
POZZALLO, 17 Aprile 2026 – Una “beffa inaccettabile” che calpesta la logica e la storia di una comunità in prima linea nell’accoglienza. Il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, ha inviato una dura nota formale al Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e al Presidente dell’ARS, Gaetano Galvagno, contestando l’esclusione del comune ibleo dai contributi regionali previsti per mitigare gli effetti negativi del fenomeno migratorio sull’immagine turistica.
Una contraddizione normativa
Al centro della protesta c’è la Legge Regionale 1 del 2026. Secondo Ammatuna, il testo presenta una “palese irrazionalità”: mentre il comma 11 dello stesso articolo riconosce a Pozzallo un contributo per le difficoltà legate ai flussi migratori, il comma 12 lo esclude dal fondo di 1,5 milioni di euro destinato alla promozione turistica dei comuni colpiti dallo stesso fenomeno.
“Il Parlamento regionale riconosce l’impatto critico sul nostro territorio in un comma e ci esclude da quello successivo: una contraddizione che rende la norma arbitraria”, attacca il primo cittadino.
Ammatuna elenca i dati oggettivi che rendono l’esclusione inspiegabile:
• Pozzallo è sede di un Hotspot e di centri di accoglienza;
• e’ la città con il maggior numero di sbarchi in Sicilia dopo Lampedusa.
• si trova a pochi chilometri dal primo CPR veloce d’Italia;
• e’ stata storicamente destinataria di fondi nazionali proprio per l’eccezionale pressione migratoria sostenuta.
Il Sindaco non risparmia critiche durissime ai vertici regionali. Al Presidente Galvagno contesta un’Assemblea “autoreferenziale” che approva norme basate sui “desiderata dei singoli parlamentari” anziché su criteri oggettivi. Al Presidente Schifani rivolge l’accusa di un perdurante disinteresse: “Non ha mai visitato Pozzallo e continua a sottovalutare la questione migratoria, venendo meno al ruolo di Presidente di tutti”.
Oltre a chiedere il ripristino dell’equità e l’inserimento del Comune tra i beneficiari, Ammatuna ha presentato una formale istanza di accesso agli atti. Il Comune vuole visionare la relazione tecnica che ha motivato il riparto delle somme e tutti gli emendamenti presentati in Commissione e in Aula, per capire come e perché Pozzallo sia stata cancellata dalla lista dei destinatari.
“È una penalizzazione inaccettabile per una comunità che ha sempre risposto con generosità alle emergenze umanitarie”, conclude la nota.





