
RAGUSA, 24 Gennaio 2026 – Quando la burocrazia ignora la gravità clinica, il diritto alla salute diventa un miraggio. È il cuore della denuncia di Rosario Gugliotta, presidente del Comitato Civico “Articolo 32”, che riporta il caso emblematico del signor D.P., un cittadino alle prese con una patologia che coinvolge fegato e milza e che necessita di accertamenti rapidi per evitare conseguenze severe.
Il 23 gennaio scorso, il medico curante, ravvisando un quadro clinico preoccupante, ha prescritto un’ecografia dell’addome. Sulla ricetta il medico non ha lasciato spazio a dubbi: tempo di attesa massimo di 10 giorni, coerentemente con il quesito diagnostico.
Tuttavia, allo sportello dell’azienda sanitaria, la realtà si è scontrata con il “muro” delle liste d’attesa. Nonostante l’indicazione medica, la prestazione è stata calendarizzata per il 31 agosto 2026. Sette mesi di attesa per un esame definito urgente.
«È evidente che le prenotazioni vengono gestite secondo un mero ordine burocratico di arrivo», attacca Gugliotta, «ignorando totalmente le motivazioni cliniche indicate dai medici. È tollerabile tanta sciatteria organizzativa ai vertici del servizio?»
Il Presidente di Articolo 32 non risparmia critiche durissime alla “triade” che gestisce l’azienda sanitaria, definendo le dichiarazioni trionfalistiche sulla riduzione delle liste d’attesa come semplici operazioni di marketing politico.
«Mentre si sbandierano successi, la realtà parla di sprechi, prebende e assunzioni che sembrano rispondere più a logiche di parentela o fedeltà che di merito», prosegue Gugliotta. «Possibile che questi ‘supermanager’ non riescano a dedicare attenzione agli utenti in attesa di indagini strumentali vitali?»
Oltre alla critica, il Comitato lancia una proposta per superare l’impasse agli sportelli: coinvolgere personale medico in pensione capace di leggere e interpretare correttamente le ricette, fornendo istruzioni precise agli impiegati amministrativi per dare priorità ai casi clinici seri.
«Anche se nominati per fedeltà politica», conclude Gugliotta, «questi dirigenti mostrino un briciolo di interesse per le procedure organizzative. La salute dei cittadini non può essere sacrificata sull’altare dell’inefficienza».






5 commenti su “Sanità Ragusa: “Se la burocrazia ignora la diagnosi. Il caso del “bluff” sulle liste d’attesa””
Ecco l’interesse recitato in tempo di pandeminkia verso la salute dei cittadini. Al primo posto la salute dei cittadini 😂😂😂ca comu no??!!
Recite per gli (……) del villaggio Ciccio, Vincenzo, Pippo, puppetta, anonimo, Macco, saruzzu, e polli al seguito. Gli infinocchiati di propaganda dei loro padroni attori da circo.😂😂😂🐔🐔🐔
Le liste di attesa devono essere approntate tenendo conto della gravità e dell ‘urgenza , non solo del parametro temporale.
Unico interesse della triade è il conto in banca e le “girate” in laute mazzette o regalie… Abbiate fiducia nel destino…la ruota gira
Dott. Gugliotta, l’Asp di recente ha comunicato che ci farà la grazia universale!
A loro dire compreranno dei camion per alleviare le problematiche da Lei descritte. Sono le stesse grazie che dovevano essere le Case di Cura” a togliere ogni problema all’accesso al servizio sanitario.
Parlo di quelle Case che l’Asp assieme alla Politica vantava con orgoglio che dovevano eliminare tutte le file, trafile e burocrazie. Non è che questi politici e manager plurilaureati ci prendono per il culo con le loro pantomime?
O forse la colpa è del paziente che non ha fatto prevenzione negli anni passati e ora cerca di intasare le strutture sanitarie? Dott. Gugliotta, se la salute di ogni singolo cittadino è preziosa allora dev’essere pagata, se non può essere pagata, allora è sacrificabile! Chiaro no?
Credo che
I medici mettono tutti , entro 10 giorni
Si sa anche che
I medici prescrivono troppi esami spesso inutili
Lo fanno per non contrastare il loro paziente
Per scrupolosità
Intanto le liste si allungano
Poi c’è la mafia dei CUP
Spesso dirigenti con il cuore sinistro che mettono bastoni tra le ruote al governo
Poi c’è il malaffare
Insomma tanta roba , per eliminare le liste lunghe .