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Aerolinee Siciliane. A Ragusa il programma operativo primavera 2025

Tempo di lettura: 2 minuti

Aerolinee Siciliane ha presentato il nuovo programma operativo imprenditoriale a Ragusa, nella sala Avis di Ragusa. La società per azioni ad azionariato popolare ha annunciato l’avvio delle attività per la certificazione della parte 145, che rappresenta l’area manutenzione. I programmi per il volo sono confermati per la prossima primavera.

Il Presidente del Consiglio di Sorveglianza, Leonardo Licitra, past president di Sicindustria Ragusa, ha sottolineato che “il programma è stato reso ancora più convincente grazie alla grande pressione della domanda di voli da e per la Sicilia. Significa che avevamo ragione prima a pensare che occorre far arrivare sul mercato una compagnia aerea siciliana, perché profittevole e soprattutto necessaria per le esigenze strutturali di sviluppo.”

L’incontro, molto affollato, ha riunito imprenditori di primo piano della provincia iblea, professionisti, docenti e anche giovanissimi.

“Questa iniziativa serve a noi giovani perché vogliamo stare in Sicilia con opportunità concrete, non per mendicare un posto senza prospettive. Aerolinee Siciliane è un’opportunità concreta, senza chiacchiere.” Hanno spiegato Alice e Giorgia.

Dal pubblico, tanti gli interventi degli azionisti che hanno sottolineato che la scelta di entrare nel capitale è stata motivata dalla volontà di fare qualcosa di utile per la Sicilia, come ha spiegato Michele Mazzarino anche se, ha aggiunto, “sono anche un investitore e secondo le mie analisi questa società è tra le start up che mi darà soddisfazione.”

Anche Elio Guastella, dirigente d’azienda e imprenditore, ha voluto ribadire che l’esigenza di Ragusa e della Sicilia è di unirsi in grandi progetti d’impresa che possono cambiare e cambieranno il nostro futuro imprenditoriale e sociale.”

Roberto Sica, imprenditore e tra gli organizzatori dell’evento, ha spiegato le ragioni strutturali che hanno portato anche alla sua decisione di essere azionista: “Comiso ha un bacino d’utenza di un due milioni di abitanti da servire. Con un investimento minimo il nostro aeroporto Ibleo potrebbe portare almeno un milione di passeggeri un saldo estremamente positivo dei movimenti economici e sociali siciliani.”

Nel parterre anche Stefania Campo che ha garantito un forte sostegno istituzionale dell’Assemblea Regionale Siciliana alle iniziative d’impresa dei siciliani che si uniscono e dal basso lavorano per rendere grande la Sicilia.”

Il sindaco di Ragusa Giuseppe Cassì si è detto favorevolmente colpito dalla folla di persone interessate. “Anche oggi a Pozzallo un grande imprenditore mi ha chiesto informazioni su questa società. Devo dire che la conosco, ma ritengo che sia arrivato il momento di approfondire questo argomento e sul piano istituzionale ci sarà il mio impegno.”

Interventi e proposte di collaborazione sono stati anche fatti dalla preside dell’Istituto Aeronautico ragusano Antonella Rosa e da una delegazione di docenti: “Molte sinergie possono essere create e noi abbiamo intenzione di costruirle con un’impresa siciliana che per noi significa sbocchi occupazionali importanti per i nostri studenti.”

Per il consiglio di amministrazione della società è intervenuto Claudio Melchiorre, tra i fondatori di Aerolinee Siciliane: “La nostra impresa è un impegno coordinato, serio e tecnico delle migliori intelligenze e dei migliori manager aeronautici d’Italia. Sappiamo che l’impresa avrà successo, ma quel che importa è che si interrompa l’idea che sia una società appannaggio di pochi. Chi vuole, può essere proprietario della sua compagnia aerea siciliana. A nostro avviso, nella nostra qualità di azionisti, riteniamo che sia la società di tutti quelli che credono che i siciliani possano usare il pronome ‘noi’ e non il ‘voi’ di chi aspetta le risposte senza alcun impegno. Questa impresa comunitaria e per azioni è comunque l’idea dei siciliani che non credono ai sogni, ma alla realtà delle azioni concrete. I sogni li lasciamo a chi pensa che una Regione che produce il venti per cento in meno della Campania e un quinto di quel che produce la Lombardia possa crescere economicamente e socialmente grazie alla sola speranza.

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