
Palermo, 14 aprile 2026 – Prosegue con successo “Aziende Vive”, il progetto promosso da Confapi per valorizzare le eccellenze industriali siciliane attraverso un ciclo di visite aziendali aperte a studenti, imprenditori e stakeholder. L’iniziativa mira a raccontare concretamente il valore del Made in Italy, mettendo al centro competenze, innovazione e identità produttiva.
Dopo il primo appuntamento del 13 aprile presso Moak Caffè S.p.A., che ha guidato i partecipanti alla scoperta del mondo della torrefazione, il programma prosegue il 14 aprile, sempre a Modica, con Agriplast S.p.A., specializzata nella produzione di materiali plastici per l’agricoltura.
Il calendario delle visite continuerà con altri tre appuntamenti:
- 15 aprile a Rocca di Caprileone (ME), con Irritec S.p.A., dedicato ai sistemi di irrigazione sostenibile
- 16 aprile a Belpasso (CT), con NTET S.p.A., focalizzato su componenti per reti energetiche e telecomunicazioni
- 22 aprile a Gela (CL), con Maredamare S.r.l., attiva nella lavorazione dei prodotti ittici
Cinque imprese, dunque, che aprono le proprie porte al territorio per condividere il “saper fare” che caratterizza il tessuto produttivo locale.
Secondo Corrado Alberto, il valore del progetto risiede proprio nella capacità di portare alla luce il patrimonio nascosto delle piccole e medie imprese: realtà uniche, ciascuna con la propria identità, che rappresentano un pilastro dell’eccellenza manifatturiera italiana. La Sicilia, in questo senso, si conferma un esempio significativo delle competenze e della qualità del Made in Italy.
“Aziende Vive” si inserisce all’interno della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026, alla quale Confapi contribuisce con otto aperture aziendali, cinque delle quali organizzate da Confapi Sicilia: oltre il 60% delle iniziative industriali dell’isola.
Per Dhebora Mirabelli, il progetto dimostra come il valore del Made in Italy nasca dalla forza delle PMI e dalla capacità di fare sistema, grazie anche al supporto della struttura nazionale.
Grande partecipazione anche al primo incontro presso Moak Caffè. Come sottolineato da Annalisa Spadola, aprire le porte dell’azienda rappresenta un’opportunità per raccontare un modello produttivo capace di coniugare tradizione e innovazione, rendendo il consumatore più consapevole della ricchezza del Made in Italy.
Un aspetto particolarmente rilevante è il coinvolgimento del mondo universitario. Loredana Castro ha evidenziato come iniziative di questo tipo offrano agli studenti un’occasione concreta per entrare in contatto con il sistema produttivo, spesso percepito come distante. Le visite permettono invece di scoprire un tessuto imprenditoriale dinamico e aperto, favorendo l’incontro tra competenze accademiche e realtà aziendali, con l’obiettivo di valorizzare i talenti sul territorio.





