Chirurgia generale di Modica, nel 2025 volumi elevati e bariatrica in crescita

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Modica, 18 febbraio 2026 – L’Unità operativa complessa di Chirurgia generale dell’ospedale “Maggiore-Baglieri” di Modica conferma nel 2025 livelli di attività elevati e un ulteriore rafforzamento degli indicatori di qualità e sicurezza clinica. Nel periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre sono stati 2.657 i pazienti operati, per un totale di 2.682 interventi, dati sostanzialmente in linea con il 2024 e indicativi della piena operatività del reparto.
La chirurgia maggiore ha rappresentato il 60,7% dell’attività (1.613 interventi), mentre la chirurgia ambulatoriale si è attestata al 39,3% (1.044 interventi). Particolarmente significativo il miglioramento degli esiti. Nel 2025 il 91,44% dei pazienti ha avuto un decorso post-operatorio regolare.
L’attività di chirurgia maggiore ha interessato un ampio spettro di patologie. Tra i volumi più rilevanti emerge la chirurgia bariatrica, che nel 2025 registra 210 interventi (+8 rispetto al 2024), con una percentuale di pazienti senza complicanze pari al 98,5%, dato che conferma l’elevato standard di sicurezza del percorso. A tal proposito, i tempi d’attesa per gli interventi di chirurgia bariatrica, prima di poco superiori ai 12 mesi, si sono pressoché dimezzati.
Ottimi anche i risultati nella chirurgia della colecisti, con 364 interventi complessivi, eseguiti in oltre il 97% dei casi per via laparoscopica, e un decorso regolare nel 100% dei pazienti. Analogamente, nel trattamento di ernie e laparoceli (451 interventi) la quota di complicanze minori si mantiene estremamente contenuta.
Nel complesso, i dati del 2025 evidenziano la solidità organizzativa e clinica della Chirurgia generale di Modica, con volumi stabili, ampia tipologia di prestazioni e indicatori di esito in miglioramento, a conferma del lavoro svolto dall’équipe diretta dal dottor Goffredo Caldarera.

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17 commenti su “Chirurgia generale di Modica, nel 2025 volumi elevati e bariatrica in crescita”

  1. Che vergogna…la medicina è diventata un fattore numerico…ma che senso ha vantarsi di questo? Ha un senso andare orgogliosi perché si sono raggiunti questi numeri?

  2. I malori della 6ª settimana 2026…
    Livorno: «muore a 32 anni ucciso da un malore». Lo riporta Il Tirreno.
    Somma Vesuviana, città metropolitana di Napoli: «Lutto nel napoletano, giovane imprenditore muore a 32 anni per un malore risultato fatale». Lo riporta NapoliToday.
    Palermo: «Lutto alla Questura di Palermo, morto improvvisamente il giovane vice ispettore. Lascia la moglie e due figlie piccole. Aveva 36 anni». Lo riporta Quotidiano di Sicilia.
    Villanova Mondovì, provincia di Cuneo: «Calcio piemontese in lutto, morto a soli 38 anni. E’ stato ucciso da un malore che lo ha colto mentre era in casa da amici». Lo riporta Notiziaoggi.it
    Cassola, provincia di Vicenza: «Colta da malore nella notte, muore mamma di 46 anni. Era sul divano. L’hanno ritrovata la mattina successiva il marito e i figli, distesa su un divano». Lo riporta L’Arena.
    Volpago del Montello, provincia di Treviso: «Malore improvviso, trovato senza vita a 47 anni». Lo riporta Oggi Treviso.
    Pescara: «Malore improvviso, il ristoratore trovato morto in casa: aveva 48 anni». Lo riporta Il Messaggero.
    Favara, libero consorzio comunale di Agrigento: «Dolore in Sicilia, due casi di malore fatale in poche ore nella stessa città». Lo riporta Quotidiano di Sicilia.
    Champoluc di Ayas, provincia di Aosta: «si è spento il sorriso generoso della 52enne». Lo riporta La Sentinella del Canavese.
    Castel Goffredo, provincia di Mantova: «Malore al laghetto, tragico epilogo: è morto in ospedale. Aveva 52 anni, era padre di una giovane figlia». Lo riporta BresciaToday.
    Borgo Veneto, provincia di Padova: «Ucciso da un malore mentre guida. Stava percorrendo la A31, un camionista di 54 anni è morto». Lo riporta La Voce Nuova di Rovigo.
    Oriago di Mira, città metropolitana di Venezia: «Malore in casa, muore a soli 54 anni. Pianista e docente è stata trovata senza vita nel suo appartamento». Lo riporta Oggi Treviso.
    Viareggio, provincia di Lucca: «Viareggio, ha un malore alla guida del camion e si schianta sulle auto in sosta: morto a 59 anni». Lo riporta Il Tirreno.
    Treviso: «Malore fatale mentre è alla scrivania, impiegato di banca trovato morto. Aveva 61 anni». Lo riporta TrevisoToday.
    Sassari: «Sassari, ha un malore alla guida e provoca un frontale: due persone in ospedale». Lo riporta La Nuova Sardegna.
    Castelnovo di Sotto, provincia di Reggio Emilia: «Trovato senza vita in casa. Nulla da fare per il 65enne si ipotizza un malore». Lo riporta Il Resto del Carlino.
    Pieve Dugliara di Rivergaro, provincia di Piacenza: «L’ultimo mercato e poi il malore, addio. Aveva 66 anni ed era titolare di un banco di calzature con la moglie e la figlia». Lo riporta IlPiacenza.
    Oristano: «Ha un malore dopo l’udienza in tribunale: muore noto penalista del Foro di Oristano». Lo riporta La Nuova Sardegna.
    Fossacesia, provincia di Chieti: «Uomo muore sul lungomare a Fossacesia. La vittima è un 68enne del posto, è deceduto a seguito di malore». Lo riporta Abruzzolive.tv.
    Forlì: «Addio, storico tifoso. Malore fatale a poche ore dalla trasferta del basket. Il 65enne aveva lavorato per una vita all’Aeronautica militare». Lo riporta Il Resto del Carlino.
    Forlì: «Perde i sensi in palestra: muore per un malore mentre fa il corso di ginnastica posturale». Lo riporta ForlìToday.
    Mortegliano, ente di decentramento regionale di Udine: «Colto da malore, 66enne trovato morto in casa». Lo riporta UdineToday.
    Casalpusterlengo, provincia di Lodi: «70enne stroncato da un malore sulle scale davanti a casa». Lo riporta Il Cittadino di Lodi.
    Campiglia dei Berici, provincia di Vicenza: «Malore fatale alla festa. Muore un alpino di 74 anni». Lo riporta Giornale di Vicenza.
    Cosenza: «Malore improvviso in centro a Cosenza, anziano muore davanti al Parco Romeo». Lo riporta Cosenza Channel.
    Persereano di Pavia di Udine, ente di decentramento regionale di Udine: «Esce di strada con l’auto e muore: incidente all’alba. L’uomo alla guida potrebbe aver avuto un malore». Lo riporta UdineToday.
    Clusone, provincia di Bergamo: «Malore durante la Messa, in ospedale l’arciprete». Lo riporta L’Eco di Bergamo.
    Serravalle, Repubblica di San Marino: «Malore alla guida, auto attraversa incrocio e colpisce un’abitazione a Serravalle». Lo riporta San Marino RTV.
    San Polo di Piave, provincia di Treviso: «Fiat Punto si schianta contro un camion in rotatoria, pensionata muore sul colpo: probabilmente è stata colpita da un malore improvviso». Lo riporta TrevisoToday.
    Teglie di Vobarno, provincia di Brescia: «Malore mentre lavora sul tetto, si accascia e muore: il dramma». Lo riporta BresciaToday.
    Montichiari, provincia di Brescia: «Stroncato da un malore improvviso, è morto a soli 37 anni». Lo riporta BresciaToday.
    Vittoria, libero consorzio comunale di Ragusa: «Vittoria: è alla guida di un furgone, si schianta contro un’auto perché ha un malore. Muore 48enne». Lo riporta La Sicilia.

  3. @ Mustafà
    grazie a questi numeri che la Chirurgia generale dell’Ospedale Maggiore possa godere di ottima fiducia e grazie al Dott. Caldarera che il reparto possa operare in tutta tranquillità con oltre il 98% di prognosi positive e senza complicanze. Se ricordate bene, prima dell’insediamento del Primario Caldarera, c’era voce che tutti volevano essere operati in un altro posto ma l’importante che non era all’Ospedale di Modica. Personalmente posso solo augurare un futuro di successi al Dott. Caldarera, allora operava al Garibaldi Nesima di Catania che mi ha operato di tumore al fegato e che grazie a lui, sono ancora vivo e vegeto per quell’intervento molto impegnativo durato ben 8 ore.

  4. Scusi dott. Caldarera, non so se con questo comunicato cerca glorie o applausi.
    Se la chirurgia bariatrica è in aumento invece di chiedervi il perchè, quasi ne fate un vanto dei vostri successi. Che non sarebbe un successo se non avreste pompato la gente di farmaci fin dai primi giorni di vita. Come tante altre patologie sempre in aumento ed è come se fosse la normalità. Ma per fortuna ci sono le cure e le medicine.
    Anche quelle preventive, pensa un pò!

  5. Mario salvo grazie al caffè prima delle 18

    Amarcord: Quando la realtà superò la satira (e l’ossigeno)

    ​Avete notato come abbiamo rimosso tutto con la velocità di un colpo di spugna imbevuto di Amuchina al 90%? Eppure, non troppo tempo fa, abbiamo vissuto nel set di un film di serie B che però era tutto vero.

    ​Facciamo un salto nel viale dei ricordi (rigorosamente a 2 metri di distanza):

    ​Il “Saluto del Gomito”: Quel momento di altissima dignità in cui ci sbattevamo le articolazioni come pinguini in amore, convinti di aver sconfitto la scienza.
    ​I Piloti Solitari: Eroi moderni che guidavano la propria auto, da soli, con i finestrini sigillati e la mascherina ben tirata sugli occhi. Non sia mai che l’albero magico al pino fosse portatore sano di qualcosa.
    ​La Stratificazione (Effetto Cipolla): Quelli che indossavano tre mascherine una sopra l’altra. Una logica impeccabile presa in prestito dalle gelaterie: “Tre gusti è meglio di uno”. Poco importava se la faccia diventava blu cobalto per l’ipossia; la protezione prima di tutto, anche dal buon senso.
    ​I Guerrieri della Spiaggia: 40 gradi all’ombra, sabbia rovente e lui: il bagnante con la mascherina chirurgica che faceva il bagno a rana per non bagnarla, mentre disinfettava il lettino ogni volta che passava un gabbiano.
    ​Cena con l’Elastico: Il record mondiale di sollevamento pesi applicato al cibo. Mascherina su, forchettata, mascherina giù. Un esercizio cardio che bruciava più calorie di quante se ne assumessero.
    ​L’Amuchina Libera: Quelli che spruzzavano disinfettante su tutto, dalle fettuccine al gatto di casa, trasformando ogni pasto in un’esperienza dal retrogusto chimico indimenticabile.
    ​In quegli anni l’intelligenza non è andata in lockdown, ha proprio chiesto il cambio di residenza. Forse è meglio riderne oggi, perché se ci pensiamo seriamente, c’è da chiedersi come abbiamo fatto a non estinguerci per eccesso di zelo.

  6. Mario amarcord con caffè

    @Mustafa quando trovi interventi sul covid sono sempre io perché non ho una cippa da fare tutto il giorno.

  7. @Spinello lei ha ragione e se è possibile potrebbe darci il contatto dello sciamano dove lei va a farsi curare?

  8. Mario sempre successo salvograziealcafféprimadelle18

    Non farti seguire, perché aver preso il caffè al banco prima delle 18 ti ha salvato la vita.
    Sei immortale.
    BLavo

  9. MUSTAFA’ tu sei sicuramente un tridosato perculato dalla scienza politica perché la mpampaggine che ti contraddistingue ha raggiunto livelli olimpionici. Non c’è altra spiegazione.
    Continua sempre così Severino Cicerchia di questo blog

  10. @Razio lei è il solito collerico! A lei al posto del siero hanno inoculato la cicuta!
    @Cittadino credo che invece del tumore al fegato avrebbero dovuto agire sul cervello! Fatevi curare

  11. Il bello era poi ritrovarsi tutti in AVIS a donare senza nemmeno il green p.
    Al termine della donazione tutti allo stesso bar ristoro, in piedi o seduti a piacimento.

    Poi finita la magia della donazione i novax tornavano ad essere pericolosi untori criminali da isolare e discriminare anche se un attimo
    prima erano con altri a donare negli
    stessi ambienti.

    Io c’ero, non ho mai smesso di donare.
    Non smetterò di ricordare,
    farò di tutto perché non si dimentichi.

  12. Poveromarion2chevitasenzagrintass

    “mio marito ad un certo punto ha deciso di non donare più proprio per la discriminazione,lo hanno contattato per chiedere ancora di donare, ha chiarito il punto della situazione è tutt’ora donatore ma al più presto ci spostiamo nella banca dicentra appena si sblocca la burocrazia,anche qui ci sarebbe da aprire un capitolo triste della storia! Ma nulla nemmeno così la capiscono.”.

  13. Maria povero Mario scappati ri casa

    Ero un donatore poi ho capito che ho il sangue avvelenato e ho smesso. Ma il cervello è andato.

  14. Sig.ra Maria, ai tempi quando dicevo queste cose venivo sistematicamente insultato. All’Avis posi la domanda se un non vaccinato poteva donare il sangue visto che non poteva entrare in un Ospedale o che doveva pagarsi addirittura le cure. Il Dott. Poidomani mi rispose che tutti potevano donare il sangue senza distinzione.
    A distanza di quattro anni molti hanno dimenticato quanto la massa era diventata ridicola. E la cosa peggiore è che dovevi sottostare al ridicolo per non essere oltraggiato dalle allora persone perbene. Anzi quelli che ci hanno salvato!
    Anche io non dimentico Sig.ra Maria, specie i ridicoli 50 giorni di domiciliari…..

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