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“Sono un paziente”…..Riceviamo

Tempo di lettura: 2 minuti

Sono un paziente.
e credo che già sarebbe ora di finirla di essere ancora pazienti, visto come ci stanno trattando nell’ambito sanitario, con le lunghe attese che si hanno per prenotare una visita specialistica,
inoltre la prenotazione viene effettuata al di fuori della città di residenza.
Il sottoscritto, dovendo rinnovare il piano terapeutico per la mia malattia, essendo cardiopatico e prendendo alcuni medicinali, la maggior parte a pagamento, iniziando da oggi se ne stanno
aggiungendo altri perché la ricetta del servizio sanitario nazionale SSN per codesti medicinali, non vengono compilati più, essendo a pagamento: e sono il copri stomaco Pantaprazolo 40 mg, Pantorc 40 mg e altre marche. Vi comunico che il prezzo di una convezione di 28 compresse è di euro 10,90 così il sottoscritto ha avuto da poco tempo un aumento di pensione di Euro 21,80 al
mese, essendo che a mia moglie gli hanno prescritto il pantapazolo e a me il pantorc. Ma se ci sono altri cittadini che non possono disporre di questi denari devono trascurare la loro
salute e quelli dei familiari?
Visto il governo deve risparmiare con le elemosine che il cedo medio già prendeva, essendo che dicono che la coperta e corta, e non si possono fare aumenti extra, ma per loro che si sono
aumentati i mega stipendi che già pendevano, aggiungendo una cifra pari ad uno stipendio che un operaio prende in questo periodo, e non arrivando a fine mese. Ma per loro la coperta è
stata allungata?
Con osservanza

Giovanni Amore

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© Riproduzione riservata

3 commenti su ““Sono un paziente”…..Riceviamo”

  1. Il sig. Orazio Schillaci di recente ha dichiarato, anzi ci ha ricordato di non trascurare il fatto che il prossimo vaccino antinfluenzale come quello per il “nuovo coviddi” è “gratis”. E lo ha detto con un tono di riconoscenza.
    L’ex Presidente libico Muammar Gheddafi è stato ucciso perchè diceva che i virus vengono fabbricati dalle stesse persone che poi ti vendono i vaccini, ma soprattutto perchè voleva che le medicine per curare le persone non dovevano essere pagate.
    Facendo questo, avremmo avuto raramente dei virus (quasi zero) e molto ma molto meno malati da curare.
    Oggi siamo arrivati al punto di adorare persone che ci dicono:
    Volete i migranti o gli ospedali funzionali?
    Volete la pace o i medici?
    Volete il green o le medicine?
    Non ti vaccini ti ammali e muori!
    Tutto quello che dovrebbe andare a beneficio della gente per farla stare bene è sempre complicato e pieno di problemi strutturali e logistici. Le risorse non ci sono “mai” o troppo miseri per essere efficaci.
    Per alimentare guerre, armi, migranti, clandestini, alzamento del clima, green, disastri ambientali, inoculazioni strategiche, i soldi non mancano mai. Oltre ad avere i soldi in abbondanza, in questo caso, le procedure burocratiche diventano facili e lineari, mai ci sono intoppi o ostruzionismo di qualcuno, tutto procede in sintonia e armonia.
    Come vede Sig. Amore non c’è nessuna intenzione di curare le persone, c’è solo la volontà di tenerle perennemente malate per curarli a vita con le loro medicine. Una persona sana e in buona salute non è utile al loro business. Però ci danno l’illusione che la scienzah con tutte le ricerche miliardarie finanziate dai nostri governi, lavorano per il nostro benessere. Loro dicono che ci allungano la vita, (per allungare l’età pensionabile), ma in realtà ci allungano l’agonia per trarre più profitti!

  2. Questa è la realtà della Sanità in Italia da nord a sud. Sulle visite specialistiche con prenotazione a sei mesi se bastano, basterebbe che le istituzioni controllassero……ne fanno una al giorno, e nessuno che controlla. Nelle strutture private a pagamento, sono una dietro l’altra, ne fanno 50 al giorno. Lo Stato sul territorio è completamente assente. Zero controlli su tutto.

  3. Sono perfettamente d’accordo, vanno controllate le liste di attesa, a volte dopo prenotazioni di mesi, arrivo negli ambulatori e non c’è nessuno in fila. Occorre trasparenza nelle prenotazioni, io devo poter vedere quante persone in quel giorno stanno usufruendo di prestazioni sanitarie e, se ci sono state disdette da parte dei pazienti le liste devono scorrere, altrimenti è una enorme truffa nei confronti dei cittadini.
    Secondo me, la direzione dell’ASP di Ragusa ha il dovere di rendere pubbliche le liste per ogni giorno e per ogni prestazione (naturalmente non i nominativi) e potere verificare di persona le sale d’attesa pubbliche per ciascuna prestazione, mi auguri che la deputazione intervenga e chieda queste semplici regole comprovanti la correttezza.
    Buona serata a tutti

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