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Panella coinvolge con “Il Libro Nero di Hamas”…di Giannino Ruzza  

Tempo di lettura: 2 minuti

foto: Giannino Ruzza

Sold out al Convento San Francesco di Pordenone anche per Carlo Panella per  “Il Libro Nero di Hamas”,  presentato da Michelangelo Agrustri, presidente di Pordenonelegge, che ha introdotto il tema dell’antisemitismo islamico, centrale nell’opera, che dal pogrom del 7 ottobre è riaffiorato e si è diffuso come virus inestirpabile in gran parte del mondo, democratico occidente compreso. Agrusti ha evidenziato alcuni aspetti del libro, le radici profonde, ma celate, del secolare conflitto israelo-palestinese, l’odio viscerale nutrito nei confronti del popolo israeliano al quale viene persino negato il diritto di esistere, oltre a sottolineare lo spirito di conoscenza e verità tipico dello scrittore genovese. “Il libro nero di Hamas”, è un saggio ricco di dati e considerazioni, “un libro coraggioso”, ha concluso Agrusti, prima di passare la parola all’autore.

Proprio in queste ore,  ha esordito lo scrittore, la Guida suprema della rivoluzione islamica Ali Khamenei ha ribadito che l’unità dei paesi islamici distruggerà Israele.  Una frase che si incarna perfettamente in Hamas finanziato dagli iraniani. Un conflitto che nasce nel 1918 con il crollo dell’impero ottomano, e per questo si doveva decidere cosa fare della Palestina. Nel tempo – ha proseguito – nei confronti del conflitto israelo-palestinese ci sono state da parte araba due componenti: una parte minoritaria disposta al dialogo, alla distribuzione del territorio, a trovare delle soluzioni, e un’altra componente radicale capitanata dal Mufti  di Gerusalemme (gli ebrei, ripeteva, non devono toccare nemmeno una pietra di  Gerusalemme)  che non  voleva concedere una parte del territorio agli ebrei anche a fianco di uno stato palestinese, che, ahimè, come ho riportato nel mio libro, risale al Corano. Se il Corano fosse interpretabile così come noi cristiani e gli ebrei hanno interpretato la Bibbia, si arriverebbe a una risoluzione storica. Ma con il Corano non si può fare, in quanto non  interpretabile.

Gaza

La  popolazione di Gaza è scudo umano a protezione dei combattenti. Il capo di Hamas ha detto: per la nostra causa noi abbiamo bisogno di tanto tanto sangue. L’autore ha parlato della rete di tunnel sotterranei dove un centinaio di israeliani sono ancora tenuti in ostaggio dei terroristi, tra cui due bambini uno di 8 mesi e il suo cuginetto di 14 mesi. Imperdonabili. Se Hamas rilasciasse i circa 100 ostaggi ancona nelle loro mani la guerra finirebbe immediatamente.

Hezbollah

Hanno in dotazione circa 150mila missili che possono essere lanciati verso Israele. Non c’è Iron dome che tenga, anche se riuscissero ad abbattere il 90 per cento dei droni lanciati, capite benissimo che i 15mila restanti cadrebbero su Israele causando morti e danni incalcolabili.

Escalation del conflitto

Che ci sia una escalation del conflitto è secondo me molto probabile, l’unica ipotesi che ciò non avvenga è affidata alla diplomazia americana, non certo all’ONU, attraverso la mediazione del Segretario di stato americano Antony Blinken, molto bravo a mio avviso nel condurre la trattativa, impegnato su tutti i fronti per trovare una soluzione tra Hezbollah e Israele anche se mi pare che al momento la trattativa si sia arenata.

Agrusti, se l’Iran avesse in questo momento la bomba atomica la situazione sarebbe diversa?

L’Iran è vicino al 90 per cento dalla sua realizzazione. A quel punto cambierebbe radicalmente il concetto di deterrenza. Perché? La bomba atomica può essere costruita e lanciata in molti format e potenza. Ci sono mini bombe atomiche, un centesimo meno potenti di quelle di Hiroshima-Nagasaki, con grande forza distruttiva ma con effetti limitati di fall out. L’odio antisemita, l’ideologica di matrice religiosa, dunque apocalittica, non intesa per risolvere la questione, fa sì che esista un pericolo concreto, questo gli iraniani lo ribadiscono costantemente. Attraverso il lancio di bombe tattiche possono arrivare a distruggere e uccidere anche un milione di persone in una città come Tel Aviv. Ali Khamenei lo dice sempre, datemi la bomba atomica e io distruggerò Israele.

L’attacco del 7 ottobre è stato come l’attacco alle Torri Gemelle di New York. Nessuno si immaginava potesse accadere una cosa del genere.

Il blocco Cina, Iran, Russia che sta attaccando l’Ucraina con la mediazione tra stati, che si dimostra non funzionare, con l’Onu che come dicevo non esiste, potremmo trovarci ad affrontare scenari difficili e imprevedibili. Vi ricordo che noi italiani abbiamo subito 91.150 morti civili dal tra il 1943-45 per i bombardamenti alleati. Alleati che per liberare l’Italia e l’Europa dal nazifascismo hanno fatto esattamente quello che stanno facendo a Gaza gli israeliani. Ci sono due ragioni. La prima, perché non riescono a liberare gli ostaggi nascosti nella ragnatela dei tunnel, la seconda per impedire che un altro 7 ottobre si ripeta. Proprio ieri l’aviazione israeliana ha bombardato un edificio in Libano dove si trovavano 14 capi di Hezbollah che stavano progettando un nuovo 7 ottobre. Questa è la realtà in cui noi viviamo.

Accordi di Abramo mancati

Il 6 ottobre, un giorno prima dell’orribile attacco a Israele, Gli Stati Uniti e L’Arabia Saudita stavano firmando un accordo storico che doveva coinvolgere tutti i Paesi del Golfo, pronti a riconoscere lo stato ebraico. Una situazione che avrebbe portato scambi e ricchezza economica all’Arabia Saudita che aveva capito che per uscire dal medioevo, aveva bisogno della cultura, della ricerca, della scienza e della tecnologia ai livelli più avanzati e che glieli poteva fornire proprio Israele. Avrebbe creato una enorme zona di libero scambio, un’integrazione globale, utile alternativa alla via della seta. Un mega disegno strategico che vede Israele e la Palestina, un passaggio fondamentale, tra la parte islamica moderata e quella che vuole la morte degli ebrei. Per questo motivo Hamas va eliminata. Noi stessi abbiamo sconfitto le Brigate Rosse derogando la costituzione,  entrando nei covi, ammazzando i brigatisti e violando tutte le regole. Questo abbiamo fatto, ha detto Carlo Panella in conclusione della straordinaria edizione autunnale di Pordenonelegge. E arrivederci alla  prossima.

 

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9 commenti su “Panella coinvolge con “Il Libro Nero di Hamas”…di Giannino Ruzza  ”

  1. Bisogna ammettere che questa carrellata di articoli degli ultimi giorni, rappresenta proprio una linea editoriale ben precisa.
    In modo del tutto naturale, come fosse normale e logico, nessuna imparzialità, nessun punto di vista differente, nessuna voce contro, nessuna par condicio, un unico messaggio all’unisono, ripetitivo e martellante, asfissiante direi, a voler imporre in modo prepotente una visione che non rispecchia la realtà dei fatti.

    E sicuramente una soddisfazione trattare temi di questo tipo potendosi permettere domande e frasi scelte senza tanti particolari scomodi che metterebbero in evidenza le enormi lacune.
    Un dialogo a senso unico, dove l’interlocutore ha necessariamente ragione, senza confronto, senza messa in imbarazzo, senza possibilità di replica.
    Un’unica verità, poco importa se lo sia veramente. Ma è l’unica, quindi deve essere così.
    Pazienza per l’etica, che porterebbe a vedere le enormi responsabilità da parte di Israele, ebrei non semiti sionisti che commettono da anni le peggiori atrocità a danno dei civili palestinesi che nulla può giustificare, paese teocratico che invoca Dio prima di andare in battaglia e compie le peggiori nefandezze e barbarie viste in decine di reportage sul campo sempre con scopi religiosi.
    L’importante è parlare di questo per Kirill, e per l’islam, e negare o glissare sui sionisti. Israele e intoccabile ed esente da critiche, dietro la barriera dell’antisemitismo, una scusa patetica e non inerente le colpe che gli si attribuiscono, che nulla hanno a che vedere con l’essere ebrei, per non permettere che venga attaccata per ciò che compie lei stessa in nome di Dio, al pari dei vicini.

    E si cita a sproposito pure il medioevo, disconoscendo in realtà quale periodo di luce sia stato per l’occidente.

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  2. Signor Paolo,
    se parliamo del Medioevo in generale, sono parzialmente d’accordo con lei, ma qui si tratta dell’Arabia Saudita, rimasta ai tempi che furono. Stava cercando un modo per uscire dall’arretratezza atavica, dovuta in parte, anche ad una religione per certi aspetti fanatica, e entrare finalmente nella modernità con la cooperazione di Israele , punto di riferimento mondiale in campo tecnologico, scientifico, culturale, militare, ricerca, ecc…

    Quindi l’ultimo capoverso…..

  3. Dottor Ruzza, la ringrazio per la puntualizzazione, ma ‘medioevo’ può essere utilizzato esclusivamente riferendosi alla zona europea quale epoca inerente la cultura occidentale.
    Se utilizzato in altre zone ad oriente, per dargli un’accezione di qualche tipo, storicamente, questa non può che essere positiva.

    Se giudichiamo l’arretratezza in base al fanatismo religioso, dobbiamo fare altrettanto per il sionismo, come affermo sempre, nelle sue leggi, nel suo modo di applicarle ed in qualsiasi campo della vita quotidiana.

    Se ragioniamo su parametri liberali per etichettare una religione fanatica, e critichiamo in casa nostra bollando di estremismo religioso chi è contro gender, aborto ed altro, cosa dovremmo dire allora delle usanze e leggi ebraiche, considerevolmente più rigide ed applicate di quelle cristiane?

    Ieri parlavo del Temple Institute, chiunque sia entrato nel sito, se qualcuno l’ha fatto, avrà avuto modo di vedere come si utilizzano ingenti somme di denaro e quali frasi vi siano all’interno del sito, inerenti anche l’idf.
    Da noi, fosse stato un sito cattolico con contenuti del genere, sarebbe stato deriso, preso molto poco sul serio ed etichettato in modo automatico come fanatismo, figurarsi se fosse ortodosso di Kirill, immaginate cosa si direbbe se vi fossero passaggi di questo tipo:

    Partecipa alla guerra di Israele contro il male!

    “Quando andrete in guerra nel vostro paese contro un avversario che vi opprime, suonerete la teruah con le trombe e sarete ricordati davanti al Signore vostro Dio, e sarete salvati dai vostri nemici”. (Numeri 10:9)

    Israele è in guerra contro un nemico che ci opprime duramente con il terrore, ma i nostri soldati sono pieni di determinazione e fede in HaShem, e fermi nella consapevolezza che “è Hashem, il tuo Dio, che cammina con te a combattere i tuoi nemici, per liberarti!” (Deuteronomio 20:4)”

    Riferito ai palestinesi, tribù malvagia capitata addosso…:

    ”Stiamo invitando gli amici di Israele in tutto il mondo a svolgere un vero ruolo della Torah nella guerra di Israele contro l’odierno Amalek , la tribù malvagia che “ti è capitata addosso per strada e ha stroncato tutti i ritardatari alle tue spalle, quando eri debole e stanco, e lui non ha temuto Dio”. (Deuteronomio 25:18)”

    Riferito alla costruzione del terzo tempio, nei nostri giorni (sic):
    ” Il Temple Institute si impegna a rendere il Sacro Tempio una realtà ai nostri giorni e, a tal fine, da 36 anni costruisce, progetta, ricerca, insegna e condivide con voi i nostri vasi sacri ricostruiti e le vesti sacerdotali, i nostri libri e dipinti, le nostre candidate giovenche rosse, i nostri insegnamenti e intuizioni e il nostro amore per HaShem e il Sacro Tempio!”

    Io mi farei una visitina in questo sito, giusto per capire come stiano le cose da parte israeliana, le loro intenzioni, i loro scopi, la loro teocrazia, il loro avere un obiettivo da raggiungere ‘ai nostri giorni’.
    Per me, questo, e estremismo.

    Questo, per dire, che per quanto riguarda il suo progresso, la causa non va ricercata nel credo, alla base di ogni sua politica, come invece lo è stato per l’evoluzione occidentale cattolica, ma a sostanziosi fondi che scorrono verso quella direzione con interessi ben precisi e già spiegati, dagli accordi di Havaara in poi, e con appoggi molto rilevanti in campo economico e politico internazionale.
    Con il potere economico, si progredisce bene. Difficile sarebbe stato emanciparsi tecnologicamente ed in diversi settori solo con il loro credo (al contrario occidentale).

    A parità di fanatismo religioso, senza forza economica (grossi banchieri internazionali, di derivazione templare…), senza un territorio di cui si è entrati in possesso, sarebbero alla pari degli islamici a livello evoluzionistico societario e tecnologico.

    Ribadisco, io non ho nulla contro nessun popolo della terra, auguro la conversione, come sta avvenendo in Israele, del popolo ebraico, ma sono cattolico, vedo le menzogne costruite su di noi, e vedo le menzogne dietro ad enormi rischi per fanatismi religiosi in Medioriente.
    La mia posizione è obiettiva fra islam ed Israele, e uno scontro religioso, l’Islam vuole la morte di israele, e Israele vuole la morte dell’Islam, portando avanti inderogabilmente il suo scopo profetico a danno di altrui credo e vite umane, solo perché ha mezzi per farlo arrogantemente e violentemente.
    Lei crede che Israele ci veda alla pari, come fratelli di credo diverso? Sarebbe da ingenui pensarlo. Siamo inferiori ai loro occhi.

    Ha le risorse per raggiungere i suoi scopi, e se non lo si ferma, lo farà, con tutte le conseguenze che seguiranno.

  4. La terra promessa con Mosè partendo dall’Egitto,
    Raggiunto la terra promessa gli ebrei si insediarono, gli abitanti di quella terra attaccarono gli ebrei condotti da Dio e furono sconfitti , le dodici tribù di Israele presero possesso della terra promessa .
    A quei tempi niente era stabilito , i regni più grandi aggredivano quelli più piccoli e li sottomettevano, la geografia cambiava in continuazione.
    In questo contesto nasce Israele con le sue 12 tribù ,si stabilisce , si da le regole attraverso la legge di Mosè, si fortifica costruisce il tempio da dedicare all’arca dell’alleanza con Dio.
    Fin quando Israele rispetta le regole e la legge Dio li protegge,
    Con il benessere gli ebrei si allontanano da Dio e dalle sue leggi .
    Viene attaccato e conquistato, diverse volte, e diverse volte Israele riesce a rinascere,
    Fino alla caduta per mano dell’impero ottomano .
    Gli Ebrei per secoli si sono dispersi in tante parti del mondo ,
    Hanno pagato tanto nel loro peregrinare per il mondo ,
    Tante volte sono stati massacrati nei loro Ghetti a migliaia,
    Hanno peccato e hanno pagato .
    Dopo il più grande castigo, lo sterminio per mano dei tedeschi ,
    Dio gli ha ridato la terra promessa.
    Loro hanno fatto fiorire il deserto con il loro impegno e la loro intelligenza,
    La pace non l’hanno avuta
    Gli arabi da subito li hanno attaccati ,
    Loro si sono sempre difesi bene e hanno occupato ogni volta altri territori per tenere lontano i loro nemici.
    Siamo nel 2024 sono passati più di 75 anni dalla nascita del nuovo Israele voluto dai vincitori della seconda guerra mondiale,
    La pace non si è raggiunta perché gli arabi continuano ad attaccare Israele.
    E Israele deve difendersi per non essere sopraffatto,
    Difesa che deve essere anche preventiva attaccando i loro nemici a casa loro ,
    Per evitare altri 7 ottobre ,
    Deve minacciare l’Iran con l’intenzione di distruggere i suoi siti nucleari .
    E a Teheran lo sanno che sono capaci di farlo .
    Ecco perché se ne stanno buoni sperando di riuscire avere anche loro la bomba atomica .
    Grande conquista .
    Invece di togliere il popolo dalla povertà e dalla arretratezza .
    Ma si sa un popolo debole si ribella di meno .

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  5. Amo Modica, spero si renda conto di due cose, abbastanza gravi.

    La prima è che gli ebrei furono cacciati dai romani circa 500 anni prima dell’arrivo di Maometto in una terra che si chiamava Palestina, non Israele. All’arrivo dei musulmani, nessun popolo israeliano, semmai cristiani.

    La seconda, molto più grave e vergognosa, e che affermando che Dio abbia ridato la terra agli ebrei, sta commettendo eresia, rinnegando il cristianesimo, negando la venuta di Gesù, la Sua passione e la Sua morte, la Sua Parola ed il tradimento compiuto da loro stessi.

    Spero se ne renda conto e non trovi giustificazioni in tale leggerezza, incredibile immaginare tale stato di convinzioni politiche da arrivare a queste affermazioni e credere che Dio li stia premiando.
    Questo è il male del liberalismo e dell’ecumenismo, da sprofondare per la vergogna.

    Ed aggiungo, curioso che ne scrivessi oggi e lei non approfondisca, che la leggerezza nell’affermare tali scempiaggini denota ignorare che i primi insediamenti colonizzatori da non discendenti di quella terra derivassero dagli accordi di Havaara, e non dalle conseguenze della shoah.

    Vada a vedere chi erano le parti firmatarie dell’accordo e poi mi faccia sapere di chi si trattava. Aspetto.

  6. Paolo di invece di riempire pagine mi dica dove il mio racconto è sbagliato.
    Dio non deve chiedere permesso ne a me ne a Lei per fare una cosa .
    Può darsi che vuole dare ancora una possibilità al popolo eletto .
    Il nostro Dio è misericordioso .
    Anche se la terra si chiamava Palestina il popolo ebraico era Israele.

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  7. Il concetto di Israele stato nasce dalla volontà sionista che prese accordi con Hitler (e sappiamo il perché).
    Fino alla tragica shoah, gli ebrei non erano interessati a questo ‘trasloco’, se ne andarono solo 60 mila.
    La shoah fu il contesto ‘grazie’ al quale il sionismo riuscì a far nascere, dopo 2000 anni di dispersione nel (col rischio di scomparire assorbiti dall’illuminismo), il sentimento di avere uno stato ‘sicuro’.

    La maggioranza degli ebrei nel mondo rinnega il sionismo e lo avversa, così come non condivide il concetto di Israele stato ma quello di Israele corpo spirituale.
    Gli ebrei denunciano il colonialismo sionista, l’occupazione e aver rubato territori.
    Ne prenda atto, sono fatti non contestabili.

    Israele nasce per un movimento politico sionista di estrema destra, non ebraico generalizzando. Capiamo le differenze cortesemente fra giudaismo, ebraismo e sionismo, forse aiuterebbe averle queste conoscenze per comprendere.

    Ha sbagliato nell’affermare che gli ottomani scacciarono Israele. C’erano i cristiani.

    Ha sbagliato dicendo che gli arabi li hanno attaccati quando sono arrivati, esatto il contrario.

    Ha sbagliato affermando che hanno diritto alla difesa.
    Si ascolti il discorso di un ebreo (ricerchi), gideon Levy, israeliano, che dice che è la prima volta nella storia che un paese occupante afferma di essere vittima e doversi difendere
    Testimonianze e denunce dovute a rimorsi di coscienza per la parte sana ebraica, in Israele, ne trova a bizzeffe.

    Ha sbagliato nel dire che sono stati perseguitati nella storia quale castigo, in quanto omette ciò che la storia riporta (già discusso), ed il loro genocidio a danno dei cristiani.

    Sbaglia intenzione nel dire che anche se si chiamava Palestina, il popolo ebraico fosse Israele.
    Così dicendo, associa il concetto di schiatta al concetto di nazione, erroneamente (come sopra riportato).

    E continua a sbagliare parlando a sproposito di supposizioni teologiche e misericordia.
    Hanno rinnegato Gesù e Maria, possono essere perdonati e redenti se non si convertono?

    ”Una nuova ed eterna alleanza” con tutti i popoli che credono in Gesù Cristo e nella SS. Trinità. Si cancella la vecchia alleanza tramite il sangue di Gesù.

    ‘Fuori dalla Chiesa nessuna salvezza” (dogma di fede)

    ”Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.”
    16Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. 17Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. 18Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è gia stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. 19E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie.”

    L’Antico Testamento, sul quale si basa l’ebraismo, prevede l’avvento del Messia, che gli ebrei rifiutano, diventando di conseguenza il falso Israele.
    Dopo l’avvento di Gesù, nascerà il Talmud, ossia una libera interpretazione delle Scritture da parte dei rabbini, a proprio comodo e piacimento, per giustificare da allora in poi le loro azioni.

    La piccola comunità ebraica iniziale che crede invece a Gesù Cristo, insieme a tutti pagani nel mondo che ci crederanno, diventa la Nuova Israele, con la quale Dio ha stretto la Nuova ed Eterna Alleanza.
    I cristiani, sono il popolo di Israele.

    Ecco perché non si deve parlare di certe cose alla leggera, se lei avalla che il popolo ebraico sia Israele, in termini religiosi, sta negando il cristianesimo stesso, così ugualmente se parla di misericordia o di ipotetici perdoni da parte di Dio senza che loro ammettano che il Messia sia vero Dio e vero Uomo, nato dalla Vergine Maria.

    Mi auguro che il suo errore sia in buona fede e non vi creda veramente.

    E queste cose non le dico per giustificare l’Islam, tutt’altro, ma per prendere posizioni che dovrebbero assumere tutti i cattolici, in quanto ebraismo e islamismo hanno basi comuni che non hanno con il cristianesimo, ed entrambe non hanno perso tempo per allearsi quando si trattava di combattere il comune nemico che erano i cristiani.

    Nessuna vicinanza fra cristianesimo e le altre due religioni, nessun punto in comune, a differenza di ebraismo ed islamismo che ne hanno molteplici.

    Ciò che critico parlando di quanto avviene, e faccio notare, e la parzialità vistosa nell’affrontare certi argomenti da parte di tanti, nel momento in cui sta avvenendo un massacro per scopi religiosi.
    Parzialità di cattolici che hanno in testa chissà quali errate associazioni di pensiero fra cristiani ed ebrei portandoli a credere cose inaudite ed immaginare che si debba quindi prendere le loro parti.

    Obiettività, imparzialità, conoscenza delle basi delle tre religioni monoteiste, questo serve per analizzare.

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