Modica Bassa, il PD lancia il piano di rigenerazione: «Sicurezza e incentivi per riabitare il centro

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MODICA, 15 Febbraio 2026 – Ripartire dall’ascolto per trasformare le criticità del cuore storico in opportunità di sviluppo. È questo il senso dell’ultima tappa della campagna “Il PD ascolta Modica”, che ha visto il segretario cittadino, Francesco Stornello, e il consigliere comunale Giovanni Spadaro incontrare i residenti di Modica Bassa e i rappresentanti del Comitato di quartiere “Piazza Matteotti”.
Al centro del confronto, svoltosi sabato 14 febbraio, sono emerse le ferite aperte di una zona che oscilla tra il prestigio turistico e il rischio desertificazione.
Il quadro delineato dai cittadini è netto: manca un equilibrio tra il diritto allo svago e quello alla quiete. I residenti hanno denunciato una carente attività di controllo sul rispetto delle regole da parte di locali e pub, oltre a criticità croniche nella gestione della raccolta rifiuti e una percezione di insicurezza crescente.
«A differenza di soluzioni preconfezionate e distanti dalla realtà — hanno dichiarato Stornello e Spadaro — noi crediamo che solo chi vive il quartiere ogni giorno possa indicare la rotta per interventi efficaci».
Il Partito Democratico ha sintetizzato le istanze raccolte in un piano d’azione articolato su quattro punti fondamentali per invertire la rotta dello svuotamento abitativo e commerciale: semplificazione burocratica per il recupero dei volumi esistenti, con l’obiettivo di riportare le famiglie a vivere in centro; infrastrutture Infrastrutture pensate per i residenti e non solo per il flusso turistico; agevolazioni
fiscali e contributi per favorire l’apertura di nuove attività e il ritorno degli uffici amministrativi; ripristino delle regole come precondizione essenziale per ogni progetto di sviluppo.
Dalle piazze alle istituzioni
Il dialogo di ieri non resterà un esercizio isolato. Il PD modicano ha, infatti, annunciato che le istanze raccolte diventeranno immediatamente proposta politica nelle sedi istituzionali.
«Vogliamo una città dove il decoro e la vivibilità siano la norma, non l’eccezione», ha concluso il segretario Stornello, confermando che la campagna di ascolto proseguirà nelle prossime settimane toccando le periferie e le zone rurali della città della Contea.

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7 commenti su “Modica Bassa, il PD lancia il piano di rigenerazione: «Sicurezza e incentivi per riabitare il centro”

  1. Recite di propaganda per portare consensi. Ma ormai non abbocca nessuno. I locali chiudono per il caro vita, bollette energetiche insostenibili per chiunque, e non solo quelle energetiche, tari, idriche, ecc.
    Affitti alle stelle, contribuzione per un lavoratore da capogiro, a rimanere aperti si fanno solo debiti.
    Parcheggi ormai inesistenti anche per chi purtroppo ci abita, ormai ti fanno strisce blu anche dentro il garage. Però nessuno riesce a fare rimuovere le auto sopra i marciapiedi. Modica è un disastro totale, e nessuno riuscirà a portarla al vecchio splendore di prima. Adesso Tenetevi le inutili piazzette vuote, con le zozzerie di cani ovunque. E la puzza di pipì di cani dappertutto. Questo è il risultato. Un cimitero. Quanto era pulita è bella Modica una volta, ma quella Modica non tornerà più.

  2. @GINO sinceramente te stai puttannu, sei un sacco di lamento. Se Modica non ti sta bene fatti le valigie ed un biglietto e ti ni vai, nessuno si accorgerà della tua assenza. Vai vai

  3. Buoni propositi senza dubbio ,
    La condizione marginale del PD a Modica, impone di fare qualcosa per aumentare la visibilità.
    Il malato Modica Bassa è un malato terminale a livello commerciale!!.
    Chiediamoci perché??
    Affitti , troppo alti , i proprietari preferiscono tenerli sfitti che affittarli ad prezzo più basso .
    Secondo me è un’atteggiamento sbagliato.
    Locale chiuso , e destinato a deteriorarsi, l’imu lo deve pagare lo stesso , ulcuni allacci li devi lasciare in essere , quindi economicamente il locale chiuso è in perdita, certo una volta che lo affitti, se l’affitto è pagato regolarmente, arriva lo stato e ti salassa un bel po , quasi il 50% .
    Se lo lasci chiuso il locale incrementa la desertificazione, perché locale chiuso ,movimento in meno .
    Io non saprei cosa fare in questo caso , il modicano non ritornerà più a spendere a Modica Bassa , continuando così non verrà neanche a farsi una passeggiata, quindi anche un semplice gelato non verrà acquistato .
    Fra qualche anno verrà il momento vagliare idee nuove per Modica Bassa .
    Modica Bassa sta diventando un bellissimo contenitore vuoto ,come i suoi locali chiusi,

  4. Parlate proprio Voi del PD?
    Quelli del Il Gran FinaleL’Italia?
    ​Tutto deve sembrare un film, possibilmente una serie TV americana girata in un quartiere radical-chic di Roma.
    Ma se provi a guardare oltre la scenografia, vedi un Paese che, distrugge per le batterie cinesi (Ecocompatibili! L’inquinamento in Asia non conta, è troppo lontano).
    ​Protegge chi delinque in nome dell’accoglienza (Umanità! La tua sicurezza è un dettaglio tecnico).
    ​Vende l’identità umana come fosse un gadget su Amazon (Libertà! La libertà di essere una merce). E ne volete ancora?” Perché finché c’è un’etichetta da attaccare, una batteria da caricare e un quartiere da “riqualificare” con un po’ di sano degrado multiculturale, il buffet del progresso non chiude mai.
    ​Spiacenti, il buon senso è attualmente esaurito. Volete essere avvisati quando torna in stock (ovvero mai)? Propaganda arcobaleno e la realtà delle strade? Sciopero di venerdì con tanto di sfracelli da centri sociali?
    L’Aperitivo della Rivoluzione? Si comincia con lo sciopero di venerdì. Perché farlo di mercoledì sarebbe “lavoro”, farlo di venerdì è “ponte tattico per la giustizia sociale”.
    Gli “Special Effects” dei Centri Sociali? Non è vandalismo, è performance artistica urbana.

  5. Più che incentivi che almeno si facciano funzionare i servizi essenziali, non è possibile che l’acqua arrivi con il contagocce, ed in alcuni quartieri del centro storico arriva a pressione molto bassa e non riesce a raggiungere i serbatori a livello più alto, non parliamo della raccolta dei rifiuti ed un minimo di pulizia delle vanelle secondarie.
    Lasciate perdere incentivi che servono solo a buttare soldi, serve una vera politica attuata da gente che conosce perfettamente il territorio e dia le corrette indicazioni, solo alla fine di questo, si potranno dare aiuti ma a seguito di VERI progetti verosimili e piani di gestione dove sia previsto anche il rientro delle somme date, è finito il tempo delle regalie per avere voti in cambio, basta, basta.
    Non è possibile ancora aumentare il debito che graverà solo sulle spalle dei nostri figli, questo non lo accetterò mai.

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