Ragusa. Celebrata la solennità liturgica del Patrono San Giorgio Martire

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Ragusa, 24 aprile 2026 – Ragusa ha vissuto ieri uno dei momenti più significativi del proprio calendario religioso con la solennità liturgica di San Giorgio, patrono della città. La celebrazione, presieduta dal vescovo di Ragusa mons. Giuseppe La Placa, si è svolta nella chiesa Madre, in serata, con un solenne pontificale che ha visto la partecipazione delle autorità civili e militari, oltre a una grande presenza di fedeli.

Durante l’omelia, il vescovo ha richiamato la figura del megalomartire San Giorgio come «testimone coraggioso del Vangelo fino al dono totale di sé», sottolineando come la sua vita continui a parlare alla comunità attraverso la forza della fede e la capacità di affidarsi a Cristo anche nelle prove più difficili. Mons. La Placa ha evidenziato come le letture del giorno delineassero «un itinerario teologico unitario», capace di illuminare la vita cristiana come partecipazione alla Pasqua di Cristo: un cammino segnato dalla libertà del dono, dalla fragilità abitata dalla grazia e dalla fecondità della Croce.

Il vescovo ha richiamato anche la visione dell’Apocalisse, ricordando che «Dio non si limita a restaurare ciò che è ferito, ma rinnova radicalmente ogni cosa», invitando i fedeli a vivere la speranza cristiana come apertura a un compimento che supera i limiti del presente. Allo stesso modo, ha richiamato la teologia paolina del “tesoro in vasi di creta”, ricordando che la forza di Dio si manifesta non eliminando la debolezza umana, ma attraversandola e trasformandola.

Nella parte conclusiva dell’omelia, mons. La Placa ha collegato il Vangelo del chicco di grano alla testimonianza di San Giorgio: «La vita porta frutto quando è donata. In lui riconosciamo la forza che nasce dalla fede, la fragilità che diventa luogo della grazia, la fecondità che scaturisce dal dono totale di sé». Una figura, ha aggiunto, che non appartiene al passato, ma continua a essere un segno vivo per la Chiesa e per la città.

Alla celebrazione hanno preso parte le autorità cittadine e provinciali, tra cui il sindaco di Ragusa, gli assessori comunali, il presidente del Libero consorzio comunale di Ragusa e i rappresentanti istituzionali del territorio oltre ai vertici delle forze dell’ordine.

Ampio spazio, in serata, è stato dedicato all’inaugurazione del nuovo allestimento del Museo del Duomo, alla presenza del vescovo La Placa, con il parroco della chiesa Madre San Giorgio, il sacerdote Giuseppe Antoci, a fare gli onori di casa con le autorità civili e militari. L’intervento, promosso dall’associazione Novum in collaborazione con la parrocchia, rappresenta un passo importante nel percorso di valorizzazione del patrimonio storico e artistico legato al culto del Patrono.

Il nuovo allestimento propone un percorso espositivo rinnovato, pensato per rendere più leggibili e fruibili le opere custodite nel Museo, molte delle quali strettamente connesse alla storia religiosa e civile della città. L’intervento ha riguardato sia l’adeguamento degli spazi sia la cura dell’apparato narrativo, con l’obiettivo di offrire ai visitatori un’esperienza più immersiva e consapevole. Si tratta di un progetto corale che restituisce dignità e splendore a un luogo identitario, rafforzando il legame tra la comunità e la memoria del suo Patrono.

I festeggiamenti esterni dedicati a San Giorgio sono in programma il 29, 30 e 31 maggio, completando un percorso di fede e tradizione che ogni anno coinvolge l’intera comunità ragusana.

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