Aggressione a poliziotto: il “Sintomo” di un malessere sociale…di Saro Cannizzaro

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L’aggressione avvenuta a Torino ai danni di un operatore delle Forze dell’Ordine è un episodio che, al di là della cronaca, solleva riflessioni profonde e urgenti sullo stato della sicurezza urbana e sul rispetto delle istituzioni.

L’aggressione a un poliziotto non è mai un evento isolato, ma il sintomo di un indebolimento del patto sociale. Quando l’uniforme, che dovrebbe rappresentare la garanzia di sicurezza per tutti, diventa il bersaglio di violenza gratuita, significa che il senso di autorità dello Stato è percepito da alcuni come un ostacolo e non come una tutela. Torino, in particolare, sta vivendo dinamiche di tensione in alcune aree periferiche dove il disagio sociale rischia di trasformarsi in una deriva di intolleranza verso le regole.

Ci troviamo di fronte a un paradosso: da un lato la cittadinanza chiede a gran voce maggiore presenza sul territorio, dall’altro le Forze dell’Ordine si trovano a operare in condizioni di estrema vulnerabilità. Gli agenti sono spesso chiamati a gestire situazioni di ordine pubblico o di micro-criminalità con protocolli complessi e la costante pressione di non “eccedere”, col rischio però di trovarsi privi di una reale capacità deterrente di fronte a soggetti che agiscono con totale spregio delle conseguenze legali.

Il dibattito non deve limitarsi alle dotazioni tattiche (come il Taser o le bodycam, pur fondamentali), ma deve riguardare la tutela giuridica e morale.

  • Certezza della pena: se l’aggressione a un pubblico ufficiale viene percepita come un reato “minore” o senza conseguenze immediate, si lancia un segnale di impunità pericolosissimo.

  • Legittimazione sociale: è necessario che la politica e la società civile facciano fronte comune nel condannare la violenza, evitando di trasformare ogni intervento delle forze di polizia in un terreno di scontro ideologico.

L’episodio di Torino è un campanello d’allarme. La sicurezza di una città non si misura solo dal numero di pattuglie, ma dal livello di rispetto che i cittadini (e gli ospiti) hanno verso chi quella sicurezza la garantisce ogni giorno. Senza una riaffermazione forte del principio di legalità, il rischio è che le zone di “ombra” nelle nostre metropoli diventino terra di nessuno, dove a farne le spese sono prima gli agenti e, subito dopo, i cittadini più fragili.

L’aggressione avvenuta a Torino ai danni di un operatore delle Forze dell’Ordine è un episodio che, al di là della cronaca, solleva riflessioni profonde e urgenti sullo stato della sicurezza urbana e sul rispetto delle istituzioni.

Oltre alla vulnerabilità fisica e giuridica, emerge una preoccupante solitudine dell’operatore. Spesso, l’agente di polizia si trova a essere l’unico volto dello Stato in contesti di estremo degrado dove mancano altri servizi (sociali, educativi, abitativi). In questo modo, le Forze dell’Ordine diventano il “parafulmine” di tensioni che non hanno generato loro, ma che sono chiamate a gestire in pochi secondi.

 Se l’intervento è deciso, si rischia il processo mediatico; se è cauto, si rischia l’incolumità fisica. Questa “paralisi decisionale” indotta dalla pressione esterna è il pericolo più grande per la tenuta dell’ordine pubblico.

La solidarietà che arriva dopo ogni aggressione è necessaria, ma rischia di essere sterile se non è seguita da riforme che diano agli operatori la certezza di essere supportati dallo Stato non solo quando vengono feriti, ma soprattutto mentre agiscono.

Se non si interviene per colmare quel solco tra le istituzioni e le periferie (fisiche e sociali), episodi come quello di Torino smetteranno di essere “notizia” per diventare tragica quotidianità. La legalità non può essere delegata solo alle divise: deve essere un valore condiviso o diventerà una battaglia di trincea persa in partenza.

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17 commenti su “Aggressione a poliziotto: il “Sintomo” di un malessere sociale…di Saro Cannizzaro”

  1. Purtroppo ci ritroviamo a parlare di estremismi che toccano e contaminano la politica.
    Se è ultradestra la destra fa vittimismo e se è ultrasinistra succede lo stesso con la sinistra.
    Negli ultimi anni questi delinquenti ritornano ad essere utili alla bassa politica, servono a creare instabilità e paura nella società civile.
    La commistione fra estremisti e politica è ben visibile negli eventi quotidiani e nella dialettica (è un eufemismo) dei politici.

  2. Quando le Istituzioni sono assenti succede questo, è anche oltre.
    Sono servitori dello Stato, ma lo Stato spesso, per non dire sempre, gli volta le spalle, vedi solo per fare un esempio, il vicebrigadiere condannato a risarcire 137000€ a quel siriano. Grazie alla colletta di un giornale non ha dovuto indebitarsi a vita. E l’elenco di esempi è molto lungo.
    Se le Istituzioni sono assenti, e fanno riforme di Giustizia che proteggono i delinquenti, cosa cerchiamo? La legalità in questo circo chiamato paese è morta, la legge non riesce neanche a far rimuovere auto sui marciapiedi, se trovi ladri in casa non gli devi neanche alzare la voce. Quindi di cosa parliamo?
    Malessere e delinquenza esistono perché le Istituzioni sono assenti, non per mancanza di Agenti, o perché bisogna aumentare la videosorveglianza.

  3. Le forze dell’ordine rapprentano il nostro stato, che delinquenti vogliono colpire.
    I farabutti che vogliono dustriggere lo stato, le istituzioni, i loro rappresentanti, cioè i nostri poliziotti e carabinieri che addirittura chiamano attori da circo saranno annientati, questione di tempo.
    Saranno ripagati come meritano, occorre limitare a questo punto anche la democrazia.
    Gino ci ricorderemo le sue parole e l’odio che versa ogni giorno nei suoi commenti contro lo stato, come ricordiamo le immagini dei farabutti che oltraggiano i rappresentanti del nostro stato.
    Gino lei odia l’Italia e vorrebbe la sua distruzione ce lo ha detto in tutti i modi, si trova in migliaia di suoi commenti, che sono anche accessibili, è uguale a quelle bestie black block di ieri a Torino. Dorma serenamente, desidererà la democrazia, la implorerà un giorno.

  4. Ecco che Macco ci dimostra ancora una volta che non capisce una mazza🤣🤣🤣🤣
    D’altronde appartiene al PD e Italia Viva che ieri hanno salvato la Santanchè. Poi parlano di legalità.
    Sul fatto che ci ricorderemo, se ha gli attributi me lo dimostri, sono a sua disposizione dove e quando vuole, daiiii facci vedere quando sei macho. Oppure visto che secondo la tua segatura che tieni al posto del cervello sono oltraggio, vai a denunciarmi, vediamo se le tue accuse sono veritiere.
    A cucchiti Ca luci addumata rimbambito 😂😂😂

  5. Che fai mi picchi come avete fatto ieri con le forze dell’ordine. Continua con le minacce. È proprio di questo che ho parlato nel mio commento.

  6. @Macco io sono spacchiusu daiii.
    Te lo dimostro in tutte le sedi tanto non vengo ma tu intanto prendi il caffè che io scappo daiii.

  7. Uno nessuno centomila

    @Macco le forze dell’ordine sono state picchiate da delinquenti protetti dal tuo partito.

  8. Marco, volevo evidenziarle che, le botte sono state ricevute anche dai manifestanti, solo che il video che più circola è quello dove viene accerchiato e malmenato il poliziotto.
    Ormai siamo arrivati ad un inizio di guerra civile, purtroppo. Occorre raffreddare gli animi, anche se è evidente che è in atto una guerra contro lo stato democratico, ne sono anch’io convinto, solo che questo governo è molto duro e le conseguenze sono inimmaginabili. Ed infine, Marco, le posso solo dire di non accettare provocazioni, secondo me.

  9. Ci Siete quattro da Tso veramente Rosellina. Fanno la processione dai poliziotti colpiti per scopi elettorali, poi il poliziotti condannati a risarcire. Rosellina si sbrighi per il Tso

  10. Di Pietro
    Ha detto
    Questa gente fa di mestiere i picchiatori alle manifestazioni
    Li conosciamo tutti
    Sono 30 anni che agiscono .
    Quindi lo fanno di mestiere .
    Li conosciamo .
    Ma li lasciamo liberi di ripetere il copione ad ogni manifestazioni.
    Abbiamo visto anche una giudice partecipare ad una manifestazione contro la polizia (Apostolico ) non certo amica del governo Meloni.
    Un mondo schifoso !!!
    Miserabili politici che tramite amici collocati in posti istituzionali creano questa schifo .
    Manifestazioni come questa non dovrebbero essere autorizzate.
    I piacchiatori noti , con obbligo di firma durante la manifestazione
    Chi indice la manifestazione deve stipulare una polizza per pagare eventuali danni .
    Non bisogna dare alibi ai manifestanti violenti .
    Non bisogna usare la piazza solo per creare problemi al governo .
    Non bisogna usare la piazza per danneggiare una città e distruggere la vita a commercianti e abitanti delle zone interessati.
    Tutto ciò con buona pace di chi si straccia le vesti in nome della democrazia, del libero dissenso ,
    Nessuna sentirà la mancanza di queste manifestazioni, almeno tra le persone per bene ,ragionevoli ,senza secondi fini .
    Il dissenso si manifesta alle urne andando a votare , non accusando sempre gli eletti .
    Si ci deve provare , anche se poi può finire come quando si voto per i 5stelle, sperando in un partito nuovo trasversale, invece ci siamo ritrovati con un Doppione del PD,
    Con tanta delusione dei votanti , infatti oggi dal 25% sono scesi al 12% .
    Tanta solidarietà ai poliziotti finiti in ospedale nel tentativo di arginare queste bestie, per uno normale stipendio si deve rischiare la vita , e se reagisci la galera.
    Solidarietà e vicinanza a questi nostri concittadini che fanno un mestiere rischioso .

  11. Orazio ispettore privato

    Sicuramente la divisa e gli uomini in divisa devono essere rispettati e riveriti, perché , in quanto rappresentanti dello stato , impegnati nel far rispettare le leggi e le norme del vivere civile , svolgono compiti di grande significato e prestigio sociale e civile . La Scuola e le istituzioni devono promuovere l ‘educazione civica dei giovani e dei cittadini e il rispetto verso le divise e rappresentanti delle forze dell ‘ordine . Mentre le scuole di formazione degli ufficiali devono riporre grande attenzione e cura nella selezione e nel reclutamento , sotto l ‘aspetto “vocazionale e missionario ” . La repressione degli eccessi , durante le manifestazioni del dissenso politico, da parte di violenti e esagitati , che danno vita a guerriglia urbana e atti di distruzione vandalica , vanno svolte responsabilmente senza eccessi gratuiti e innecessari . La normativa deve essere inasprita per tutti i cittadini , che devono essere uguali dinanzi alla legge , soprattutto per chi dimostra la sua presenza falsa e abusiva in ruoli di prestigio e dignità con eccessi e abusi di autorità . Vedi Minnesota e Minneneapolis e ice .

  12. Le leggi vanno rispettate, le forze dell’ordine vanno rispettate. E quando in tempo di pandemia calpestavano i diritti essenziali per vivere? Ne vogliamo parlare? Quando ci mentivano su vigile attesa, e se non ti vaccini muori e fai morire ne vogliamo parlare?
    Eppure ci scandalizziamo per ciò che succede in Iran. Non dovrebbero rispettare le divise in Iran? O forse le leggi vanno rispettate se giuste? Chiedo per un amico.
    Però le forze dell’ordine vengono arrestati, e risarcire chi delinque. A parti invertite vanno ai domiciliari, rilasciati, e non risarciscono nessuno. Quindi come mai adesso fanno le passerelle a quei poliziotti picchiati? Forse per scopo elettorale? Anche qui chiedo per un’amico. O sarebbe il caso di sottoscrivere leggi per colpire con certezza della pena chi delinque?

  13. Chiedo per un'amico

    @Agamennone chiedo per un’amico che non ha capito una cippa di quello che hai scritto è che sicuramente non hai capito pure tu!!! Chiedo per un’amico chiedo!!!

  14. Angela Fiondoraksy

    Agamennone è una persona molto intelligente e pone dei quesiti molto interessanti e mentre li pone , spiega e chiarifica . Non sono d’accordo soltanto nella parte finale del commento. Se la legge imposta è ingiusta bisogna continuare a rispettare? Ecc , ha un metodo maieutico socratico per condurre e avvicinare alla verità , dovrebbe usare Socrate come nikman

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