
Modica, 14 febbraio 2026 – Un’attesa infinita, una dimenticanza figlia del tempo che passa e, infine, la scure della burocrazia che si abbatte sotto forma di sanzione pecuniaria. È la storia di una cittadina modicana di 75 anni, ma potrebbe essere quella di centinaia di utenti dell’ASP di Ragusa che oggi si trovano a fare i conti con l’applicazione della Legge n. 107/2024.
Il caso nasce da una prestazione sanitaria ottenuta con fatica: dopo reiterati tentativi, la prenotazione (codice 12625447) era stata fissata per il 3 ottobre 2025, a oltre sei mesi di distanza dalla richiesta iniziale. Un tempo enorme, durante il quale la gestione della quotidianità e i problemi di salute possono facilmente far scivolare nel dimenticatoio un appuntamento preso mesi prima, specialmente per chi appartiene alle fasce d’età più avanzate.
Nonostante l’assenza di un promemoria (il cosiddetto recall) il giorno precedente alla visita, l’ASP ha proceduto come da normativa. Il risultato è un secondo sollecito di pagamento che non lascia spazio a interpretazioni: la somma richiesta è di 45,75 euro.
La cifra è così ripartita: 35,60 euro come quota ticket per la prestazione non usufruita e non disdetta nei termini; 10,15 euro per oneri accessori, tra cui spese postali e amministrative di notifica.
“Trovo estremamente ingiusta questa sanzione,” lamenta l’utente, sottolineando come il sistema sia solerte nel punire il cittadino ma carente nel garantire tempi di attesa dignitosi. L’ordinanza e le delibere regionali (come la n. 1465/2019) parlano chiaro: in assenza di disdetta entro i termini di legge, scatta il recupero coattivo del credito.
Resta, però, aperto il dibattito etico: è giusto sanzionare con tanta durezza un cittadino “reo” di essersi dimenticato di un appuntamento fissato mezzo anno prima, mentre il sistema sanitario fatica a garantire il diritto alla salute in tempi brevi?






4 commenti su “Sanità a Ragusa: il paradosso delle liste d’attesa e la “beffa” delle sanzioni ai pensionati”
La signora che non ha eseguito la prestazione ha tolto il posto ad un altro utente che ne aveva bisogno, contribuendo così ad incrementare la lista di attesa non avendola disdetta o eseguita . È quindi giusto che venga sanzionata così come avviene da anni per chiunque nelle altre regioni d’ Italia …per cui non ne facciamo un problema “etico”! Mettiamola piuttosto su una ” corretta informazione e un doveroso giusto comportamento”.
Siamo in italia Signori…é l’italia di pulcinella. Molto meglio i paesi del terzo mondo o africani. Li si che c’è la vera civiltà e cultura del rispetto verso la democrazia
Evidentemente c’è carenza o non c’è abbastanza personale “amministrativo” che giustifichi l’assenza di un promemoria o del cosiddetto recall…
Dovrebbero assumere più personale amministrativo…