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Marina di Modica. La villetta dell’illegalità. Peccato che sia stata dimenticata

Tempo di lettura: 2 minuti

Le promesse non mantenute, tante cose dette e poi non fatte. Tante belle parole volate al vento. “All’orizzonte il mare, appena dopo la siepe del giardino”. E’ quello che l’occhio vede dalla villetta di via del Laghetto, a Punta Regilione nella ridente frazione di Marina di Modica. La villetta che è stata consegnata al Comune modicano dal Prefetto di Ragusa, Giuseppe Ranieri, che aveva detto: E’ lo Stato che ha vinto, c’è voluto tempo ma alla fine la procedura di confisca prima e di consegna dopo è stata perfezionata. I ringraziamenti di allora, per la tempestività al Comune di Modica e al suo commissario straordinario, dott.ssa Ficano, che ha condiviso questo percorso. Era stato deciso che l’immobile sarebbe stato utilizzato in favore di quelle donne che subiscono, a vario titolo, violenza di genere”. Sarà una casa rifugio per donne vittime di violenza. L’ha annunciato allora, il Prefetto e l’ha assicurato il commissario Ficano”. Di tutte le promesse, una volta andato via il commissario, nemmeno l’ombra, anzi la villetta è in stato di abbandono, bandiere arrovellate tra di loro. Nessuno se né più occupato, l’importante averla acquisita. Tutto il resto come dice una famosa canzone, è noia. Alla fine della consegna era stato anche detto: ognuno di noi anche nel suo piccolo deve fare il suo dovere. Detto fatto! Dimenticata.

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3 commenti su “Marina di Modica. La villetta dell’illegalità. Peccato che sia stata dimenticata”

  1. Forse un giorno la gente si ribellerà quando gli staccheranno la corrente e non potranno più caricare l’iphone per farsi i seflie nei cessi.
    Questo ormai è il nostro mondo, gli slogan e le parole ci fanno stare bene e in pace con la propria coscienza. Tanto poi tutto si dimentica.

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