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Sanità siciliana sotto accusa: “Ragusa non è solo un’isola felice”

Abusi, disservizi e ombre sui Manager: la denuncia del Comitato Articolo 32
Tempo di lettura: 2 minuti

RAGUSA/PALERMO – La sanità siciliana torna al centro di polemiche e denunce che dipingono un quadro allarmante di abusi e disservizi, con forti sospetti di “affari e poltrone” che inquinano le istituzioni pubbliche. A sollevare il velo è il Comitato Civico Articolo 32, presieduto da Rosario Gugliotta, che punta il dito contro il sistema di selezione dei manager delle aziende sanitarie regionali.

La provincia di Ragusa, secondo il Comitato, non sarebbe affatto un’eccezione in questo contesto, smentendo l’immagine di “isola felice” all’interno del più ampio sistema sanitario regionale.

Il fulcro della denuncia risale a pochi mesi fa, quando il Comitato Articolo 32 ha messo in luce un evento a dir poco straordinario: la commissione esaminatrice per le candidature a manager delle aziende sanitarie; sono state esaminate 102 domande; il  lavoro si è svolto in un solo giorno, dalle 14:30 alle 16:45, ovvero in appena 150 minuti. “Siamo certi che la commissione ha svolto un approfondito esame e valutato attentamente in un minuto il curriculum, titolo di studio, esperienze dirigenziale, ecc. per ciascuno dei 102 candidati,” si legge ironicamente nella nota del Comitato.

L’esito di questa rapidissima valutazione è stato l’ammissione di tutti e 102 i candidati agli esami orali, esami che, sempre secondo la denuncia, tutti avrebbero “superato brillantemente.”

A seguito di questa selezione, la Giunta di Governo ha scelto i 49 manager incaricati di amministrare un budget complessivo di 10 milioni di euro l’anno e di gestire il servizio sanitario per circa 5 milioni di siciliani.

La denuncia del Comitato assume un peso ancora maggiore alla luce dei recenti fatti di cronaca: “Alla luce degli ultimi arresti e denunce, che coinvolgono sempre gli stessi personaggi politici, manager corrotti e fornitori, quale futuro attende la sanità siciliana?”

Gugliotta non usa mezzi termini, parlando di una “mafia in doppiopetto” che inquina le istituzioni.

“Questa situazione costringerebbe quasi mezzo milione di siciliani a rinunciare alle cure ed umilia quotidianamente “medici e personale sanitario con la schiena dritta”.

Il Comitato Articolo 32 conclude affermando che anche in provincia di Ragusa, molti abusi e disservizi sono la diretta conseguenza di quel clientelismo che tende a premiare l’incompetenza e la fedeltà politica: “Molti abusi e disservizi, anche in provincia di Ragusa, sono la conseguenza di quel clientelismo che premia gli incapaci e i vassalli dei potenti di turno. Insomma Ragusa non è un’isola felice dentro il sistema sanità,” chiosa Rosario Gugliotta.
Il Comitato lancia quindi un forte appello affinché si faccia chiarezza sui criteri di selezione e sulla gestione delle risorse in un settore vitale per la salute dei cittadini.

© Riproduzione riservata
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3 commenti su “Sanità siciliana sotto accusa: “Ragusa non è solo un’isola felice””

  1. Ma questo è il sistema democratico che a tutti piace perchè ci dicono che siamo in democrazia. Una volta almeno queste cose li facevano con un pò di pudore, oggi lo fanno alla luce del giorno ed in modo spudorato. Tanto poi i meritevoli e i luminari dottori li costruisce la Tv e i media. In politica funziona allo stesso modo, fai carriera se servi agli interessi del capitalismo altrimenti sei fuori. E tutto genera conseguenze, una su tutte quella di essere ricattabile!
    Questo è il sistema, un sistema che abbiamo creato e che ormai è come un cancro che prima o poi ti porta alla morte morale più che fisica.

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  2. “Tutto genera conseguenze. Una, più di tutte: diventare ricattabili”
    Esatto: ricattabili o, se vogliamo dirla tutta, leccacu**o.
    Lei e tanti commentatori “urlanti e giusti” è e sono fuori da queste dinamiche, vero? 🤣
    Non ha mai idolatrato nessuno, né contribuito a creare quel clima di adulazione, vero? No? 😂
    io ci credo moltissimo perchè sono incappucciato…😄
    La sinistra non l’ha accontentato e quindi la detesta… direi coerente come minimo 🤣
    “cu mi runa a manciari u ciamu papà”
    A volte bisognerebbe avere il pudore di trattenersi da certe prediche, oppure almeno essere propositivi. Ma giudicare gli altri facendo finta di non vedere il sistema che ci circonda, fatto non solo dai corruttori, ma soprattutto dai corrotti è comodo. Sì, perché i corrotti sono la maggioranza. E tra questi “ricattabili” non tutti hanno ottenuto qualcosa… molti hanno semplicemente lecc**o senza prenderci nulla.
    Finché esiste una democrazia, almeno c’è una parvenza di dignità. Non per tutti, ma per qualcuno.
    Saltando la democrazia, resta solo la legge del più forte.
    E agli altri non resta che morire.
    Le auguro, in quell’eventualità, di essere tra i più forti.

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  3. Signori
    Vorrei più ringraziare le persone oneste che scansano queste pratiche.
    E credo che ce ne sono tante .
    Fanno il loro lavoro vanno avanti perché sono bravi .
    Quando un’ospedale si porta avanti perché ha degli specialisti eccellenti, nulla può fermare i bravi , nessuno li può toccare , è controproducente per tutti ,
    Se non sbaglio quest’anno ai manager è stato dato un’obbiettivo se non lo raggiungono sono fuori .
    Non puoi raggiungere l’obbiettivo se ti affidi ai raccomandati .
    È sempre comunque la miseria umana che provoca queste cose , malattia incurabile.

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