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Modica. La mostra di Alex Majoli, “Cronache” all’ex convento del Carmine

Il fotografo internazionale presenterà 130 scatti
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Cresce l’attesa per la mostra fotografica a Modica di Alex Majoli, uno dei nomi più acclamati del panorama internazionale della fotografia, noto per i suoi reportage realizzati nelle aree di conflitto internazionali e membro effettivo della agenzia Magnum Photos, tra le più importanti agenzie fotografiche che riunisce sessanta tra i migliori fotografi del mondo. Dopo essere diventato membro a pieno titolo di Magnum Photos nel 2001, è il secondo italiano a riuscirci dopo Ferdinando Scianna, Majoli ne è stato presidente dal 2011 al 2014. Con questa straordinaria mostra fotografica “Cronache” che approda a Modica con un corpus di 130 scatti, racconta le persone nel loro rapporto con il mondo, attori protagonisti della teatralità dell’esistenza, in cui ciascuno “recita” la propria parte. La mostra fotografica, organizzata dalla Fondazione Teatro Garibaldi, curata dal critico d’arte Paolo Nifosì e dal sovrintendente Tonino Cannata (Fondazione Teatro Garibaldi), con il patrocinio del Comune di Modica e della Regione Siciliana, sarà inaugurata sabato 15 luglio alle 19.00 presso l’ex Convento del Carmine.
“Cronache” presenta una serie di tableaux, con alcune foto singole, e poi trittici, polittici, sequenze “fotografiche” con uomini, donne, bambini, bambine, anziani fotografati nei vari continenti, in varie nazioni, scatti realizzati nell’arco degli ultimi trent’anni. L’umanità, filtrata e messa in risalto dall’obiettivo del fotografo. Ciò che emerge sono la sofferenza, la pandemia, il dolore, i muri, i confini, i deboli, i poveri, gli emarginati, la violenza, le guerre, le migrazioni, il potere, le ideologie, le fedi, i popoli che subiscono. La sua esperienza pluriennale di fotoreporter ha fatto sì che intuisse la sottile barriera che vive tra la finzione e la realtà dell’esistenza umana. Sarà possibile visitare la mostra dal martedì alla domenica dalle 17.00 alle 21.00 fino al 15 ottobre (lunedì chiuso).

Alex Majoli ha mostrato da giovanissimo il proprio talento: a 15 anni è entrato a far parte dello Studio F45 di Ravenna, affiancando Daniele Casadio e, mentre studiava all’Istituto d’Arte, è entrato a far parte della prestigiosa agenzia Grazia Neri. Majoli ha seguito la caduta del regime talebano in Afghanistan e due anni dopo l’invasione dell’Iraq. È stato in Jugoslavia, Kosovo e Albania per documentarne i conflitti. Nel 1994 ha realizzato un ritratto intimo della chiusura di un manicomio sull’isola di Leros, in Grecia, un progetto che è diventato il soggetto del suo primo libro “Leros” Per quasi 20 anni, Leros è stata rilevata allo scopo di ospitare malati mentali. Questo libro documenta la gravità delle condizioni e il trattamento dei detenuti; la loro vita quotidiana sia all’interno che all’esterno dell’ospedale quando furono liberati negli anni ’90 alla chiusura dell’ospedale. Alex Majoli continua a documentare vari conflitti in tutto il mondo per Newsweek, The New York Times Magazine, Granta e National Geographic.

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