per l’integrazione, coinvolgendo attori pubblici e privato sociale. L’iniziativa si inserisce strategicamente nel quadro delle politiche regionali per l’integrazione dei cittadini di Paesi Terzi promuovendo modelli di pianificazione partecipata e strumenti innovativi di cooperazione tra istituzioni e Terzo Settore.
Il programma è rivolto a rappresentanti delle amministrazioni locali, enti del Terzo Settore, operatori dei servizi sociali, sanitari, educativi e dell’accoglienza, nonché agli altri attori istituzionali e socio-economici del territorio.
L’incontro, aperto dai saluti iniziali del sindaco di Scicli Mario Marino, è stato anche l’occasione per il funzionario Saverino Richiusa per presentare le attività e le strategie della Regione Siciliana sui temi dell’accoglienza e dell’integrazione dei cittadini di Paesi Terzi, sottolineando l’importanza di una governance coordinata e multidisciplinare.
La tappa a Palazzo Spadaro ha rappresentato un momento di riflessione e discussione per gli operatori delle province di Ragusa e Siracusa. Scicli

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