
MODICA, 09 Aprile 2026 – “Non appena spunta il primo sole di primavera, a Modica accade qualcosa di magico. L’aria si scalda, la città si prepara a festeggiare e un profumo avvolgente invade la zona tra la parte bassa di Viale Medaglie d’Oro e Via Fiumara. Anzi, scusate. Nessuna magia. È puzza di merda”. Scatta l’ennesima protesta dei residenti di Via Fiumara che da decenni convivono con la problematica derivante dal vicino depuratore comunale.
Non è un’esagerazione estemporanea, ma una costante che accompagna i residenti e i passanti da anni, se non da decenni. Un “biglietto da visita” olfattivo che sembra ormai diventato parte del catasto cittadino, nonostante le promesse, le proteste e i tavoli tecnici.
I residenti della zona hanno provato di tutto: proteste formali con esposti e segnalazioni, appelli politici a sindaci e assessori di diverse amministrazioni si sono alternati, promettendo soluzioni definitive che, nei fatti, non sono mai arrivate; interventi tecnici con ditte specializzate che sono intervenute più volte, ma l’odore acre del sistema fognario che non regge (o che perde) torna puntuale al primo rialzo termico.
“Ciò che rende la situazione grottesca – denuncia Donatello Barone – è la coincidenza con le festività. In questi giorni, proprio nelle aree colpite dai miasmi, vengono montati i classici “baracchini” delle feste.
È una scena ai limiti del surreale: da una parte l’esposizione colorata di lecca-lecca, caramelle gommose e zucchero filato, dall’altra una zaffata di liquami che toglie il fiato. Come può un’amministrazione ritenere igienicamente e decorosamente accettabile che il commercio di prodotti alimentari (per giunta destinati ai bambini) avvenga in un contesto ambientale così degradato dal punto di vista olfattivo? Ma come vogliamo continuare?
La domanda sorge spontanea e non è più rivolta solo a chi amministra, ma alla comunità intera: fino a quando siamo disposti a turarci il naso?
Vivere in una città d’arte, patrimonio dell’Umanità, non dovrebbe significare solo vantarsi del barocco, ma anche garantire standard minimi di igiene pubblica e decoro urbano. Continuare a ignorare il problema di Via Fiumara e Viale Medaglie d’Oro significa accettare che una parte della città sia condannata a un eterno stato di insalubrità”.
Non basta più “mettere una toppa”. È necessario un intervento strutturale che metta fine a questa imbarazzante convivenza. Perché lo zucchero filato dovrebbe profumare di zucchero, non di fallimento amministrativo.






3 commenti su “Modica: zucchero filato e puzza di fogna. La sgradevole “tradizione” di Viale Medaglie d’Oro”
E se ci pensiamo bene, ormai tutto è una merda. Anche l’aria!
Benvenuti a Modica patrimonio dell’umanità. Qui dove il profumo della cioccolata si mescola con quello di m….. Che goduria inebriante. Il colore è lo stesso, l’odore é che diverso.
È nato prima il depuratore o i palazzi di via fiumara ???
Hanno costruito vicino al depuratore .
Hanno acquistato gli appartamenti vicino al depuratore.
Costruttori che se ne fottono .
Cittadini imbelli che comprano.
Tanto poi facciamo spostare il depuratore.
Che ci vuole ??
Lo mettiamo vicino a Scicli .
Purtroppo l’uomo per vivere deve defecare e pisciare, prima veniva raccolta con un carretto e una bella mezza tina, che profumava tutta la strada percossa , e si mescolava con il letame animale sulle strade , meno puzzolente di quello umano .
La colpa a qualcuno dobbiamo darla , individuato il possibile colpevole. Adesso diamoci dentro !!!