
Pozzallo, 08 gennaio 2026 – Al termine di una lunga e dettagliata ispezione, il Nucleo Port State Control (PSC) della Capitaneria di Porto di Pozzallo ha disposto il fermo amministrativo di una nave bulk carrier (unità adibita al trasporto di carichi solidi alla rinfusa) battente bandiera straniera.
L’operazione, condotta dagli uomini della Guardia Costiera pozzallese, ha portato alla luce un quadro preoccupante. Sono state infatti riscontrate 31 non conformità rispetto alle normative internazionali. Di queste, ben 11 sono state giudicate talmente gravi da rendere l’unità un pericolo per la navigazione, l’equipaggio e l’ecosistema, giustificandone l’immediata detenzione.
Le criticità maggiori sono emerse le gravi lacune nella gestione delle procedure di emergenza, il mancato rispetto degli standard di sicurezza per il personale imbarcato e le violazioni dirette alle norme sulla prevenzione dell’inquinamento marino.
Oltre al blocco della nave, che potrà riprendere il mare solo dopo il totale ripristino delle condizioni di sicurezza, sono scattate pesanti ripercussioni economiche. Il comandante e la società armatrice sono stati destinatari di due sanzioni amministrative per un importo complessivo di oltre 13.300 euro. Le multe riguardano specificamente l’errata gestione dei rifiuti e l’assenza di monitoraggio su materiali pericolosi presenti a bordo.
L’ispezione si è concentrata anche sul rispetto della Convenzione MARPOL, con particolare attenzione all’Annesso VI, che regola e impone la riduzione delle emissioni nocive in atmosfera derivanti dai carburanti navali.
L’intervento rientra nel rigoroso programma di verifiche previsto dall’accordo internazionale Paris MoU. L’attenzione della Capitaneria di Porto di Pozzallo resta altissima: i dati relativi al 2025 confermano l’incisività dell’azione di vigilanza, con 15 ispezioni effettuate e 4 navi poste sotto sequestro.
Il provvedimento odierno ribadisce l’impegno della Guardia Costiera nel contrastare il fenomeno delle “navi sub-standard”, a tutela della vita umana in mare e della biodiversità del territorio ibleo.













