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Decreti attuativi delega fiscale all’attenzione di Anc Ragusa

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Le novità contenute nei due decreti attuativi della delega fiscale al centro delle valutazioni anche da parte di Anc Ragusa. “Ci si aspettava di più da questi decreti – sottolinea il presidente Rosa Anna Paolino – ci si attendevano semplificazioni corpose su norme schizofreniche varate nel corso degli anni che molto spesso si sovrappongono se non addirittura contraddicono. Dichiarazioni dei redditi più semplici, nuovo calendario per gli adempimenti con anticipo al 30 settembre del termine per presentare le dichiarazioni Irpef, Ires e Irap e stop alle cartelle esattoriali in agosto e dicembre in coincidenza dei periodi di festività e vacanze sono solo la punta dell’iceberg. Le nuove scadenze previste, già varate dal Consiglio dei ministri, sicuramente rappresentano un segnale positivo che, però, devono essere seguite da tempi certi per quanto riguarda l’anticipazione della presentazione della dichiarazione dei redditi a settembre”. “Chiediamo – continua ancora il presidente Paolino – anzi, è necessario, indispensabile, dal nostro punto di vista, ottenere sia le istruzioni che il software unitamente a tutte le circolari dell’Agenzia delle entrate entro e non oltre il 31 gennaio di ogni anno. Altrimenti, sarà praticamente impossibile adempiere alla nuova scadenza. E’ un aspetto che già la nostra sede nazionale, raccogliendo le istanze periferiche come nel nostro caso, ha messo in evidenza. Ora aspettiamo che il Governo intervenga”. Dall’anno prossimo, inoltre, tutti i contribuenti che non hanno una partita Iva, anche i titolari di redditi diversi da quelli da lavoro dipendente o da pensione, potranno presentare il 730 e non sarà più nemmeno necessario studiare le istruzioni. Sarà infatti possibile modificare direttamente le informazioni inserite dall’Agenzia delle entrate senza intervenire sui campi della dichiarazione: per pagare imposte e contributi con il modello F 24 si potrà utilizzare anche la piattaforma pago Pa ovviamente più facile a dirsi che ad applicare. “La verità – prosegue Paolino – è che le vere semplificazioni, quelle pesanti, che renderebbero veramente la macchina burocratica snella e a portata dei contribuenti, non riescono a farle perché la ragioneria di Stato spesso si oppone basandosi su stime di mancate coperture errate se non obsolete”.

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