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PD: “A Modica, in zona agricola, niente impianti sportivi”

Replica di Salvatore Poidomani all'on. Ignazio Abbate
Tempo di lettura: 2 minuti

A Modica in zona agricola non possono essere realizzati impianti sportivi. È quanto continua a stabilire il PRG, per il quale, nonostante le dichiarazioni dell’On. Abbate, le zone agricole sono “destinate esclusivamente all’esercizio dell’attività agricola e delle attività connesse con l’uso agricolo del territorio”. E’ la risposta del segretario cittadino,  Salvatore Poidomani, al parlamentare regionale della Democrazia Cristiana, che accentua sostenendo come “nessuna clamorosa novità giurisprudenziale, quindi, nessun apprezzamento da parte del Consiglio di Giustizia Amministrativa delle decisioni, giudicate “abnormemente illegittime” dal TAR, con cui il Comune di Modica, proprio per sfuggire alla tagliola del PRG, aveva tentato di modificare le regole urbanistiche a vantaggio di un’unica ditta, ma semplicemente due conferme: una, che chi volesse oggi realizzare un impianto sportivo in zona agricola continuerà a ricevere un sonoro NO; l’altra, che Ignazio Abbate in fondo non sa fare Politica”.

“Perché -conclude Poidomani – se davvero avesse saputo fare Politica, nell’interesse ed al servizio della comunità, invece che soluzioni pasticciate a vantaggio di un singolo, l’ex Sindaco avrebbe potuto proporre al Consiglio Comunale una modifica delle norme tecniche del PRG per consentire la realizzazione, a determinate condizioni e con i limiti propri della natura del territorio, di impianti sportivi in tutte le zone agricole e non in una sola. Questa è la vera sfida che il Giudice Amministrativo ha lanciato alla nostra Città: ormai escluso l’Onorevole, la Sindaca sarà capace di raccoglierla? Noi sì”.

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9 commenti su “PD: “A Modica, in zona agricola, niente impianti sportivi””

  1. Gnaziu da salutista pensa per il benessere degli animali, quindi ipotizzava di finanziare impianti sportivi per animali ( per far bella figura con quelli dell’OIPA ).

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  2. Il Tempo e’ cambiato…l assurdo e fuggito in altri cieli..Adesso tocca rifare 10 anni di perduto..

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  3. Una città in rovina, tutto allo sfascio, dall’urbanistica all’agricoltura al commercio. Ribelliamoci al potere di Frigintini. Sindaco se c6 batti un colpo.

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  4. giorgio caruso

    Egr. avv Poidomani
    Ci sono norme urbanistiche comunali che giustificano quanto da lei indicato, ma ci sono pure norme sovra- comunali, sia regionali che nazionali, che superano le disposizioni delle norme tecniche di attuazione dei PRG e dei regolamenti edilizi.
    Non conosco la vicenda relativa alla struttura sportiva modicana che ha portato alla decisione del Tar Catania prima ed alla successiva del Consiglio di Giustizia Amministrativa di Palermo.
    Ma so bene che ci sono norme regionali e nazionali, che si applicano anche ai terreni con destinazione agricola, che consentono, in deroga alle previsioni e destinazioni dei PRG, la realizzazione di opere pubbliche (realizzabili da enti pubblici) e di utilità pubblica (realizzabili dai privati).
    Anche nelle norme di attuazione del vigente Piano Paesaggistico sono indicati gli artt di legge che consentono in deroga la realizzazione di attività produttive nelle zone agricole sottoposte al rilascio della autorizzazione paesaggistica.
    L’art. 14 del Testo Unico dell’Edilizia disciplina la procedura per l’autorizzazione alla realizzazione di edifici e impianti di interesse pubblico, così definiti da circolare della Direz. Gener. Dell’Urbanistica, quelli che, indipendentemente dalla qualità del soggetto realizzatore, che potrebbe essere sia pubblico che privato,, “sono tesi a finalità di carattere generale sotto l’aspetto economico, culturale,religioso, sportivo ecc.
    Un datato parere legale del 7/7/2011 dell’Ass. Reg. Sicilia Commercio, in merito alla realizzazione di una struttura commerciale in zona agricola, evidenzia come “le disposizioni dell’art. 35 della L.R. 30 relative agli insediamenti produttivi in verde agricolo si applicano a tutti gli interventi anche a singole iniziative imprenditoriali private da realizzarsi con fondi propri e non a carico della finanza derivata”.
    Il CGA già con parere 649 del 2002 si esprimeva nel senso che la locuzione insediamenti produttivi va intesa in senso ampio, compresi non solo gli insediamenti industriali e artigianali ma anche quelli commerciali, turistici-ricettivi e di servizio in genere.
    Il TAR Catania con ordinanza n. 1029 del 2005 ha affermato pure che la deroga di che trattasi “è stata progressivamente dilatata al punto da consentire, oggi, l’allocazione in verde agricolo della pressocchè totalità di iniziative imprenditoriali private”; ed altresì che, allo stato della vigente normativa, “alla programmazione urbanistica comunale si può sovrapporre la scelta di investitori privati di allocare, nelle zone meno adatte del territorio comunale, …, le più eterogenee iniziative economiche, tali da stravolgere qualunque assetto e pianificazione del territorio”.
    Altra interessante e necessaria possibilità di deroga è quella relativa al comma 6 dell’art. 10 della famosa legge 104 sulla disabilità che consente :L’approvazione dei progetti edilizi presentati da soggetti pubblici o privati concernenti immobili da destinare alle comunità alloggi ed ai centri socio-riabilitativi di cui ai commi 1 e 3, ove localizzati in aree vincolate o a diversa specifica destinazione costituisce variante del piano regolatore.
    E meno male che vigono norme del genere. Hanno consentito a Modica pure la realizzazione di chiese e luoghi di culto annessi, scuole private paritarie e non, centri privati socio-assistenziali-sanitari, centri di assistenza e ricovero anziani e disabili, strutture commerciali, alberghiero-risorative, sportive ecc.
    Pertanto ben sia consentito in deroga strutture sportive anche in zone agricole periferiche alla città per normodotati che per diversamente abili.

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  5. GIORGIO CARUSO

    Egr. avv. Poidomani
    Un pensierone di critica dovrebbe essere rivolto per la mancata procedura di revisione del PRG di Modica che, dalla pseudo-approvazione del dicembre 2017 con DDG n. 214 imponeva al comune di Modica la rielaborazione del PRG in quanto risultava sovrastimato il previsto incremento della popolazione residente.
    Nulla è stato fatto da oltre 6 anni e nel frattempo la regione Sicilia ha approvato nel 2020 la legge n. 19 sulle Norme per il Governo del Territorio e sono state emanate con il D.A. n. 119 del 2021 le linee guida per la redazione dello Studio Agricolo Forestale propedeutico alla stesura dei PUG (Piani Urbanistici Generali).
    Siamo praticamente con un Piano Regolatore vigente mancante delle previsioni delle destinazioni delle aree di qualsiasi interesse pubblico quali strade, piazze, scuole, parchi, ecc. in quanto tutte le aree che erano state previste a tale scopo risultano ai sensi del DDG 214 quali zone agricole con simbologia E3.
    Datevi una mossa.

  6. @cittadino: gli amici dei presunti amici degli amici comprano fetecchie spacciate per lusso.
    Capre

  7. Ancora a parlare di PRG? Finitela con questo circo di ipocrisie, basterebbe cacciare la maggior parte dei parassiti che circolano in suv cambiato ogni sei mesi! Avete da decenni le risposte ai problemi ma l’amministrazione fa finta di non vedere e fa credere di non sapere!!

  8. Città allo sfascio ,
    Qualunquismo di 3 lire
    Capisco il livore per le legnate
    Ma prendersela con la nostra città
    È come a quello che taglia i genitali per dare un dispiacere alla moglie.

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