
SCICLI, 14 Gennaio 2026 – Non è più solo un rudere da ammirare a distanza, ma un cantiere vivo che corre verso la riapertura. Prosegue a ritmo serrato il percorso di rinascita della Fornace Penna di contrada Pisciotto. L’Onorevole Ignazio Abbate, Presidente della I Commissione Affari Istituzionali all’ARS, ha annunciato l’avvio dell’ultima tranche di interventi: l’obiettivo è completare la messa in sicurezza e rendere il sito finalmente fruibile entro la prossima primavera.
La nuova fase dei lavori è sostenuta da un ulteriore finanziamento di 168.715,56 euro, ottenuto grazie a un emendamento promosso dall’On. Abbate lo scorso novembre. Queste risorse si aggiungono ai precedenti stanziamenti, consolidando un percorso iniziato sin dall’insediamento del deputato regionale.
“Siamo finalmente alle battute finali di un iter che mi ha visto impegnato in prima linea – ha dichiarato l’Onorevole Abbate -. Grazie alla sinergia con l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali, stiamo restituendo dignità alla ‘Cattedrale Laica’ del Val di Noto. Non è solo tecnica, è l’inizio di una nuova era per un monumento celebre nel mondo grazie a Montalbano.”
Dopo aver scongiurato il crollo della storica ciminiera e rimosso tonnellate di rifiuti, le operazioni odierne mirano a rendere l’area un polo di attrazione turistica accessibile a tutti. In particolare, i lavori prevedono la posa di malta sui cornicioni per fermare le infiltrazioni e prevenire nuovi crolli, la riscoperta del pavimento originale in basole, che permetterà di camminare all’interno della struttura ed il consolidamento delle aree residue e regimentazione delle acque piovane per garantire l’incolumità dei visitatori.
Il sito, un tempo simbolo di abbandono e pericolo, si appresta a diventare un luogo di studio e ammirazione. Per l’On. Abbate, il traguardo della primavera 2026 rappresenta un “momento storico” per la comunità sciclitana.
“Dopo il recupero dell’antico lavatoio di S. Maria la Nova, Scicli continua a riappropriarsi dei suoi luoghi simbolo. La Fornace Penna sarà il nuovo volano di sviluppo economico e culturale per l’intero territorio” conclude il parlamentare.





7 commenti su “Scicli, Fornace Penna: scatta l’ultima fase. Abbate: “In primavera la riapertura””
Quattro blocchi inutili che non portano a nulla! Soldi buttati al vento e al mare! Come il moletto di Marina di Modica
Per un progetto serio di consolidamento ci vorrebbero svariati milioni di euro, altro che un po’ di malta cementizia sopra i muri: proclami ridicoli.
Speriamo non ci passi dentro una tromba d’aria.
Oggigiorno necessitano siti capaci di far liberare molta più dopamina , secondo alcuni studi di neurofisiologia comparata , i livelli di dopamina necessari per cominciare a provare sensazioni di felicità sono triplicati negli ultimi 75 anni . Si rischia l ‘assuefazione nei prossimi decenni e il cinismo emozionale .
@ pesce otto;
“Strano ma Vero”..
La tromba d’aria che È stata la causa dei guai di Gnaziu, e dei suoi compari, è venuta fuori dal mare al Pisciotto sorvolando la fornace ( coincidenza o manifestazione del karma ?? )..
Generatosi sul mare è avanzata con una velocita media di 50/60 km/h verso l’altopiano, direzione nord..
In c.da Quartarella ha sfiorato terra, per poi toccarla in c.da S.Giuliano ( frantoio di pietra ), ed i primi danni al muro del terrazzo ( materiali edili Bonomo )…e poi via fino a Frigintini…
Nel suo percorso, ampio 150/ 250 metri, ha prodotto danni ingenti, ed una vittima..
A ben 3.7 km, ad ovest ( direzione Ragusa ) della scia distruttiva, si trovava la proprietà dei f.lli Abbate, data in affitto all’impresa agricola Barone..
La struttura aziendale non ha riportato danni, come si evince dai rilevamenti aerei di GOOGLE, poco prima dell’evento e dopo la prima rata subdolatamente liquidata..
Ciò è stato riportato da Dialogo.. che ha in redazione giornalisti e tecnici di notevole spessore culturali e professionali..
“Strano, ma Vero”..
Proporrei di realizzare una bella torre , vicina o dentro la fornace , robusta e essenziale , imitando vagamente la torre di Pisa , con lo stesso materiale usato per la costruzione della fornace , con una terrazza circolare su e una bella scala a chiocciola per salirvi , sia per ammirare la fornace dall ‘alto e sia per scattare foto al panorama . Diversamente il rudere continuerà a restare una cattedrale nel deserto , questo penso , non attirando molti turisti . Fuori serve un piccolo parco , area verde attrezzata, un cinema all ‘aperto e un superbar o chioschi . Bisogna essere di larghe vedute . Occhio ai sistemi dopaminergici moderni .
Le cartoline di Sampieri mostrano una bella spiaggia e la in fondo u stabilimientu abbruciato .
Una magnifica testimonianza di archeologia industriale.
La bellezza della costruzione e patrimonio di tutti ha riempito gli occhi dei residenti e dei turisti di passaggio.
Costruita in pietra locale , una pietra capace di resistere nel tempo contro la salsedine ,contro le tempeste , contro le trompe d’aria , contro i vandali , contro la vegetazione invasiva, contro tutti e tutto ,
Nel tempo in tanti hanno pianto il destino ro stabilimientu abbruciato , ( quasi un muro del pianto )
U fumaluoru che si è progressivamente ridotto in altezza ,costruito con i mattoni rossi ,
Piccatu si sta Pirdiennu !!
Il commissario Montalbano ha avuto molto a che fare nei pressi ro stabilimientu abbruciato, la cosiddetta mannara ,
Tutti a piangerne il destino segnato ormai dall’incapacita umana di porre rimedio .
Sampieri senza u stabilimientu abbruciato sarebbe molto meno romantica e scenografica .
Ebbene ore Gnaziu nel solito stile efficiente, ha presentato un piano per il recupero, ha fatto ottenere i fondi necessari per mettere il sicurezza il monumento di archeologia industriale,
I lavori sono stati in gran parte eseguiti e già si parla di poter usufruire del sito , di poterlo visitare in sicurezza, di poterlo conoscere meglio, di poter fare tante foto illuminate dallo splendore della pietra bianca di calcare duro di cui è composto l’edificio.
Un vero miracolo, grazie onorevole Gnaziu .
Terrorista
Per i rimborsi della tromba d’aria ,
Nunne comu rici tu .
Il Dialogo come sempre si è dimostrato un covo di comunisti e simili.
Un giornale dovrebbe essere obbiettivo e bipartisan per avere credibilità.
Vedrai che a breve con l’articolo in questione ci potrai accendere u scaldabagnu.