
Modica, 12 Marzo 2026 – Si riaccendono i riflettori sulla questione del presidio giudiziario cittadino. Per martedì prossimo, alle 19:30, è stata ufficialmente indetta una riunione presso la sede del Comune di Modica per fare il punto sulle strategie di riapertura e mantenimento della struttura.
All’incontro prenderanno parte le massime cariche cittadine e i rappresentanti del fronte per la giustizia locale: il sindaco, Maria Monisteri, la Presidente del Consiglio Comunale, Mariacristina Minardo; l’on. Ignazio Abbate; i
rappresentanti del Comitato Pro Tribunale di Modica.
Al centro del dibattito ci sarà il coordinamento delle prossime azioni legali e politiche per ottenere il ripristino pieno degli uffici giudiziari, un tema da anni al centro delle rivendicazioni del territorio modicano per garantire ai cittadini un accesso alla giustizia più prossimo e funzionale.
L’incontro di martedì sera segna un passaggio cruciale per compattare il fronte istituzionale e civico in vista dei prossimi confronti regionali e nazionali.






5 commenti su “Modica, futuro del Tribunale: convocato vertice a Palazzo San Domenico”
Speriamo si arrivi ad una soluzione positiva… la comunità non dimenticherà…
Sbaglio o mi sembra che stiamo ripartendo dal principio? Cioè da dove iniziato?
In tutti questi anni ne ho sentite di vertici, riunioni, tavoli, presidi, task force ecc..
Ognuna di queste sedute è stata battezzata come passaggio cruciale per riaprire il Tribunale. Oggi cosa c’è di diverso? Gli scranni, i politici o i presbiteri?
Purtroppo possono fare tutti gli interventi possibili ed immaginabili al livello locale, ma quello che conta come potere decisionale è Roma. Sarebbe opportuno in queste riunioni esserci i nostri politici nazionali che hanno relazioni dirette con le Stanze del Potere decisionale. Tutto ciò non è mai accaduto, perché non c’è’ volontà politica di farlo.
Poi il Governo ci mette del suo perché in quasi 4 anni non ha smosso di una virgola a favore della riapertura, ma solo bla-bla al vento e nulla di più. Non un problema di denaro perché la costruzione era ed è performante, e poi con i soldi del PNRR potevano fare questo ed altro. Pertanto a mio parere, finirà la Legislatura nazionale senza un nulla di fatto, semmai sarà (come sempre) l’oggetto per la campagna elettorale per le prossime elezioni.
Poi c’e’ Ragusa che ci va contro la riapertura, tanti anni fà ha usurpato la Provincia su Modica, ora anche il Tribunale, così avendo una utenza più vasta ed ampia avrà la forza per ottenere un nuovo Tribunale, molto più grande (simile a quello di Modica), con la possibilità di parcheggi e ampliare le sue vedute.
Non credo che la deputazione del nostro territorio, sia nazionale che regionale (+ qualche politucolo locale) abbia l’interesse di restituire al Val di Noto un tribunale “impiccione e di SINISTRAAAAA”!
Da una certa parte politica non si sopporta che qualcuno rovisti nelle magagne!