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Ragusa. Seconda giornata di lavori al 24esimo Happening della solidarietà

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Seconda giornata di lavori, questa mattina, nella biblioteca di via Zama, per la 24esima edizione dell’Happening della solidarietà che, promosso dal consorzio Sol.Co., rete di imprese sociali siciliane, si sta tenendo a Ragusa. “Siamo tornati qui – ha accennato il presidente di Sol.Co., Sergio Mondello – perché in quest’area si sta investendo in maniera particolare sul fronte dell’impresa sociale. L’obiettivo dell’Happening è sempre quello di mettersi a confronto con le esperienze importanti, magari a livello nazionale, per farci discutere sulla bontà di talune scelte e creare sempre più un dialogo tra gli enti del terzo settore, in particolare il mondo che ci riguarda in misura maggiore da vicino, quindi le cooperative sociali, e le istituzioni oltre agli enti di terzo settore del territorio. L’auspicio è quello di costruire reti sui territori. A Ragusa c’è stata una bella risposta da parte delle istituzioni. Devo ringraziare l’amministrazione del Comune di Ragusa per l’attenzione che ci ha riservato”.

“Le giuste sfide del tempo” il tema di fondo dell’appuntamento che proseguirà anche nel pomeriggio, sempre nella biblioteca di via Zama, e che vede impegnati gli operatori del sociale in una serie di incontri, tavole rotonde, confronti per meglio decifrare gli scenari futuri. “Le sfide – sottolinea Francesco Passantino, consigliere delegato Sol.Co. – sono in qualche modo sempre le stesse perché i bisogni sono sempre gli stessi. Non si riesce inevitabilmente a risolverli, ma perché si registra sempre un’evoluzione del bisogno. Quindi, è anche un’evoluzione di sfide che ci spinge fondamentalmente a cercare di rispondere al bisogno della gente. A mio modo di vedere, dobbiamo semplicemente modificare l’approccio che abbiamo nei confronti dell’utente ed essere più decisi nell’“aggredire” la politica perché siamo poco rappresentati e poco rappresentativi”. Alberto Grizzo, consulente alla progettazione in agricoltura sociale per l’azienda sanitaria Friuli occidentale, ha tenuto l’intervento principale di questa mattina basato su “L’educazione alla bellezza della vita”. “Ho cercato di centrare l’attenzione sul fatto – ha evidenziato – che il vero valore dell’agricoltura sta negli aspetti relazionali e che, quindi, tra questi aspetti relazionali entra proprio la dimensione paesaggistica che va recuperata in toto perché dentro una dimensione di paesaggio le nostre possibilità di inclusione e di riabilitazione aumentano notevolmente. Occorre pensare a rivalutare il paesaggio non solo come ambiente di produzione ma principalmente come ambiente di benessere che può riguardare alcuni aspetti riabilitativi importanti legati alle piante, aspetti che oggi stanno emergendo in maniera decisa con una validazione scientifica che testimonia come lo stare in tale contesto crei una situazione di benessere e di relazionalità”.

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