L’Istituto “Giovanni Verga” di Modica unica scuola siciliana riconosciuta a livello nazionale

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Roma, 06 marzo 2026 – C’è anche la Sicilia tra le eccellenze italiane dell’internazionalizzazione scolastica premiate a Roma nell’ambito del progetto PNRR Potenziamento Erasmus+. A rappresentarla, come unica scuola dell’Isola, è stato l’Istituto “Giovanni Verga” di Modica, che ha come dirigente Albeto Moltisanti, riconosciuto per la qualità e l’impatto delle attività realizzate grazie alla sinergia tra fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e il programma Erasmus+.

Il riconoscimento è stato conferito nella capitale, durante l’evento di presentazione finale del progetto PNRR “Realizzazione di scambi ed esperienze formative all’estero per studenti e per il personale scolastico attraverso un potenziamento del programma Erasmus+ 2021–2027”. Nel corso dell’iniziativa sono state premiate alcune istituzioni scolastiche e gli Uffici Scolastici Regionali che si sono distinti per efficacia, capacità organizzativa e qualità progettuale.

L’Istituto “Giovanni Verga” si è distinto in particolare per il ruolo di coordinatore di un consorzio che ha riunito 15 istituti comprensivi e superiori della provincia, consentendo la realizzazione di circa 300 mobilità internazionali nel solo 2025, coinvolgendo studenti, docenti e personale scolastico. Un risultato che testimonia come la cooperazione tra scuole possa tradursi in opportunità concrete di crescita formativa e professionale. Per l’istituto modicano la complessa attività è stata coordinata dalla docente Daniela Aprile.

Nel corso dell’evento sono stati illustrati i risultati complessivi del progetto, le azioni messe in campo e l’impatto prodotto sui partecipanti, insieme alle prospettive di sviluppo future di un modello che punta a rendere strutturale l’esperienza internazionale nei percorsi educativi.

Di particolare rilievo l’intervento del presidente di Indire (Agenzia nazionale Erasmus+) Francesco Manfredi, che ha sottolineato come la costruzione della nuova Europa passi dalle persone prima ancora che dalle istituzioni. Il programma Erasmus, ha evidenziato, contribuisce a diffondere un’idea di Europa fondata su cultura e valori condivisi, lontana da una visione esclusivamente burocratica o economica. I giovani coinvolti nelle mobilità, ha aggiunto, “non fanno i turisti, ma hanno il coraggio di osare”.

In collegamento dalla Commissione Europea è intervenuto Michael Teutsch, capo dell’unità “Schools and multilingualism” della Direzione generale per l’Educazione, la Gioventù e lo Sport, che ha espresso apprezzamento per l’Italia, definendo virtuosa la sinergia costruita tra PNRR e finanziamenti Erasmus+.

A chiudere i lavori, l’intervento di Laura Nava di Indire, che ha ribadito la missione del programma Erasmus: formare cittadini europei consapevoli, capaci di difendere i valori di pace, cooperazione e dialogo su cui è nata l’Unione Europea.

Il riconoscimento ottenuto dall’Istituto “Giovanni Verga” conferma come anche dai territori del Mezzogiorno possano nascere esperienze di eccellenza capaci di incidere sulle politiche educative europee, portando la scuola italiana al centro dei processi di innovazione e apertura internazionale.

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2 commenti su “L’Istituto “Giovanni Verga” di Modica unica scuola siciliana riconosciuta a livello nazionale”

  1. Diversi anni fa durante una cena di lavoro a Ragusa, discutendo del più e del meno si è affrontato il discorso degli istituti scolastici in provincia e della preparazione degli studenti, e fin qua tutto normale. Oltre a me c’erano amici di Ispica, un collega di Palazzolo acreide, alcuni vittoriesi e dei ragusani. Ad un certo punto della discussione è venuta fuori la vera natura di uno degli amici ragusani: presuntuosi presi dalla megalomania e dalla convinzione di essere i migliori della Sicilia. Ha sancito secondo una teoria tutta sua che i migliori istituti scolastici superiori della provincia si trovassero appunto a Ragusa così come i migliori insegnanti e professori fossero di Ragusa superiore e di Ibla, secondo lui impartivano lezioni anche a docenti di Modica per migliorarne la preparazione. Non ho controbattuto ma solamente detto che fino alla metà degli anni 40 i ragusani scendevano a Modica per gli studi e che il ginnasio Campailla fosse uno dei più antichi della regione al che lui si irrigidì e rispose con la tipica sufficienza e spocchia del ragusano che quella era storia ormai passata e le conferme della bravura degli insegnanti ragusani fosse a conoscenza di tutti da tempo immemore. Rientrando verso Modica il collega di Palazzolo mi diceva che conosceva la nomea dei ragusani come altezzosi e boriosi e che quella sera ne ha avuto la conferma diretta.

  2. I ragusani sono talmente sperti che hanno desertificato non uno ma ben due centri storici.
    Certo a Modica si sono impegnati e si stanno impegnando parecchio per lasciarsi trascinare dallo stesso destino, ma nel caso di Ragusa si è trattato di vero e proprio suicidio collettivo; a Modica trattasi di semplice incapacità e mancanza di progettualità a medio-lungo termine.

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