
Palermo, 17 marzo 2026 – “Gli aumenti indiscriminati dei carburanti rischiano di far fare alla nostra economia un salto indietro di anni e di vanificare gli sforzi che tutti (mondo politico, imprenditoria, produttori e cittadini) abbiamo fatto per uscire dalla crisi economica che ha caratterizzato il nostro passato recente”. Parole dell’Onorevole Ignazio Abbate che punta l’attenzione soprattutto sullo tsunami che si sta abbattendo sul comparto agricolo a causa dell’impennata delle tariffe relative al gasolio agricolo. “In due settimane – continua il Presidente della I Commissione Affari Istituzionali – si è passati da un prezzo di 0,92 centesimi al litro, prezzo del 28 febbraio, a 1,30 euro di oggi. Circa il 30% di aumento in pochissimi giorni che si ripercuoterà inevitabilmente sul già instabile stato di salute della nostra agricoltura, che già deve confrontarsi con innumerevoli problematiche di vecchia data. E il peggio deve ancora venire perché gli analisti ipotizzano che tale prezzo possa salire ancora fino a raggiungere i picchi registrati all’indomani dell’inizio della guerra in Ucraina ovvero 1,54 al litro. Tra l’altro ci avviamo verso la primavera, verso la stagione in cui i lavori agricoli si intensificano notevolmente e con essi naturalmente anche il consumo di gasolio salirà alle stelle. E’ in quel momento che si avvertiranno maggiormente gli effetti di questa impennata dei prezzi. Il nostro obiettivo è quello di arrivare a quel momento con una soluzione tampone già pronta. Negli ultimi giorni ho avuto fitti colloqui con le associazioni di categoria, come la Coldiretti, e con gli stessi lavoratori che hanno chiesto l’aiuto della politica per tamponare questa nuova emergenza rincari. Ho preso impegno con ognuno di loro che mi farò portavoce a Palermo della necessità di trovare le giuste risorse da devolvere al comparto agricolo che possano coprire gli aumenti dei prezzi portandoli al livello pre – crisi in medio oriente. L’agricoltura è il comparto trainante per l’economia della nostra isola e in quanto tale dobbiamo fare di tutto per mettere i suoi addetti nelle migliori condizioni possibili per lavorare”.





8 commenti su “Gasolio agricolo alle stelle, la politica compensi gli aumenti o si rischia il default dell’agricoltura”
L onorevole dei contadini! Ma mi scusi oltre al comparto agricolo lo sa che c’è pure la filiera della pesca e lo sa quanto gasolio ha bisogno un peschereccio? Lo sa che il gasolio per l autotrasporti e il più caro di tutti e quanto gasolio a bisogno un tir? Lei a solo a cuore gli agricoltori ? Sia serio e finisca di fare questi annunci fake! Anzi al momento proprio gli agricoltori con i prezzi del bestiame stanno prendendo aria invece la pesca e i trasporti stanno affondato come il Titanic ! Onorevole non si aggrappi sugli specchi ormai lo si sa il suo modus operandi!
Ma l’onorevole con chi ce l’ha?!?
Citofonare Giorgia!
Volete l’Iran democratico, o la pace? Volete l’Ucraina in Europa? O la pace?
Pagare il conto adesso
Sig. Geremia, fra poco acquisteremo con soldi nostri i droni da zelensky, che lui costruirà con i nostri soldi.
Questo si che è business, altro che imbonitori televisivi e tarocchi.
Ma a tutto può pensare L’onorevole Abbate?
Qualcun’altro pensi hai trasporti, alla pesca , tutto lui deve fare .
Avete pensato ad un’Iran forte , fortissimo , che blocca lo stretto di hormuz , che aggredisce i piccoli stati del golfo , che decide di vendere tutto a Cina e India , ci avete pensato ??
A quanto arriverebbe il costo del petrolio e del gas ??
Sto pensando anche ai governatori di regione che hanno lottato contro le trivelle e il Tap , l’oleodotto che arriva dall’Asia,
Ma quanti utili idioti arrivano al potere .
Bene fa Trump a disarticolare l’Iran e compagni, minaccia crescente per la sopravvivenza del mondo libero stupido che ha abbandonato il nucleare, unica energia pulita senza costi e inesauribile , stupidi popoli caduti nella trappola di petrolieri , Carbonari, e Gassari trappola a base di paure indotte , ora la paura di non poter mangiare a causa dei costi dell’energia è vera , è tangibile , riempiamoci la pancia col le ideologie green .
@ Paolo, la guerra in Ucraina aveva già fatto capire tante cose. La guerra in Iran ci ha dato le conferme.
Amo Modica, se qualcuno non avesse aggredito l’iran, non sarebbe successo. Hormuz di chi è competenza, ossia chi ha sovranità su quella zona?
Ma poi, hanno vinto o no questa guerra? Non parrebbe, anzi, sembrano in decisa difficoltà. Le immagini dai territori occupati sono decisamente eloquenti, oltre che compaiono video ufficiali con nethanyahu con 6 dita in una mano, con anelli che scompaiono o con fisionomia completamente diversa, appurati che sono frutto di IA.
Mentre invece hanno sdoganato l’omicidio di capi di stato come fosse naturale ed ovvio, se non fosse che gli iraniani non si nascondono come topi nei bunker, è la famiglia muore con loro.
Un successone su tutta la linea questa aggressione, come tutto il teatro messo in piedi per Zelensky.
Il problema è che il biglietto per assistere ci costa caro, e nemmeno è uno spettacolo richiesto, anzi.
Poi, se vorrà, le cito cosa scrive un vescovo dal Libano, su quello che accade lì.
Ha ragione Trump
Deluso dagli europei
Vogliono godersi i risultati ma non vogliono sporcarsi le mani , un pugno di pavidi .
Se tutta l’Europa scendesse nel golfo Persico cosa potrebbe fare l’Iran come stato canaglia .
Morire oppure un onorevole resa .
Così è naturale che Trump tira dritto per la sua strada ,
Il petrolio, il gas, diventeranno come l’ossigeno per l’umanità,
Vi piacerebbe avere qualcuno che possa decidere quando chiudere l’ossigeno???
Per ora dobbiamo avere il petrolio e il gas necessari per vivere , senza di essi l’umanità si ucciderebbe in una settimana, il panico sarebbe totale.
In futuro, fonti rinnovabili soprattutto idriche , quindi dighe e centrali idroelettriche, poi centrali nucleare ormai sicure , di piccole dimensioni distribuite sul tutto il territorio nazionale.
Dopo di che ci godremo il bel paese ,mare sole e montagna.