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Il Santa Croce Calcio vuole rialzarsi per un nuovo ciclo positivo

Tempo di lettura: 2 minuti

Va via l’undicesima giornata del campionato di Eccellenza e a conti fatti non è stato un turno positivo per il Santa Croce calcio. I risultati venuti fuori, infatti, hanno nuovamente riportato i biancazzurri nella zona calda della graduatoria e le prossime due gare (entrambe in trasferta contro Leonfortese e Gela) saranno di fondamentale importanza. La sconfitta di sabato ha complicato un po’ i piani dei biancazzurri, ma, adesso è importante reagire e riprendere la strada presa nelle ultime cinque partite. Le capacità di Ravalli e soci sono acclarate, e le prestazioni precedenti, con conseguenti vittorie lo hanno dimostrato. Bisogna evitare gli alti e bassi, ma soprattutto, bisognerà stare sempre con i piedi per terra, pensando partita dopo partita a fare bene, senza fare calcoli. In questi momenti è importante rialzarsi e ritrovarsi per non vanificare quanto di buono fatto nelle ultime settimane. Il lavoro è l’unica medicina che mister Galfano conosce per uscire fuori da situazioni del genere e da domenica si inizierà ad aprire un nuovo ciclo positivo.

Di seguito il commento di mister Angelo Galfano:

“La gara di sabato purtroppo ha avuto lo stesso refrain di tutte quelle giornate in casa in questa stagione. Creiamo tanto e poi nell’unica occasione dei nostri avversari, prendiamo gol e non riusciamo a riprendere la gara. Purtroppo il calcio è così, la Leonzio è una squadra molto fisica e hanno giocato sulle seconde palle, con lanci lunghi a superare il nostro centrocampo e noi questo tipo di gioco lo soffriamo tanto. Nel primo tempo eravamo partiti bene, non abbiamo mai rischiato niente, anzi abbiamo cercato di ripartire giocando bene la palla. Immaginavo che la partita si sarebbe sbloccata su un episodio e nell’unico a favore della Leonzio abbiamo subito la rete. Noi nelle poche occasioni che abbiamo avuto non siamo riusciti a metterla dentro e così si è materializzata quest’altra sconfitta casalinga. Sono dispiaciuto molto per i ragazzi, perché sapevo che sarebbe stata una partita fisica, una partita scorbutica, ma non immaginavo di perderla in questo modo, per questo motivo mi dispiace per i ragazzi che in campo hanno dato tutto. Adesso giocheremo due volte in trasferta e da un lato sono contento perché avremo la possibilità di giocare la palla. Purtroppo nel nostro campo è impossibile organizzare nessun tipo di gioco, ma, siccome non possiamo di certo cambiarlo, dovremo essere noi a cercare delle soluzioni e adattarci a queste condizioni”.

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