
CATANIA, 20 Ottobre 2025 – – Si riapre in appello il dibattimento sull’omicidio di Rosalba Dell’Albani, la donna brutalmente accoltellata mentre dormiva a Giarratana il 4 marzo di due anni fa. La Corte d’Assise d’appello di Catania ha disposto una nuova perizia psichiatrica per stabilire la capacità di intendere e di volere all’epoca dei fatti di Mariano Barresi, il cognato 70enne condannato in primo grado a 30 anni di reclusione.
La presidente Elisabetta Messina (a latere il giudice Giuliana Fichera) ha nominato come perito d’ufficio lo psichiatra Gaetano Sisalli.
Anche la difesa dell’imputato, assistito dall’avvocato Sergio Crisanti, ha rinnovato il proprio pool tecnico, affidandosi a un nuovo perito, Fortunato Parisi di Caltagirone, e rinunciando al consulente che aveva lavorato in primo grado.
Le parti civili, i familiari della vittima, erano presenti in aula con gli avvocati Maria Chiara Mollica e Gianluca Nobile, che hanno confermato i loro consulenti tecnici di parte: la psichiatra messinese Patrizia Grilli e il professore Eugenio Aguglia.
Il perito nominato dalla Corte ha chiesto di potersi avvalere della collaborazione di un’assistente, anche all’interno della casa circondariale. Le operazioni peritali inizieranno ufficialmente il 6 novembre, con il perito che avrà sessanta giorni di tempo per depositare la relazione finale.
Il sostituto procuratore generale Andrea Ursino non si è opposto a questa nuova fase istruttoria, ma ha richiesto l’acquisizione agli atti di tutte le dichiarazioni rilasciate da Barresi, delle intercettazioni e delle perizie di parte già esistenti.
I lavori in Corte d’Assise d’appello sono stati aggiornati al 26 gennaio, data in cui è previsto l’esame del perito nominato dalla difesa. La nuova perizia psichiatrica sarà quindi un elemento cruciale per il prosieguo del giudizio di secondo grado.













