
ROSOLINI, 14 Febbraio 2026 – È stato identificato dai militari e denunciato a piede libero per lesioni personali gravissime e danneggiamento l’aggressore protagonista dell’efferato episodio avvenuto in un’officina di Rosolini. Si tratta di un 30enne del posto che, stando alle ricostruzioni, avrebbe ridotto in fin di vita un artigiano di 57 anni dopo un banale diverbio per una riparazione negata.
Secondo la ricostruzione effettuata dai Carabinieri, tutto sarebbe scaturito dalla pretesa del cliente di ottenere la riparazione immediata del proprio veicolo. Di fronte al diniego del meccanico, dovuto probabilmente a impegni pregressi o difficoltà tecniche, la discussione è degenerata in pochi istanti.
Il giovane, in preda a un raptus d’ira, avrebbe prima impugnato una barra di ferro, iniziando a colpire le auto parcheggiate nell’officina. Successivamente, si è scagliato contro l’artigiano, colpendolo con inaudita violenza al volto e alla testa. Il 57enne è crollato a terra privo di sensi davanti agli occhi terrorizzati di alcuni testimoni.
La macchina dei soccorsi è scattata immediatamente dopo l’allarme. Dopo un primo passaggio al PTE di Rosolini, il ferito è stato trasferito in codice rosso all’ospedale “Nino Baglieri” di Modica. Qui i medici hanno riscontrato un quadro clinico drammatico: emorragia cerebrale e un severo trauma maxillo-facciale.
Vista la gravità delle lesioni, è stato disposto il trasferimento d’urgenza in elisoccorso presso il Trauma Center del Cannizzaro di Catania, dove l’uomo lotta per la vita in condizioni critiche.
I Carabinieri della stazione di Rosolini hanno immediatamente avviato le indagini, raccogliendo le testimonianze dei presenti e acquisendo i filmati dei sistemi di videosorveglianza della zona per blindare l’impianto accusatorio. L’aggressore, rintracciato poco dopo l’episodio, dovrà ora rispondere dei reati contestati, mentre l’intera comunità rimane col fiato sospeso per le sorti del meccanico.






10 commenti su “Rosolini, meccanico aggredito con una barra di ferro: denunciato 30enne per lesioni gravissime”
Si tratta di un libico del posto con “precedenti” per aggressione, pensate un po’.
Ha colpito con una spranga di ferro.
Naturalmente denunciato, è rimesso in libertà. Così si combatte l’illegalità. Applauso👏👏👏
Ricordo le parole della Boldrini (sinistra) che diceva: gli immigrati sono l’avanguardia di uno stile di vita che presto sarà il nostro stile di vita. Ecco, questo sarebbe l’alternativa a chi governa adesso. Come potete vedere sono uno peggio dell’ altro.
Intanto questo energumeno ha distrutto una famiglia, grazie ad attori da circo che governano questo circo chiamato Italia.
Personalmente della divisione delle carriere dei magistrati a me non importa un fico secco. I problemi della giustizia in Italia sono ben altri…
Quindi, questo individuo già conosciuto e quindi con precedenti, manda in prognosi riservata una persona per futili motivi e viene solo denunciato a piede libero? Libico o italiano non cambia il discorso, metto le mani avanti che qui (in Italia) è facile essere tacciati poi, pure di razzismo.
Lirico? E dove sta scritto? Gino ha amici nella magistratura?
Pietro
Si informi, straniero che nel 2024 ha distrutto una sala scommesse.
Sono l’avanguardia di uno stile di vita che presto sarà il nostro stile di vita, parole dette dalla vostra Boldrini. (Sinistra) 🙋
@Gino, lei è malato di “sinistrosi acuta deformante”! Si rivolge ad uno specialista!
Pietro
La verità fa male…. Intanto nei fatti era uno straniero, e lei non lo sapeva, quindi avevo ragione io, lei come sempre ci arriva sempre dopo perché si abbevera di notizie nella propaganda dei suoi padroni di partito.
Non sono io che sono malato di sinistrosi, ma lei con tutti i suoi compagni di merende, malati è indottrinati di partito.
Vi credete i giusti del mondo, ma in realtà Siete anche peggio degli altri, siete il cancro dell’ Italia.
Vada a trovare questa risorsa Boldriniana, e magari lo candidate alle prossime elezioni.
Bye bye🙋🙋
Non è che noi siciliani c’è la siamo passata tanto bene nel corso della storia , fino agli all’altro ieri , negli anni 40 e forse oltre , noi modicani per esempio andavamo a spigolare . Se noi donne fossimo state rammollite e non forti e dure e femminili e affettuose a modo nostro , nell ‘educare i nostri figli , il popolo siciliano si sarebbe estinto , dopo essere stato buffone e “italianizzato” nel senso deteriore del termine : raffinato , femmineo , criticone e beffardo , giocherellone e farfallone , con il cattivo odore sotto il 👃 naso . Ora non bisogna dimenticare l ‘essenza siciliana , nel movimento di italianizzazione generale verso un modello medio pubblicitario e massmediatico ; insomma i delinquenti stranieri se ne devono andare , devono essere espulsi immediatamente , altrimenti devono essere educati con le legnate siciliane . Gli onesti e lavoratori siano benvenuti.
Bellissimo il riferimento alle spigolatrici ed agli spigolatori, sicuramente avrà letto il libro della professoressa Iemmolo.
Per il resto, forse c’è una eccessiva indulgenza nei confronti del popolo siciliano, ha ragione che parliamo di persone forti e laboriose, ma tuttavia nei fatti inconcludenti ed in ultima analisi non sono mai riusciti a mettersi al pari degli altri italiani del nord. Mi sembra evidente e me ne dispiace, ma i fatti sono questi. Ha perfettamente ragione: gli onesti e lavoratori siano benvenuti.
Non sono donna anche se mi firmo al femminile.
@Concetto mi dispiace contraddirti ma quelli del nord li abbiamo surclassato. Fatti una vita bello.