
ROMA, 17 Marzo 2026 – La Congregazione delle Suore Carmelitane Missionarie di Santa Teresa del Bambino Gesù ha scelto la sua nuova guida. Suor Ivana Calvo, originaria di Donnalucata (Scicli), è stata eletta Priora Generale durante il XVII Capitolo Generale svoltosi a Santa Marinella, presso Roma.
L’elezione giunge in un momento di grande significato spirituale per la famiglia religiosa fondata dalla Beata Maria Crocifissa Curcio e da Padre Lorenzo van den Eerenbeemt, impegnata da un secolo nel campo educativo e sociale in tutto il mondo.
Oltre alla nomina di Suor Ivana Calvo, il Capitolo ha definito la squadra che comporrà il nuovo Governo generale per i prossimi anni. Il Consiglio risulta così composto da Suor Maria José De Oliveira (Vicaria generale), Suor Flora Fransis Mashughuli, Suor Corazón Lao e Suor Maria Grazia D’Angelo(Consigliere).
Il tema scelto per questo XVII Capitolo, “Rafforzate in Cristo nella diversità. Missionarie sulla scia dei Fondatori”, ha guidato i lavori dell’assemblea, sottolineando la natura internazionale e multiculturale della Congregazione.
La celebrazione eucaristica di apertura è stata presieduta da Mons. Gianrico Ruzza, Vescovo di Porto-Santa Rufina. A chiudere solennemente i lavori, con la firma degli Atti capitolari, è stato, invece, Mons. Filippo Iannone, carmelitano e Prefetto del Dicastero per i Vescovi, che ha sottolineato l’importanza del carisma carmelitano nel contesto ecclesiale odierno.
L’avvicendamento al vertice avviene in una cornice storica straordinaria: la Congregazione sta infatti celebrando il centenario della sua fondazione. Il Giubileo, indetto nel luglio 1925, si concluderà ufficialmente nel luglio di quest’anno, segnando un secolo di missione dedicata ai piccoli e ai bisognosi.
Dalle radici siciliane (con comunità storiche a Ispica, città natale della fondatrice, Modica e Marina di Acate), la Congregazione ha saputo espandersi in ogni angolo del globo. Oggi le suore sono presenti in Europa (Italia, Malta, Romania) America(Canada, Brasile), Africa (Tanzania, Congo, Uganda, Kenya) e Asia (Filippine, Indonesia, Vietnam).
Il futuro vede l’istituto in ulteriore espansione, con nuove comunità in fase di apertura in Australia e Papua Nuova Guinea, a conferma di un carisma che continua a parlare alle periferie del mondo.




