
Dopo la notizia dell’ abuso subito dalla signora D.À. (per aver
ottenuto una prenotazione a sei mesi rispetto ai dieci giorni richiesti
dal medico curante) l’asp corre ai ripari.
Alla richiesta di colonscopia e biopsia si è risposto con una
prenotazione a sei mesi classificando la prestazione come un ordinario
controllo. Ma non è vero.
Dopo 5 anni e mezzo dall’ultima colonscopia (eseguita il 25 giugno
2020) è infondato e arbitrario considerare il nuovo esame un semplice
controllo. Nel caso in questione si è chiesta una colonscopia totale
con biopsia in sede unica per ogni segmento singolo.
Soltanto dopo la nostra denuncia è arrivata una replica che denota
una evidente ammissione di colpa.
Infatti pur affermando erroneamente che il caso riguardasse un controllo, e nascondere il riferimento alla biopsia, ha indirettamente
riconosciuto l’abuso e provveduto a riprogrammare rapidamente la
prestazione.
Insomma, ancora una volta la gestione delle liste di attesa è
approssimativa e lacunosa nella valutazione dei quesiti diagnostici
formulati dai medici .
Suggeriamo ai vertici dell’azienda sanitaria di dedicare meno tempo
alle passerelle, e alle foto di gruppo, per adottare efficaci strategie
organizzative e maggiori controlli sulle procedure di relazione con i
cittadini-utenti.
_Rosario Gugliotta presidente Comitato Civico Articolo 32 _






4 commenti su “Asp Ragusa. “Colpe e bugie!” Riceviamo”
Loro caro Saro amano le passerelle perché la visibilità porta voti. I pazienti sono un corollario.Giorgio domerà il Drago
Cosa si può fare per fermare questo?
https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/sanita-come-funziona-la-macchina-da-soldi-ecco-i-documenti-riservati/6c0dc86b-0361-49e0-a811-0a2144fcexlk.shtml
Forse unico rimedio è la rivoluzione
ma ospedale di modica, asp, ci sono sanitari e dirigenti con il cuore in mano e sanitari e dirigenti disumani