
Ragusa, 03 marzo 2026 – L’auditorium di via Tommaseo dell’istituto Galileo Ferraris ha ospitato il convegno “Il Pane tra tradizione e futuro: un’opportunità di sviluppo per il nostro territorio”, un appuntamento che ha riunito istituzioni, studiosi, operatori del settore e rappresentanti dei Lions Club della Zona 21 per riflettere sul valore culturale, economico e identitario del pane di pasta dura Dop e dei grani antichi siciliani. L’iniziativa, promossa dai Lions Club di Ragusa, Modica e Scicli, con il coordinamento del presidente di Zona ing. Biagio Ciarcià, ha visto la partecipazione dell’assessore Catia Pasta e della presidente del Lions Club Ragusa Host, Carmen Occhipinti, insieme ai presidenti dei club coinvolti.
Il confronto ha messo in luce come il pane di pasta dura rappresenti molto più di un alimento: è un simbolo della storia agricola iblea, un patrimonio di tecniche tramandate e un’opportunità concreta di sviluppo per il territorio. Gli interventi del prof. Paolo Guarnaccia, della dottoressa Chiara Dibenedetto, del dott. Carmelo Iacono, di Enzo Fratantonio e del prof. Tullio Sammito hanno approfondito il ruolo dei grani antichi, la necessità di tutelare la filiera e l’importanza del riconoscimento Dop come garanzia di qualità, tracciabilità e legame con il territorio. È emerso con chiarezza che promuovere il pane Dop significa sostenere l’agricoltura locale, preservare le tecniche tradizionali, offrire ai consumatori un prodotto autentico e creare nuove prospettive economiche per produttori e trasformatori. Un contributo significativo è arrivato dagli studenti dell’istituto Galileo Ferraris, che, sotto la guida del prof. Gianluca Leggio, hanno preparato e presentato il pane di pasta dura secondo i criteri previsti dal disciplinare, offrendo ai presenti una degustazione che ha unito teoria e pratica, tradizione e innovazione.
«Il convegno – ha dichiarato la presidente Carmen Occhipinti – ha confermato come il pane, alimento essenziale della nostra storia, possa diventare una leva strategica per lo sviluppo consapevole del territorio. Investire nel pane Dop e nei grani antichi significa rafforzare l’identità locale, valorizzare le competenze artigianali e promuovere un modello economico sostenibile e radicato nella comunità. In un tempo in cui la globalizzazione tende ad uniformare gusti e produzioni, riscoprire e certificare il valore del pane di pasta dura Dop rappresenta una scelta di responsabilità e di visione: custodire la tradizione per costruire il futuro». L’evento si è concluso con un momento conviviale e con il ringraziamento dei Lions ai relatori, agli studenti e a tutti i partecipanti che, con la loro presenza, hanno confermato l’importanza di un percorso condiviso di tutela e valorizzazione del patrimonio agroalimentare ibleo.


