
Palermo, 10 aprile 2026 – “Garantire certezze ai lavoratori e dare ossigeno agli enti locali per chiudere definitivamente la stagione del precariato storico in Sicilia”. Così l’On. Ignazio Abbate commenta l’imminente seduta della I Commissione Affari Istituzionali all’Ars, presieduta dallo stesso esponente della DC, convocata per martedì 14 aprile alle ore 10:30. Al centro dell’ordine del giorno, l’audizione specifica sulla problematica della stabilizzazione dei lavoratori ASU del cosiddetto privato sociale, Enti Locali e Beni Culturali, una platea di oltre 800 professionisti che da quasi trent’anni attendono, per ultimi, una risposta definitiva sul proprio futuro occupazionale. “Siamo di fronte a lavoratori che svolgono servizi essenziali per le nostre comunità – dichiara l’On. Abbate –. Molti enti locali, pur avendo la volontà di stabilizzare, si scontrano quotidianamente con criticità burocratiche e contabili. La nostra priorità resta il superamento definitivo del precariato attraverso la proroga dei termini di assunzione al 31 dicembre 2027 rispetto alla data attuale del prossimo 30 giugno, una misura di responsabilità che mette in sicurezza il personale senza gravare ulteriormente sul bilancio degli Enti Locali. Fermo restando che è necessario una proroga anche della norma nazionale che dà la possibilità di stabilizzazione in deroga al limite delle disponibilità del PIAO.” Alla seduta di martedì sono stati invitati i vertici istituzionali e sindacali per un confronto tecnico e politico di alto profilo, tra cui: Il Presidente della Regione, On. Renato Schifani (in qualità di Assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica); il Dirigente Generale del Dipartimento Lavoro, Avv. Ettore Foti; il Presidente di ANCI Sicilia, Dott. Paolo Amenta; i rappresentanti sindacali regionali di Fp CGIL, Cisl FP e UIL FPL. “La convocazione di martedì è un passaggio fondamentale – continua il Presidente della I Commissione – per ribadire l’importanza del mio emendamento al DDL n. 1082/A che prevede la proroga al 31 dicembre 2027 sia per la stabilizzazione che per la permanenza nel bacino senza oneri aggiuntivi. Vogliamo assicurare che l’attività prestata dai lavoratori ASU continui a essere una risorsa preziosa per i comuni siciliani, garantendo loro la dignità lavorativa che meritano dopo decenni di incertezza. Non permetteremo che ritardi amministrativi degli Enti che ad oggi non hanno neanche iniziato l’iter di stabilizzazione, ricadano sulla pelle delle famiglie.” L’impegno dell’On. Abbate, già promotore della norma per la stabilizzazione, continuerà fin quando anche il restante 20% circa dei lavoratori ASU possa vedere riconosciuto ed equiparato a quello degli altri colleghi il proprio lavoro”.





