
Vittoria – Il consigliere comunale, Giuseppe Scuderi, interviene con fermezza sulla questione del Piano urbanistico generale (Pug), sottolineando le criticità emerse sia dopo la nomina del commissario sia a seguito della diffida da parte della Regione Sicilia nei confronti del Comune. La Regione, infatti, ha chiesto chiarimenti sulle motivazioni per cui le cosiddette “zone bianche” non sono state approvate nello scorso mese di aprile”. La gestione di questa vicenda da parte dell’Amministrazione risulta quantomeno censurabile” afferma Scuderi, criticando apertamente l’iter seguito dal sindaco Aiello per la presentazione della nuova bozza del Pug, prevista per il 12 settembre. “È inaccettabile convocare un appuntamento pubblico senza che il documento sia passato prima dalle commissioni competenti e dal consiglio comunale. Questo non solo contravviene alle buone pratiche amministrative, ma mina la corretta partecipazione democratica”.
Giuseppe Scuderi, già presidente della commissione Assetto del Territorio, ricorda come durante il suo mandato siano state organizzate una decina di sedute dell’organismo coinvolgendo tutti i soggetti interessati: “Ogni incontro ha visto la partecipazione degli ordini professionali – architetti, geometri, ingegneri – così come delle associazioni di categoria e dei sindacati. Ho sempre garantito un confronto aperto e costruttivo per assicurare una pianificazione urbanistica condivisa e partecipata”.
Secondo Scuderi, la decisione del sindaco di incontrare direttamente le associazioni cittadine e i vari stakeholder per presentare la bozza del Pug senza un passaggio preliminare nelle sedi istituzionali costituisce una grave anomalia procedurale. “La trasparenza si costruisce con il rispetto delle procedure e degli organi istituzionali preposti. Il consiglio comunale non può essere bypassato in un processo così fondamentale per il futuro urbanistico della nostra città”. Il consigliere sollecita un immediato ripensamento dell’iter adottato e chiede al sindaco Aiello di ristabilire un percorso decisionale corretto e conforme agli standard di buona amministrazione.