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Ragusa, processo per “saluto romano”: Chiavola nega odio razziale, udienza aggiornata

Tempo di lettura: 2 minuti

Prosegue   il processo a carico di Mario Chiavola, presidente dell’associazione politico culturale “Ragusa in movimento”, accusato di aver compiuto il cosiddetto “saluto romano” durante una manifestazione pubblica di Casapound Italia. L’udienza di ieri, davanti al giudice monocratico del Tribunale di Ragusa, ha visto l’imputato, difeso dall’avvocato Michele Savarese, fornire la propria versione dei fatti.

Chiavola è accusato di aver compiuto, insieme ad altri, una manifestazione esteriore tipica di organizzazioni che incitano all’odio razziale, consistita nel “saluto romano” e nella “chiamata del presente”, durante una commemorazione di Sergio Ramelli. L’imputato ha negato ogni intento di odio razziale o omofobo, affermando che la manifestazione era solo un ricordo di un ragazzo di 18 anni aggredito e ucciso nel 1975.

Nel corso del processo, sono stati ascoltati agenti della Digos di Ragusa e Siracusa, il senatore Gianni Battaglia, e sono stati acquisiti video e articoli di stampa sull’evento, oltre alla recente sentenza di condanna di un altro partecipante. Tutti i testimoni hanno confermato la presenza e il ruolo di Chiavola nel rito del “presente” e del “saluto romano”.

L’udienza è stata aggiornata al 12 giugno, quando saranno sentiti quattro testi della difesa, tra cui i coordinatori di Casapound Italia a livello locale e nazionale, oltre allo storico Giuseppe Luigi Parlato.

L’inchiesta è partita dalla denuncia dell’Associazione nazionale dei partigiani d’Italia (Anpi), che si è costituita parte civile. Due mesi fa, un altro partecipante alla stessa manifestazione è stato condannato per gli stessi fatti.

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10 commenti su “Ragusa, processo per “saluto romano”: Chiavola nega odio razziale, udienza aggiornata”

  1. povero Chiavola, si sentiva legittimato a salutare romanamente, tanto…uno più uno meno.
    CasaPound immobiliare

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  2. Tonino Spinello

    La magistratura invece d’inseguire le corruzioni, i malavitosi, i clandestini, gli spacciatori, e tutti i fuorilegge, preferisce inseguire i fantasmi.
    Ci siamo ridotti che un’alzata di mano deve avvenire in un certo modo sennò rischi un calvario con accuse di apologia.
    Ma di cosa avete paura? Di un saluto non politicamente corretto?

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  3. Spinello, perché non saluta i suoi clienti romanamente quando entrano nel suo negozio?
    potrebbe conquistare una bella fetta di mercato tra le pasticcerie modicane e non solo modicane.
    Verrebbero anche da fuori provincia a gustare il cannolo littorio.

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  4. No signor Spinello nessuna paura, semmai dà fastidio la mancata assunzione di responsabilità delle proprie azioni.

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  5. Esatto, dovrebbe perseguire i tanti evasori fiscali, imbroglioni di ogni tipo nel sistema marcio italiano (qualcuno che commenta pensa che siano solo gli altri, si autoassolve).
    Tanti corruttori che fanno i moralisti, fanno favori a politici e poi in cambio ricevono altri favori pagati dai cittadini, e non parlo solo di potenti e grossi imprenditori, anche piccoli imbroglioncelli da strapazzo.
    Il saluto romano fà ridere, ma questo è il tempo dei poveracci ed ignoranti che magari avranno i nonni che sono stati ammazzati dal fascismo che ora si sentono furbi penando di poterlo fare riemergere. Ma non sarà più così.

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  6. Ma chi lo ha denunciato ??
    Impegnare il tribunale per una cosa del genere ?ma salutate con un bel ciao.
    No bella ciao però.
    Saluto romano
    Pugno chiuso
    Mano a paletta tipo Hitler
    Mi devo ricordare di salutare con attenzione, non vorrei essere processato.
    Aiuto fatemi scendere per favore .

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  7. @Rita Faletti
    Chi uccide un uomo è un assassino a prescindere dalle ragioni.
    L’assassinio per ideologia politica é un abominio da qualunque fazione viene messo non atto l’odio.
    L’Italia ha subito stragi da ambo le parti e non volendo fare del “Benaltrismo” a buon mercato non le evidenzio in questo commento, lasciando chi mi legge la voglia di farlo sia per ricordare che per colmare le sue lacune.
    È bene però, per superare le ideologie, capire da dove vengono generate. Quali sono stati i loro incipit tanto da armare le mani di chi si è reso responsabile di tali atti CUI NESSUNO SIA DA DESTRA CHE DA SINISTRA È ASSOLTO
    Detto questo non sono d’accordo con quanto lei scrive poiché di Ramelli ne fa una elegia. Il suo commento parte da lontano, apparentemente equisldistante rivelando però, man mano che ci si addentra nella sua lettura, una presa di posizione ben definita.
    Personalmente non mi sorprende poiché conosco già le manifeste idee di destra però per onesta intellettuale, sarebbe auspicabile che lei facesse una disamina asettica sul clima di quel periodo nel quale è maturato l’omicidio
    L’aiuto:
    – Strage banca dell’agricoltura 1969
    – Strage questura di Milano 1973
    – Strage Piazza piazza della Loggia 1974
    Eccetera…
    Tutte stragi di stampo neifascista, nelle quali sono morte genti innocenti è che hanno dato il “La” a rivendicazioni e ritorsioni dalle parti antagoniste.
    I morti sono morti ed è giusto che si lascino riposare in pace. Ognuno si pianga i propri, evitando di usarli per fini discutibili
    Concludo che questo Chiavola, come come si apprende dall’articolo, non viene processato perché ha commemorato Sergio Ramelli, bensì per avere commesso il reato previsto dall’art. 5 legge n. 645/1952 c.d. Scelba, manifestazione usuale del disciolto partito fascista.
    Mi chiedo se non volete questi tipi di processi e visto che la destra è al governo, derubrichino il reato e la facciano finita con queste pagliacciate.

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  8. L’apologia del regime fascista, delle sue espressioni, affermazioni e teorie costituisce un reato secondo la Costituzione italiana.
    Chiavola lo facesse nel suo tinello il saluto romano, tra statuine e memorabilia varie.

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