
Pozzallo, 14 Marzo 2026 – Con la delibera di Giunta n. 53 dell’11 marzo 2026, il Comune di Pozzallo ha impresso una direzione politica che lascia l’intera cittadinanza basita: la destinazione dell’area dell’ex colonia marina all’installazione di attrazioni e carovane abitative per circhi, giostre e operatori dello spettacolo viaggiante.
“Non rappresenta, purtroppo, una novità il fatto che questa amministrazione autorizzi simili installazioni in luoghi destinati a ben altro uso, come le spiagge e le aree del demanio, permettendovi persino il transito di camion e roulotte – denuncia Sinistra Italiana- . Tuttavia, ciò che desta profonda preoccupazione è la scelta di utilizzare un’area come quella dell’ex colonia marina, un sito gravato da un preciso vincolo paesaggistico che richiederebbe, per legge, il nulla osta della Soprintendenza ai Beni Culturali. Leggendo le motivazioni addotte nella delibera, sorge spontaneo il dubbio su chi sia l’effettivo autore di tali affermazioni. Certamente non un conoscitore di Pozzallo. Sostenere che la zona sia a “basso impatto acustico” e dotata di un'”ottima viabilità” significa ignorare la realtà dei fatti”. Quell’area, pur essendo al confine del centro urbano, è ormai parte integrante di quartieri densamente popolati da condomini e villette a schiera di recente costruzione. La morfologia del terreno e la vicinanza al mare agiscono come una cassa di risonanza, permettendo al rumore di propagarsi per chilometri. “Se a questo aggiungiamo la cronica carenza di parcheggi e il caos veicolare che caratterizza l’estate pozzallese, definire la viabilità “ottima” appare quasi una beffa per i residenti.
Ma il punto più grave, che emerge paradossalmente proprio dal testo della delibera, è la definizione del sito come “area polivalente” destinabile non solo agli spettacoli, ma anche a parcheggi e attrezzature socio-sanitarie. È qui che il paradosso si trasforma in ingiustizia.
Ci chiediamo con forza: come mai, quando si propose di realizzare in quella sede una struttura sanitaria dedicata alle persone con disabilità — un uso che oggi la stessa amministrazione ammette implicitamente come possibile — l’iter fu bloccato da insormontabili ragioni tecnico-amministrative e vincoli di destinazione d’uso?
Perché per il sociale i vincoli diventano barriere insuperabili, mentre per le giostre diventano elastici? La verità che emerge da questo atto è amara e inequivocabile: le persone con disabilità no, i giostrai sì. E lo diciamo con tutto il rispetto che meritano i lavoratori dello spettacolo viaggiante, ma con l’indignazione di chi vede calpestati i diritti dei più fragili in nome di una gestione del territorio incoerente e priva di sensibilità sociale”.





1 commento su “Pozzallo. Sinistra Italiana contro le giostre da ubicare presso l’ex Colonia Marina”
In estate sulla strada in direzione porto di fronte la spiaggia ragazzino, sostano le roulotte non per un giorno ma per settimane attingendo l’acqua delle docce, scaricando acque nere e grigie nel canalone con sbocco a mare e per finire producono immondizia. Chi paga? Questo è turismo selvaggio