L’Aeroporto di Comiso: la chiave mancante per sbloccare il potenziale turistico del territorio

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COMISO, 30 Marzo 2026 – Il futuro turistico del Sud-Est siciliano è a un bivio: da una parte, una bellezza mozzafiato riconosciuta a livello internazionale; dall’altra, il “collo di bottiglia” infrastrutturale che ne frena la crescita definitiva. Il recente incontro presso il Palazzo dei Mercedari a Modica, promosso dal Gal Terra Barocca e dalla costituenda DMO Enjoy Barocco, ha acceso un riflettore su questa dualità.

Al centro del dibattito, la presentazione di uno strumento strategico per la pianificazione turistica, illustrato dal Dott. Fabio Primerano (Presidente di Federalberghi Lombardia). Ma oltre ai dati e ai software, è emersa una verità che il Comitato per la Difesa e lo Sviluppo dell’Aeroporto degli Iblei sostiene da tempo: senza uno scalo efficiente, anche il miglior marketing resta un’opera incompiuta.

I dati emersi durante l’incontro parlano chiaro. Il sentiment dei visitatori che scelgono le terre del Barocco è altissimo. Non è solo una questione di numeri, ma di qualità dell’esperienza: il territorio è il cuore pulsante del turismo siciliano, un  mix unico di architettura, storia e natura; i dati confermano che l’area potrebbe posizionarsi stabilmente tra le principali mete dell’isola.

Tuttavia, il successo di una destinazione non si misura solo sul “gradimento”, ma sull’accessibilità.

Come sottolineato dal Dott. Primerano, esiste una correlazione diretta tra la presenza di uno scalo aeroportuale e lo sviluppo economico dei territori limitrofi. Gli esempi di Catania, Palermo e Trapani sono emblematici: l’aeroporto non è solo un punto di atterraggio, ma il vero motore della filiera turistica.

“Qualsiasi sforzo per lo sviluppo del nostro territorio sarà vano se non si tiene conto dell’Aeroporto di Comiso.”

Questa la ferma posizione del Comitato. Investire in software di gestione e in brand identity come “Enjoy Barocco” è fondamentale, ma questi strumenti rischiano di mappare una crescita che non potrà mai decollare del tutto se il viaggiatore trova ostacoli insormontabili nel raggiungere la meta.

Per il Comitato per la Difesa e lo Sviluppo dell’Aeroporto degli Iblei, la strada è tracciata. Non si può più parlare di Comiso come di un’infrastruttura secondaria o di emergenza.

Lo sviluppo dello scalo deve diventare la priorità assoluta delle istituzioni locali e regionali. L’obiettivo minimo per garantire la sostenibilità e l’indotto economico è chiaro: raggiungere il milione di passeggeri.

Solo così l’aeroporto potrà trasformarsi da “potenziale” a “realtà”, agendo come la chiave definitiva per aprire le porte del Sud-Est siciliano al mondo intero. Senza voli, il Barocco resta un gioiello bellissimo, ma chiuso in una bacheca difficile da raggiungere.

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