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Modica. Fermati i responsabili dell’aggressione al pizzaiolo

Tempo di lettura: 2 minuti

È arrivata in modo efficace e solerte la risposta dei Carabinieri della Compagnia di Modica all’episodio che ha coinvolto un giovane cameriere di una nota pizzeria del posto vittima di una bravata di alcuni giovani.

Al termine della giornata lavorativa verso le 24 di sera il 21enne, mentre effettuava rientro presso la sua abitazione lungo il Corso Umberto di Modica, è stato affiancato da un’autovettura con a bordo 4 ragazzi che, approfittando della quiete e della mancanza del traffico quotidiano, lo hanno spinto facendolo cadere rovinosamente a terra e costringendolo ad impattare con un’altra auto.

I Carabinieri della Stazione di Modica hanno attivato tutti i loro canali informativi al fine di rintracciare i responsabili della vicenda, oltre ad effettuare una precipua attività di acquisizione filmati, estrapolati dalle telecamere di videosorveglianza della zona.

Proprio in seguito a questi riscontri è stato possibile ricostruire l’intero episodio che ha visto coinvolta questa comitiva di ragazzi, tutti minorenni ed incensurati ad eccezione del guidatore maggiorenne, che si è resa protagonista di questa assurda vicenda, definita proprio dai protagonisti come una “goliardata”.

Tutti i ragazzi sono stati deferiti in stato di libertà presso le rispettive Procure competenti, quella dei minori di Catania e ordinaria di Ragusa, per le lesioni provocate al giovane pizzaiolo.

L’immediata replica del personale dell’Arma, che sin da subito ha provveduto a mettere in campo le sue energie al fine di ottenere la rapida risoluzione del caso, ha fornito un’adeguata risposta al clamore mediatico che l’episodio ha ingenerato nella realtà modicana.

La risoluzione della vicenda è frutto, ancora una volta, dell’osmosi info-operativa che lega le varie componenti dell’Arma con quelle della società civile.

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© Riproduzione riservata

9 commenti su “Modica. Fermati i responsabili dell’aggressione al pizzaiolo”

  1. Complimenti alle forze dell’ordine,nel primo articolo relativo a questo fatto increscioso si parlava di ragazzi di colore, ora questo particolare è scomparso.E’ solo per decenza o invece i rampolli sono nostrani e quindi è meglio stendere un velo pietoso?

  2. Complimenti alle forze dell’ordine. Naturalmente questi “personaggi” sono protetti, sono minorenni, ma il nome del maggiorenne? Perché questo non è un presunto colpevole visto che è stato preso con le mani nella marmellata. Adesso cosa gli faranno??? NULLA!! Ecco con che leggi perseguiamo chi delinque.
    Se invece veniva fuori la rissa, è la vittima malmenava questi “personaggi” la vittima condannato, e risarcire questi “personaggi”.

  3. Quindi sono autoctoni? Se fossero stati “brutti e neri” chissà quanti commenti. Questa è la dimostrazione che chiunque sbaglia, bianco o nero, cristiano o islamico o induista …, deve assumersi la responsabilità di quanto accaduto. Di questi tempi occorre sempre più la pace, quella pace che vedo allontanarsi. È sarà un dramma per tutti!

  4. La signora fu pure difesa quando disse I bastardi, ora non la si vede né si sente, coda di paglia???

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