
SCOGLITTI, 22 Aprile 2026 – Un risveglio drammatico quello di oggi per la frazione marinara di Vittoria. Poco prima del sorgere del sole, un violento incendio è divampato all’interno del porto, partendo da un’imbarcazione da diporto ormeggiata a un pontile galleggiante del molo di Levante. Quello che inizialmente poteva sembrare un incidente, sta assumendo con il passare delle ore i contorni di un grave atto intimidatorio.
Il rogo, sviluppatosi con estrema rapidità, ha immediatamente coinvolto una seconda imbarcazione vicina, minacciando di estendersi a macchia d’olio ai numerosi natanti ormeggiati nella stessa area.
La tragedia è stata evitata grazie al coraggio del comandante di Locamare Scoglitti, Carlo La Barbera. Insieme ai due concessionari dell’area, La Barbera è salito a bordo di un’unità di supporto e, sfidando il calore intenso e il rischio concreto di ustioni, ha trainato i mezzi in fiamme fuori dallo scalo. Una manovra disperata ma decisiva, che ha scongiurato un’esplosione che avrebbe potuto distruggere l’intero pontile e decine di barche.
Sul posto sono intervenute tempestivamente le squadre dei Vigili del Fuoco di Ragusa e Santa Croce Camerina, che hanno lavorato duramente per contenere le fiamme e mettere in sicurezza lo specchio acqueo. Al momento la situazione è sotto controllo, anche se i danni alle due unità coinvolte — i cui proprietari risultano fuori sede — sono ingenti.
I Carabinieri della stazione locale, sotto la guida del comandante Scialpi, hanno già avviato le indagini per ricostruire l’accaduto. Gli indizi raccolti finora sembrano convergere verso l’origine dolosa. Le prime verifiche dei Vigili del Fuoco escluderebbero la matrice accidentale. Le immagini delle telecamere di sicurezza avrebbero ripreso un’auto allontanarsi a forte velocità dalla zona del porto subito dopo l’innesco del rogo.
Senza il tempestivo intervento della Guardia Costiera, il bilancio per il comparto nautico e le strutture portuali di Scoglitti sarebbe stato catastrofico. Le forze dell’ordine mantengono il massimo riserbo mentre procedono gli accertamenti per identificare i responsabili.





