
MODICA, 18 Febbraio 2026 – “Vi meritate il Corso Umberto vuoto e la paura di tornare a casa la notte”. Non usa giri di parole un ex esercente della “sera” per descrivere il paradosso che sta vivendo il centro di Modica. Lo scontro tra residenti, politica e attività produttive si arricchisce di un capitolo velenoso, figlio di undici anni di tensioni, denunce per la musica alta e battaglie legali e che nei giorni scorsi è stato al centro di un incontro tra i vertici del Partito Democratico di Modica e alcuni residenti.
Il punto focale della polemica è la sicurezza. Se un tempo i locali venivano additati come attrattori di “degrado” e “drogati”, oggi che le serrande si abbassano presto e le luci si spengono, la percezione del pericolo sembra aumentata.
Secondo lo sfogo, la presenza dei locali fungeva da presidio naturale: un deterrente contro la microcriminalità grazie al flusso continuo di persone e alla collaborazione dei gestori con le forze dell’ordine. Oggi, quel vuoto lasciato dai tavolini sarebbe riempito dai “delinquentelli”, lasciando i residenti paradossalmente più isolati e spaventati.
L’attacco si sposta poi sul piano economico. “Con il centro svuotato dalla vita notturna -denuncia Natalino Muriana – il commercio diurno fatica a sopravvivere. Con canoni di locazione sempre più alti, ci si chiede come possano i negozi di abbigliamento o di articoli da regalo sostenere le spese in una zona che ha perso il suo “motore” di visitatori. La “movida”, tanto criticata, portava persone che oggi, semplicemente, scelgono altre mete”.
Non manca un riferimento diretto alla classe politica e ai comitati civici. Il commento punta il dito contro quella parte di cittadinanza — vicina ad aree del PD locale — che sta guidando la crociata contro il rumore e i festeggiamenti (come i Capodanni in piazza interrotti dalle chiamate alla polizia).
“Avete provocato il disastro e adesso volete rimediare”, recita il duro j’accuse, evidenziando una frattura sociale che sembra ormai insanabile.
La sensazione è che Modica si trovi davanti a un bivio: accettare la sua trasformazione in un centro residenziale silenzioso (ma forse più insicuro) o trovare un nuovo equilibrio che non demonizzi chi investe nella somministrazione e nell’intrattenimento.
Per ora, il “sostegno” che i commercianti offrivano ai residenti nelle ore notturne è solo un ricordo, sostituito da un silenzio che, a quanto pare, fa più paura della musica.






12 commenti su ““Godetevi il deserto”: lo sfogo di un esercente contro la nuova Modica “senza movida””
Quando vi siete piegati alle richieste irrazionali circa il distanziamento e le altre restrizioni, esigendo pure di esibire la tessera verde, è stato l’inizio della fine.
Voila
Servito il deserto preannunciato
Pensavate che non ci mettevo la storia del covid? Forse ancora non avete capito che nel mio cervello bacato c’è solo questo argomento!!!
Abbiate pazienza prometto che studierò per migliorarmi nel frattempo mi faccio seguire da uno specialista bravo e vaccinato❤️
Al partito protagonista
Amarcord: Quando la realtà superò la satira (e l’ossigeno)
Avete notato come abbiamo rimosso tutto con la velocità di un colpo di spugna imbevuto di Amuchina al 90%? Eppure, non troppo tempo fa, abbiamo vissuto nel set di un film di serie B che però era tutto vero.
Facciamo un salto nel viale dei ricordi (rigorosamente a 2 metri di distanza):
Il “Saluto del Gomito”: Quel momento di altissima dignità in cui ci sbattevamo le articolazioni come pinguini in amore, convinti di aver sconfitto la scienza.
I Piloti Solitari: Eroi moderni che guidavano la propria auto, da soli, con i finestrini sigillati e la mascherina ben tirata sugli occhi. Non sia mai che l’albero magico al pino fosse portatore sano di qualcosa.
La Stratificazione (Effetto Cipolla): Quelli che indossavano tre mascherine una sopra l’altra. Una logica impeccabile presa in prestito dalle gelaterie: “Tre gusti è meglio di uno”. Poco importava se la faccia diventava blu cobalto per l’ipossia; la protezione prima di tutto, anche dal buon senso.
I Guerrieri della Spiaggia: 40 gradi all’ombra, sabbia rovente e lui: il bagnante con la mascherina chirurgica che faceva il bagno a rana per non bagnarla, mentre disinfettava il lettino ogni volta che passava un gabbiano.
Cena con l’Elastico: Il record mondiale di sollevamento pesi applicato al cibo. Mascherina su, forchettata, mascherina giù. Un esercizio cardio che bruciava più calorie di quante se ne assumessero.
L’Amuchina Libera: Quelli che spruzzavano disinfettante su tutto, dalle fettuccine al gatto di casa, trasformando ogni pasto in un’esperienza dal retrogusto chimico indimenticabile.
In quegli anni l’intelligenza non è andata in lockdown, ha proprio chiesto il cambio di residenza. Forse è meglio riderne oggi, perché se ci pensiamo seriamente, c’è da chiedersi come abbiamo fatto a non estinguerci per eccesso di zelo.
Il deserto nel cervellino e i bozzi sulla testa.
Vi lamentate adesso? Quando si costruivano inutili piazzette? Dove eravate? E I parcheggi? Adesso godetevi le piazzette vuote. Strisce blu anche dentro le case, ecco servito il risultato.
Adesso fate pure ZTL il centro storico, è la catastrofe sarà completa. E Non c’entra nulla la movida, è il caro vita che sta portando i disastri.
A cosa è dovuto il caro vita?
Andiamo a comprare energia dove costa cinque volte di più, per obbedire a Stati Uniti e Bruxelles, eccovi presentato il conto.
Compriamo armi da mandare ai nazisti ucraini dai, adesso pagare il conto.
Credevate che la guerra si fermava in Ucraina?
Il deserto tra un po’ arriverà pure alla Sorda tranquilli.
Andate a farvi un giro al nord, guardate con i vostri occhi la catastrofe.
Se non funzionano i genitori, si distrugge una famiglia.
Se al potere ci stanno incapaci dementi che non sanno gestire neanche una alimentari, si distrugge una nazione.
È il peggio deve ancora arrivare.
A proposito, come mai non si lamentava nessuno quando vi hanno chiuso in casa per la buffonata pandemica?
Avete dimenticato quando per portare il pane a casa con il lavoro eravate costretti a vaccinarvi? Per avere il foglio verde? E da seduti in pizzeria potevate togliere la mutanda in faccia, e in piedi dovevate metterla?? E l’imperatore che vi recitava se non ti vaccini muori e fai morire?? L’avete dimenticato?? Eppure l’imperatore SuperMario viene premiato.
Ecco, questi sono.
Affermare che la desertificazione del centro storico è colpa del covid o del green pass è da decelebrati.
Gino ma tu nei locali entravi senza green pass e senza mascherina? Ne dubito fortemente e sicuro stavi a 90 e muto🤣 🤣 🤣 daiiiiiiiiii
Ginozzo, la desertificazione è conseguenza del coviddddddììì prima e delle macerie materiali ancora visibili dopo.
Farti lo schizzetto non è sufficiente, perché manca proprio ciò che per cui non possa mai sentire mal (di testa).
Leggere le barzellette dei 4 mentecatti no vax non ha prezzo. Accattativi u pani scecchi.
In quale commento hanno letto che è colpa del covid la desertificazione? Io non l’ho letto in nessun commento. Mah.
Un passante, proprio i rappresentanti che si atteggiano come democratici, accaparrandosi un aggettivo che accomunerebbe tutti dopo il fascismo, hanno impedito a molti di non poter comprare manco il pane, perché ricattati: o ti punturi o non mangi. Sei democratico come loro?
Quando tutto a causa del pandemonio prima (sperimentando una desertificazione di fatto nelle città – l’hai dimenticato come ci siamo ridotti? Oppure tu sei stato un tutelato punturabile? – e della guerra in occidente poi ha causato l’aumento artefatto dei prezzi, con quali danari si dovrebbe spendere per garantire la non desertificazione?
@Agamennone sicuramente hai bisogno di un paio di occhiali eppure il prete te l’ho diceva sempre :non ti tocca.. perché diventi cieco🤣 🤣 🤣
Mario caffè e tutti gli altri nik che usi vuoi capire che sei un misero cretino che si attacca sempre al solito discorso e che hai rotto gli zebedei a tutti quanti? Non ti sei vaccinato e a noi che c’è ne f.. tte, vai a lavorare invece di campare sulle spalle del popolo ignorante.