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Volley. 40 anni dopo l’Eridania Modica

Tempo di lettura: 2 minuti

Già, 40 anni sono tanti. E tanti ne sono passati dall’ultima palla messa a terra dall’Eridania. 40 anni dalla fine di una storia sportiva, pallavolistica e di stile che ha caratterizzato questa squadra che ha rappresentato Modica in Sicilia e Gialloneri i colori e un nome nato da quella bustina di zucchero sul tavolino di un bar quando Enzo Belluardo e il presidente Provenzano, decisero di fare una squadra di pallavolo a Modica. Che giocava e si allenava prima all’aperto, sul cemento dell’oratorio, poi nella palestra Belluardo di fronte al Vincenzo Barone ed infine al Green Club. Le immagini di una folla strabocchevole vicine alle linee del campo, a ridosso (e a volte pure oltre…) esse, darebbero il senso compiuto, se viste oggi, di un entusiasmo incontenibile attorno ad una squadra che è stata simbolo dello sport modicano. Chi ha indossato il giallonero, si è sempre sentito Eridania per avere respirato un’aria unica e immarcescibile. E ieri sera, in una pizzeria del centro, lo storico palleggiatore Giorgio Bellaera, insieme al capitano, Aurelio Spadaro, ha deciso di riunirne il più possibile. Tutti attorno al tavolo, ancora guidato dal professore Belluardo –80 e passa ma non li dimostra– dal presidente Provenzano -ragusano ma ammaliato di Modica e dell’Eridania- per ricordare i tempi che furono e chiacchierare tra aneddoti, risate e una bellezza d’animo e di spirito che sono stati sempre alla base dell’Eridania e dei suoi successi. Sandro Guccione, Antonio Romano, Leo Ottaviano, Peppe Rinzivillo, Carmelo Di Martino, Giorgio Garaffa, Francesco Romano, Giancarlo Cannata, Vincenzo Alfano, Giorgio Guccione, Alberto Pulino, Peppe Avola e Giovanni Blanco, con i loro capitani, il mister e il presidente. Tutti insieme appassionatamente. Con quel giallonero che colora i loro cuori. Qualcuno mancava e, dunque, capitan Spadaro è stato chiaro: ci si rivede l’anno prossimo, e saremo ancora di più! Eridania per sempre

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14 commenti su “Volley. 40 anni dopo l’Eridania Modica”

  1. Ma ne mancano tanti, come avete fatto gli inviti, io ne conosco tanti che avevano giocato con l eridania del PROF: Belluardo

  2. Dalla foto si intuisce che si tratti della squadra che ha giocato negli ultimi due campionati effettuati dall’Eridania. Non ci sono dubbi che i componenti della storia della squadra dell’Eridania sono decisamente molti di più.

  3. Nell’articolo è ben specificato che il prossimo anno, si terrà una nuova reunion e l’invito verrà esteso a tutti gli ex-pallavolisti dell’Eridiana che vorranno partecipare.

  4. Preferisco evitare di far leggere questo articolo a un certo allenatore… è a tanti altri componenti della vera prima Eridania

  5. L’Eridania è nata nel 1968 con il fondatore Giurdanella Antonino, presidente, Provenzale Antonino, con la funzione di segretario e il prof Michele Cecere, allenatore e nominata “Eridania” per la bustina di zucchero sul tavolino del Bar Mediterraneo di Ragusa. La società ha proseguito l’attività in assenza del fondatore Dottor Antonino Giurdanella, trasferito a Torino per lavoro, dove attualmente vive.
    Ho fatto parte della squadra di pallavolo femminile e sono certa di quanto affermato!
    Sono sua moglie
    Raffaela Vernuccio

  6. L’Eridania è nata nel 1968 con il fondatore Giurdanella Antonino, presidente,
    Provenzale Antonino, segretario,e il prof Michele Cecere, allenatore e nominata “Eridania” per la bustina di zucchero sul tavolino del caffè Mediterraneo di Ragusa
    Il Dottor Giurdanella vive a Torino
    Ho giocato nella squadra di pallavolo femminile e…sono sua moglie. Raffaela Vernuccio

  7. Nella foto tuttavia è presente ….qualcuno si ricorda per caso della scuola di pallavolo : “Sport club Modica ” ….un mio amico la frequentò per un solo anno nel 1977 …. era molto orgoglioso di frequentarla…il “progetto” di squadra continuo ‘ o si areno’ ?? Della squadra o della scuola fece parte un noto giocatore di pallavolo oggi allenatore che si allenava con il mio amico. Una sola partita quell’anno , essendo undicenni e agli inizi, contro una squadra di pari età di Pozzallo, il mio amico fu schierato subito , ma il professore-allenatore lo sostitui’ prontamente , perché si imbambolo’ per l ’emozione, facendo fare 6 punti alla squadra avvessaria. Chi si ricorda batta un colpo .

  8. Quanto affermato nell’articolo non risponde alla verità. L’Eridania nasce come afferma la signora Vernuccio prima con una squadra femminile che ha lottato sia in campo che fuori contro i pregiudizi di una Modica che non era pronta ad accoglierle. Dopo poco tempo nacque la squadra maschile. Ricordo ancora quando ci furono assegnate le borse con dentro la tuta, rigorosamente nera, le magliette i pantaloncini ed un paio di scarpe Superga. Fino ad allora si andava a giocare con quello che avevamo.
    Quello che allora ho interpretato come uno sciroppo si protrae nel tempo.
    Ringrazio Michele Cecere è stato lui a portare la pallavolo a Modica

  9. L’Eridania chiude i battenti nel 1984 e i giocatori degli ultimi anni, avendo fatto una bellissima esperienza di sport, di amicizia, di vita, hanno voluto incontrarsi per rivedersi e riabbracciarsi dopo 40 anni di lontananza. La simpatica e lodevole iniziativa nasce dall’idea del palleggiatore di allora Giorgio Bellaera.
    Il giornalista, nel riportare la serata in un servizio, non voleva certo fare un documentario sulla squadra Eridania ma raccontare in maniera sintetica una simpatica rimpatriata.
    Del resto neanche era intenzione dell’organizzatore Bellaera fare una festa alla società Eridania ma una semplice mangiata tra quanti hanno stretto amicizia fraterna e che con orgoglio hanno giocato con l’Eridania (che non era “falsa” a differenza di quella denominata “vera” da una lettrice).
    Precisato questo, visto il risentimento manifestato da qualcuno imparentato ad altri elementi storici dell’Eridania, che non sono stati né rinnegati né scordati, nessuno impedisce loro di organizzare una rimpatriata globale dell’Eridania con tanto di servizio-documentario da parte della stampa.
    Auguro a tutti, “veri” e “falsi”, un ottimo 2024.
    Peppe Avola (uno dei tanti).

  10. Forse non c’entra niente con l’articolo o forse c’entra , per aver condiviso un allenatore . Era il 1977 e il professore di prima media di educazione fisica ci disse che stava organizzando una “scuola di pallavolo ” e che era gratis , che avremmo dovuto pagare soltanto 15 mila lire per l’iscrizione . Domandai tre o quattro volte , se la cifra da pagare fosse soltanto di 15 mila lire e per l’iscrizione. Il professore era super , ci trattava alla pari come piccoli ometti , trasmettendoci amore e passione per la pallavolo e voglia di apprendere . Arrivava con la sua fulvia bianca e dal cofano prelevava due tesoretti , si trattava di due reti contenenti un numero imprecisato di palloni , tra i quali i famosi ” Mikasa” , che facevamo a gara a prenderli, per poterci allenare con questi palloni . Non ricordo bene dove si trovava la palestra , forse si trattava di una palestra dell istituto agrario …10 minuti di corsetta per il riscaldamento , esercizi per tonificare e elasticizzare i muscoli delle braccia e delle gambe , palleggi , seduti a gambe incrociate , e poi partitelle . E tanto altro che non ricordo più . Mi vedo tuffarmi su qualsiasi palla e prenderla di baker , anche se toccava la rete , la battuta di sicurezza , l’unica che sapevo fare e aspettare l’autobus verde con i miei compagnetti ” delle “palazzine”, in tuta e scarpette e ginocchiere , le mie erano fabbri , di una buona marca , mi aveva detto il professore , che mi erano costate poco relativamente alla qualità , mentre le scarpette erano verdi e superga , ma non ho mai capito se per la pallavolo. No ho potuto continuare a frequentare la scuola di pallavolo , ma sono grato a Dio per avermi permesso di frequentarla anche solo per un anno , per le soddisfazioni interiori e fisiche , per aver anche solo sfiorato il significato di questo sport e dello sport in generale : di condivisione , impegno , altruismo , lealtà , di competizione leale e rispetto per l’avversario. Da quella scuola sarebbero usciti alcuni ottimi giocatori e un allenatore . Mentre anni fa , “spulciando” in facebook , ho appreso che la figlia di un mio amico e compagno di allenamenti era diventata campionessa di pallavolo . Per la cronaca anche l’amico non aveva continuato. Un saluto dal passato ai miei compagnetti di allenamento d’allora di cui ricordo solo i cognomi , , Cannizzaro, Guerrieri, Cavallo, Fede, Scavino ,Lauretta , Cappello …

  11. Dino ho letto e se ho ben compreso che per questione di soldini , e non per puro
    interesse piccolo o medio borghese , non avete potuto continuare a frequentare e allenarvi, spero di sbagliare. Cerca di riunire tutti gli ragazzini undicenni di allora , ora anziani ,che per ragioni economiche non avete potuto continuare e diventare dei campioni , per sfidare un sestetto di medio borghesi delle palazzine , che invece hanno potuto continuare , a una partita di pallavolo . Dovete vincere !

  12. Vincenzo Alfano

    Vincenzo Alfano
    faccio modestamente presente, che durante la serata, incontro tra amici che hanno vissuto un momento della loro vita tutti insieme, il Presidente Provenzano si è presentato con un album di fotografie, tutte quante riguardavano l’Eridania al femminile, a ricordo da come era iniziata la storia. Quindi nessuna esclusione di carattere maschilista o da primatista. Era una semplice serata, rovinata da rivendicazioni, fuori luogo, anzichè suggerire un incontro globale, come suggerito da Peppe Avola, per la prossima volta. Basta con queste sterili ed inutile polemiche. Che razza di sportivi siete!!.

  13. Filosofo pazzo

    Mi pare tuttavia che , al di là del fatto in sé, e posto che mi sembra che avete commentato garbatamente entro i limiti , dimostrando spirito sportivo, ,non sono stati evidenziati i risultati di classifica raggiunti dalla squadra o società sportiva in questione in campo , né in quali serie è riuscita a militare , né se fosse la sola squadra modicana esistente , che brillava rispetto le altre . Uno storico napoletano e meridionalista , con argute argomentazioni in un suo scritto, dimostrava come lo stato fosse in realtà una astrazione e che molti ne avevano fatto quasi una divinità , astraendolo nell ‘ iperuranio platonico , smaterializzandolo dalla sua consistenza materiale e funzionale , per un bisogno generale comune al genere umano di riscattarsi dal transitorio e di cercare idoli e astrazioni a cui aggrapparsi , come avveniva per i partiti politici. La squadra eridania così come la si vorrebbe intendere , evidentemente non è mai esistita , lo dimostrano il post e commenti sopra e i lievi dissapori manifestati : sono esistite tante squadre eridania ognuna fatta di giocatori o uomini differenti , probabilmente allenatori differenti , partite e campionati differenti, risultati differenti , esperienze differenti. Il tema delle rimpatriate interessa tutti , tutti sentiamo il bisogno o il desiderio di entrare in una “macchina del tempo ” e riabbracciare i nostri compagni di un tempo , con i quali abbiamo condiviso un tratto di cammino , le rimpatriare possono gratificare in parte questo bisogno e dimostrare implicitamente il limite posto al dispiegarsi del essere dalla vita nel tempo , che è anche una vita a tempo e aiutarci a ridimensionare mete e valori e a valorizzare la relazione umana.

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