
MODICA, 10 Aprile 2026 – Una città divisa a metà tra la parte alta e quella bassa, collegata da un sistema viario che, secondo molti residenti, appare oggi decisamente “sbilanciato”. Il tema della mobilità urbana torna prepotentemente al centro del dibattito cittadino grazie a una segnalazione di L’alternativa Socialista guidata da Antonio Ruta, che si fa portavoce dei disagi di numerosi automobilisti.
A Modica, al centro della questione c’è l’attuale gestione di Via San Giuliano, nel tratto che conduce dalla Sorda verso Modica Bassa. Secondo l’analisi del Comitato, l’attuale piano traffico costringerebbe chi deve risalire verso la parte moderna della città a un imbuto quasi obbligato.
Il problema sollevato dai cittadini è puramente matematico: oggi, chi scende verso il centro storico ha a disposizione tre diverse opzioni (Via Nazionale, Via Trani e Via San Giuliano). Al contrario, chi deve compiere il percorso inverso, ovvero dalla parte bassa verso la Sorda, ha un’unica, inevitabile scelta: Via Nazionale.
Questa asimmetria non è solo un fastidio logistico, ma una causa strutturale di rallentamenti. “Questa situazione concentra tutto il traffico su un’unica arteria,” spiega Antonio Ruta nella nota inviata agli organi di stampa, “con il rischio costante di una congestione veicolare che paralizza il collegamento principale della città.”
La proposta de L’Alternativa Socialista è logica, chiara, semplice e, a parere dei promotori, a costo quasi zero per le casse comunali: invertire il senso unico di Via San Giuliano nel tratto compreso tra il ponte e l’imbocco di Via Sulsenti.
Se l’Amministrazione decidesse di accogliere questa istanza, la viabilità modicana verrebbe ridisegnata secondo un modello di maggiore equilibrio:
Verso la Sorda (salita): Via Nazionale e Via San Giuliano.
Verso Modica Bassa (discesa): Via Nazionale e Via Trani.
Oltre a una migliore distribuzione del carico di auto, l’inversione permetterebbe una riduzione significativa dei tempi di percorrenza e delle distanze per chi quotidianamente si sposta per motivi di lavoro o studio.
Il Comitato conclude la nota con un appello diretto a Palazzo San Domenico: “Si chiede all’Amministrazione Comunale di effettuare una valutazione tecnica in merito e di intervenire celermente. Auspichiamo un riscontro che vada incontro alle reali esigenze di chi vive la strada ogni giorno”.
La palla passa adesso all’assessorato alla Viabilità e alla polizia locale, chiamati a dare un senso ad un verso di marcia, quello in atto, assurdo, che valutare se questa “rivoluzione del senso di marcia” possa davvero essere la chiave per snellire il traffico modicano.





