Cento milioni di euro per fronteggiare “Harry”. Il Consiglio dei Ministri ha deliberato.

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Roma, 26 gennaio 2026 – Arrivano i soldi per il ciclone “Harry”. Il Consiglio dei ministri ha, difatti, deliberato lo stato di emergenza e un primo stanziamento complessivo di 100 milioni di euro per le tre regioni colpite nei giorni scorsi dal maltempo (Calabria, Sicilia e Sardegna). Lo hanno annunciato i governatori lasciando palazzo Chigi al termine della riunione.
“Oggi stesso si farà una ordinanza della Protezione civile per nominare come soggetti delegati i presidenti di Regione”, ha spiegato Roberto Occhiuto. “Sono stati stanziati 33 milioni a Regione per i lavori di somma urgenza. Poi è prevista una puntuale ricognizione dei danni e la copertura dei danni con un provvedimento interministeriale”, ha aggiunto.
Lo stato di emergenza può durare 12 mesi, prorogabile per altri 12, come prevede il Codice di Protezione civile. Per fare fronte ai primissimi interventi previsti dall’art. 25 lettere a,B,c del Codice di protezione civile, è stata deliberata la somma di 100 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Nei prossimi giorni il governo adotterà un nuovo provvedimento interministeriale, per consentire il ripristino e la ricostruzione delle infrastrutture danneggiate, non appena sarà definita la ricognizione dettagliata dei danni da parte delle Regioni.
“In queste ore difficili per tanti siciliani colpiti dal Ciclone Harry, il Consiglio dei ministri ha deliberato, su richiesta del governo regionale, stanziando complessivamente 100 milioni di euro, lo stato di emergenza nazionale. Ho partecipato al CdM con rango di ministro, come previsto dallo Statuto quando si trattano questioni che riguardano la Sicilia”. Così in un post sul suo profilo Facebook il presidente della Regione, Renato Schifani. “Ringrazio il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per la sensibilità, l’attenzione e la rapidità dimostrate – aggiunge -. Alla nostra gente voglio dire che non è sola: tutte le strutture regionali sono al lavoro con il massimo impegno per intervenire subito e non lasciare indietro nessuno”.

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