
Caro Direttore,
Sono Daniele Paolino, dipendente del Bar con sede in Modica Alta che è stato chiuso per quindici giorni dal Questore di Ragusa in data 7 novembre 2024 perché il locale sarebbe stato luogo di ritrovo abituale di persone con precedenti di Polizia. Io e la mia compagna lavoriamo nel BAR e siamo rimasti profondamente amareggiati e dispiaciuti per quanto accaduto e per la notizia apparsa sui giornali locali. Infatti io e la mia compagna siamo incensurati, lavoriamo duramente tutti i giorni e lo facciamo onestamente. Chi in questi anni ha frequentato il Bar in questione sa perfettamente quale sia la realtà dei fatti, la tipologia dei clienti abituali e soprattutto che tipo di persone siano i lavoratori ed il gestore del bar. Il Bar ha sempre operato nel pieno rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti, garantendo un ambiente sicuro e accogliente per tutti i clienti. Siamo un punto di riferimento per la comunità di Modica Alta, un locale che accoglie persone di ogni età e provenienza, offrendo un ambiente cordiale e sicuro. dove potersi incontrare, socializzare e gustare un buon caffè o un aperitivo; un luogo dove sono tantissimi i bambini e genitori che ogni mattina si recano nel nostro locale prima di iniziare la propria giornata, come sono numerose le persone oneste che trascorrono il resto della giornata all’interno del nostro locale in cerca di un posto dove potersi rilassare. Allora chiedo a chi mi saprà rispondere se io avessi l’ardire di interrogare sui possibili processi penali la persona che entra per consumare un caffè e questa persona avesse la voglia di raccontarmi la sua vita, nel caso in cui confessasse di avere un precedente penale, io avrei il diritto di mandare via quella persona dal BAR? Io credo di no, anche perché se lo facessi discriminerei quella persona. Ritengo che quella persona per circolare liberamente non è pericolosa solo perché ha un precedente anche perché potrebbe avere pagato il suo debito con la giustizia e. comunque. se fosse stata pericolosa sarebbe in carcere o ristretta con una misura cautelare. E comunque se un giudice ha deciso che può circolare, io mi fido del Giudice. Persone con precedenti di polizia al pari degli incensurati sono libere di prendere un caffè per cui punire il proprietario del locale e i dipendenti nonostante non sia stato commesso nel BAR alcun reato è profondamente ingiusto. Per questo motivo io e la mia compagna siamo dalla parte del proprietario che ha ritenuto di dare incarico all’Avv. Giovanni Di Pasquale di impugnare davanti al Tribunale Amministrativo Regionale il Decreto del Questore di Ragusa: noi restiamo in attesa di giustizia.
Daniele Paolino
15 commenti su “Il bar chiuso dalla polizia a Modica Alta. Parla un dipendente. Riceviamo”
Salve, concordo pienamente con Daniele Paolino. Conosco Daniele e conosco il locale in questione in quanto spesso la mattina dopo avere accompagnato le mie figlie a scuola, prima di cominciare la giornata lavorativa mi concedo un caffè proprio nel locale in questione. Sono rimasto allibito quando ho visto quel foglio con il decreto del Questore appeso davanti alla porta del locale. Sinceramente a mio avviso è un ingiustizia tale decisione, in quanto conosco i gestori del locale che sono brave persone, il locale essendo un locale pubblico è frequentato da tante persone e sicuramente nel mezzo ci saranno delle mele marce, ma non per questo si deve fare di tutta l’erba un fascio. Inoltre non capisco perché punire il gestore del locale invece di intervenire sui soggetti interessati.
Seguendo questa logica, visto che ci sono degli onorevoli con condanne, bisognerebbe chiudere il parlamento?
Siamo tutti d’accordo con Paolino ma il questore ha sicuramente ritenuto necessario, forse a seguito di segnalazioni di residenti o avventori del bar, di far “ripulire” socialmente l’attività e l’area in genere. Per chi si trova a passare o magari vorrebbe fermarsi a bere un caffè diciamo che l’immagine non è per niente ospitale e non predispone bene il consumatore. Diciamole pure le verità. Un turista di passaggio si fermerebbe mai a bere un caffè o a fare colazione comodamente seduto e magari osservato da soggetti seduti nel tavolo accanto che non ispirano fiducia?
Non è la prima volta che chiudono questo locale, chissà perché.
Non capisco perché le persone sedute davanti al bar non ispirano fiducia ,che hanno le pistole e coltelli sui tavoli ?hanno due teste ? Il signor Tito Amore da cosa evince che le persone non ispirano fiducia ?vorrei ricordare che molti in cravatta giacca e orologi al polso ispirano fiducia e poi li ritroviamo indagati per corruzione mafia etc etc .quindi evitiamo di dire cavolate .Se poi a qualcuno da fastidio il bar perché magari lavora più di altri bhe la cosa è differente ,ma conoscendo i due gestori del bar posso dire che sono le persone più oneste che io conosca.
Sig. Domenico quanto ho scritto è una supposizione ed ho premesso pure che sono d’accordo con il Sig. Paolino, non lo conosco personalmente e credo nella sua lealtà, ma tralasciando i luoghi comuni di incravattati e imbellettati, come mai allora l’attività è stata più volte chiusa? Lei conosce le circostanze? Purtroppo, piaccia o meno leggere o ascoltare determinate verità, le differenze fra classi sociali si creano proprio negli ambienti trascurati e non controllati, al di là che il gestore, come in questo caso, sia una onesta e bravissima persona che per ovvi motivi non può selezionare la sua clientela.
Saluti
Mi inchino alle decisioni delle autorità preposta , ma purtroppo temo che di fatto gli avventori senza precedenti penali , potrebbero essere scoraggiati dal provvedimento restrittivo e incoraggiati tutti gli altri nel futuro prossimo
…mettere un cartello con su scritto “vietato l’accesso ai pregiudicati”..cę plus facile. E poi scusate ma questi turisti che dovrebbero mettersi fuori a prendere un caffè a iaddinara?..scherziamo vero?
credo nella missione RIEDUCATIVA, comunque! Per cui, il fatto che siano PREGIUDICATI o MENO (non li conosco) penso che la decisione del Questore debba essere rivisitata in qualche modo. Per cui, il sig. Paolino è una persona garbata così come la sua compagna; i clienti “abituali” o “non” non mi darebbero fastidio giusto solo per il fatto che sono seduti davanti alla porta. Ognuno, poi, ha la faccia che si merita! Chissà quanto bravi uomini in giacca e cravatta nascondono infiniti scheletri nell’armadio… è proprio il caso di dirlo… L’abito FA il Monaco, purtroppo
@Pierpaolo
guarda che determinati atteggiamenti possono essere perseguiti penalmente e di conseguenza ritrovarsi con l’attività chiusa come è successo al signor Paolino. la legge italiana in certi casi opera in modo “inconsapevole” per chi non conosce la materia ma se tu proprietario sai che il tuo locale è frequentato da soggetti con pregiudizi di polizia e non fai nulla per migliorare l’ambiente sociale è come se stessi “coprendo” queste persone a continuare a infrangere la legge.
Il tristemente bar Esso di Vittoria dove avvenne la strage di San Basilio era un posto di incontro di persone poco raccomandabili ,e proprio per colpire uno di questi che avvenne la strage, ci andarono di mezzo due ragazzi che si stavano bevendo una birra che non centravano niente con il resto .
Ebbene io mi fermavo a mangiare a mezzogiorno un panino in questo bar , i proprietari bravissime persone , facevano di tutto per scoraggiare tali personaggi , ad esempio dentro il bar avevano tolto gli sgabelli per evitare che si sedessero a lungo dentro il locale ,
Ma siccome il posto era comodo con tutto lo spiazzale molto vasto del rifornimento Esso , era quasi impossibile impedire il via vai di tali personaggi che lo usavano come punto di incontro.
Che fare a questo punto chiudere ???
Il bar era molto frequentato anche da tanta gente per bene o di passaggio .
In un noto bar del centro di Modica il proprietario nonché gestore dell’attività per evitare che determinata gentaglia frequentatrice del proprio locale, faceva si che consumasse, ma vigilava attentamente e costantemente, proprio per salvaguardare il proprio onesto lavoro, il che vuol dire che al minimo sgarro o movimento diciamo così poco chiaro svolti all’interno o davanti la sua attività, li cacciava a calci e posso dire di averlo visto proprio darlgli quantomeno una dritta! Se volete consumare qui dovete fare quello e basta!
Il “dipendente” è il proprietario del bar.
Concordo sul fatto che non potrà mai fare discriminazione, e che ci siano laboratori che si fermano lì prima di cena.
Ma è palese che sappia chi stia lì con altri scopi oltre a quello dell’aperitivo.
Per scopi intendo che c’è gente che spaccia, e questo non lo dico io, ma i fatti accorsi precedentemente riportati sui giornali.
Peraltro è un bar vicino ad una scuola, nel quale si può giocare anche d’azzardo con le slot (vedi grafiche pubblicitarie a lato) e ci sarebbe anche una delibera sulle sale slot vicino le scuole…
Gli individui con precedenti penali sono ovunque, anche in altri bar, ma se questo bar lo chiudono più volte, un motivo ci sarà !
Probabilmente qualcosa ci scappa
Da forestiero proveniente da luoghi più ‘vivaci’ mi sono trovato a gestire un’attività che a Modica era molto male frequentata, da delinquenti di diversa natura rispetto agli avventori di quel bar e di sicuro molto ma molto più pericolosi.
Adesso, a distanza di qualche anno, è tra i posti più puliti ed ordinati della città.
Conosco vita, morte e miracoli di tutti quelli che incontro, sono sicuro che anche chi gestisce un locale pubblico ha le stesse informazioni.
Modica Alta, che trent’anni fa era quasi un gioiello, sta affrontando dei problemi diventati gravissimi.
La droga viene venduta a ridosso delle scuole, mentre la gente più fragile gioca e perde i propri piccolissimi risparmi alle macchinette, tra gli occhi indifferenti ed interessati di chi vede tutto il giorno.
Ognuno di noi ha la possibilità di scegliere le persone da frequentare e quelle da allontanare, non viene chiuso un locale per la presenza di avventori occasionali, ma evidentemente per quotidiana accoglienza e tolleranza.
Se il bar in questione non vuole non permette. Il resto è solo complice silenzio, e rischia di essere aderenza se non favoreggiamento.
Beh, qualcuno ha dimenticato come si è discriminato chi fosse senza tessera merde durante il cowiddì? Niente di nuovo