
Comiso, 23 aprile 2026
– Ieri a Pedalino, nei locali del cine-teatro Esperia si è
concluso, con un evento di grande valore simbolico e civile il progetto promosso da FIDAPA BPW Italy – Sezione di Comiso, dedicato alla “Carta dei diritti della bambina”, adottata dal Comune di Comiso nel 2018.
L’iniziativa, dal titolo “Sii voce, non eco: il futuro è donna fin da bambina”, rappresenta un momento significativo di riflessione e condivisione sui diritti, le opportunità e il ruolo delle bambine nella società contemporanea. Protagonisti dell’evento conclusivo sono stati gli alunni delle scuole primarie dell’I.C.S. “G. Bufalino”, che attraverso varie performance hanno offerto uno sguardo autentico, creativo e consapevole sui temi dell’identità, della parità e della crescita. A questo evento, che fa seguito ad una prima fase con i soli alunni, si è voluto dare oggi un particolare rilievo coinvolgendo le famiglie: l’evento ha infatti inteso sensibilizzare in modo diretto i genitori, chiamati a essere primi testimoni e garanti dei diritti delle bambine, affinché i valori dell’uguaglianza, del rispetto e delle pari opportunità trovino piena attuazione nella vita quotidiana.
Un plauso va alla Dirigente prof.ssa Romina Bellina e alle insegnanti, che con competenza e sensibilità hanno guidato il percorso educativo, ma soprattutto agli alunni, che hanno dimostrato una sorprendente maturità, interiorizzando pienamente i valori e i contenuti del progetto e restituendoli con profondità e partecipazione.
Con la loro presenza, accanto alle autorità FIDAPA ( la past presidente nazionale Dott.ssa Cettina Corallo, la presidente Fidapa dott.ssa Maria Concetta Distefano e le numerose socie fidapine) , il sindaco di Comiso prof.ssa Maria Rita Schembari, l’assessora Cubisino, i consiglieri Incardona e Scollo, il parroco di Pedalino mons. Salvatore Burrafato e la Garante dei Diritti dell’Infanzia, avv . Karis Pace, hanno testimoniato l’importanza di un impegno corale nel promuovere una cultura del rispetto e dell’uguaglianza fin dall’infanzia.
In un tempo in cui è sempre più urgente educare alle differenze e al valore della persona, questo progetto si configura come un investimento concreto sul futuro del territorio, affinché ogni bambina possa crescere libera di esprimere la propria voce e diventare protagonista consapevole della società di domani.
Nelle foto alcuni momenti della manifestazione.






