
In un’epoca in cui la produzione industriale a basso costo ha invaso ogni settore, esistono ancora realtà italiane che resistono scegliendo la strada opposta: quella della qualità artigianale, della tutela legale del patrimonio artistico e del radicamento territoriale. Una di queste è Moranduzzo International Srl, con sede a Tavarnelle Val di Pesa, in provincia di Firenze — fondata nel 1946 come prima fabbrica italiana di decorazioni natalizie. Un’azienda che oggi produce le statuine per presepe più belle e tutelate d’Italia: i modelli originali in cera dello scultore Martino Landi sono sottoposti a vincolo del Ministero per i Beni Culturali, un riconoscimento senza precedenti nel settore.
Il mercato del Natale è uno dei più aggrediti dalla produzione a basso costo. Secondo le stime del settore, oltre l’80% delle decorazioni natalizie vendute in Europa proviene da filiere extra-europee, con una pressione sui prezzi che ha spazzato via decine di produttori italiani negli ultimi trent’anni. Eppure alcune aziende non solo sono sopravvissute, ma hanno consolidato la propria posizione puntando sulla differenziazione qualitativa e culturale.
Moranduzzo è uno di questi casi. La storia dell’azienda inizia nel 1938 a Firenze, quando Dario ed Elena Moranduzzo avviano un laboratorio artigianale. Nel 1946 nasce la prima fabbrica vera e propria, dedicata alla produzione di decorazioni natalizie in un’Italia che stava ricostruendo se stessa. Da quel momento in poi, ogni innovazione del settore passa da Tavarnelle: nel 1952 la prima ghirlanda italiana in PVC, negli anni Sessanta l’invenzione dell’albero di Natale artificiale in PVC, nel 1978 il brevetto per le foglie curvilinee — la stessa tecnologia che nel 1963 aveva attirato l’interesse di Philips, che acquisì l’intera linea produttiva.
Ma il vero pilastro dell’identità Moranduzzo è la collaborazione con lo scultore Martino Landi, avviata nel 1982 e ancora in corso. Landi scolpisce i modelli originali in cera da cui nascono gli stampi per la produzione delle statuine del presepe. Quei modelli — custoditi negli archivi aziendali — sono sottoposti a doppia tutela: il diritto d’autore e il vincolo del Ministero per i Beni Culturali come patrimonio artistico della nazione. Non è un dettaglio burocratico: è il riconoscimento che quelle figure hanno un valore culturale che va oltre la loro funzione decorativa.
La produzione avviene interamente in Italia, nello stabilimento di Barberino Tavarnelle. Gli stampi vengono cesellati a mano da Dario Moranduzzo — terza generazione della famiglia. I colori sono formulati internamente a partire da pigmenti puri, secondo un ricettario di oltre 250 tinte codificate custodito da Valeria Moranduzzo. Ogni statuina in resina marmorea è dipinta a mano. È una filiera corta nel senso più letterale del termine: dal modello in cera al prodotto finito, tutto avviene sotto lo stesso tetto.
I risultati di questo posizionamento si misurano su più fronti. Nel 2000, le statuine Landi Moranduzzo vinsero il concorso internazionale Caritas per il Grande Giubileo, ricevendo la benedizione speciale di Papa Giovanni Paolo II. Nel 2022 e nel 2024, la manifattura del gruppo — Argenplast Srl — ha prodotto rispettivamente le fioriere in alluminio per il flagship store Gucci di Zurigo e gli addobbi placcati oro 24 carati per Christian Dior. Nel 2025, Matteo Moranduzzo — terza generazione alla guida commerciale dell’azienda — ha ricevuto il Premio DocItaly Internazionale a Palazzo Valentini, Roma, per il contributo alla cultura italiana nel mondo.
Il caso Moranduzzo pone una domanda rilevante per l’intero sistema manifatturiero italiano: quanto vale il posizionamento culturale come strategia industriale? La risposta che emerge da Tavarnelle Val di Pesa è che vale molto — a condizione di avere il coraggio di sostenerlo nel tempo, anche quando il mercato spinge in direzione opposta. Chi volesse scoprire la gamma completa di decorazioni per la casa artigianali italiane prodotte dall’azienda trova sul sito un catalogo che va dalle statuine del presepe agli alberi di Natale, dall’arredo da giardino alle luci — tutto rigorosamente Made in Italy.





