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Ragusa, Parchi eolici marini. Incontro all’ex Provincia

Tempo di lettura: 2 minuti

“Questo pomeriggio il Sindaco di Ragusa Peppe Cassì ha preso parte all’incontro che si è tenuto a Palazzo della Provincia in merito alla possibile realizzazione di un impianto eolico al largo delle nostre coste. Si tratta, in particolare, di 50 turbine da collocare ad una distanza minima di 27 km dal litorale di Scicli, a 32 km di distanza minima da quello di Marina di Ragusa.
Qui è possibile leggere la relazione della Consultant Tecnoconsult Engeneering Constraction srl, che spiega nel dettaglio l’intervento e i possibili effetti sotto diversi punti di vista, da quello naturalistico a quello archeologico, per il comparto della pesca e per quello del turismo:
https://www.guardiacostiera.gov.it/pozzallo/Documents/Rel.01-Relazione%20generale%20-.pdf
Proprio sulla questione delle ricadute sul turismo, ho letto di recente interventi con i quali, anziché esprimere un parere sulla vicenda, si preferisce attaccare l’Amministrazione comunale: “Un parco eolico a 27 km dalle nostre coste – è stato detto – arrecherebbe danni economici non calcolabili al nostro territorio, la cui economia ha una forte vocazione turistica.”
Come si legge nella relazione, prosegue Cassì, l’impatto visivo sarebbe invero pressoché nullo e non è plausibile che il nostro comparto turistico venga danneggiato da qualcosa che, ad occhio nudo, sarebbe praticamente impercettibile.
Legambiente, che si è espressa a favore dell’impianto, così infatti scrive: “Relativamente all’impatto visivo e sul paesaggio, occorre osservare che, dalla costa, gli impianti eolici offshore hanno un impatto ridotto e decrescente con la distanza. Un impianto da 15 MW installato a 12 km avrebbe all’orizzonte dimensione di un centimetro o poco più.” In questo caso i kilometri di distanza sarebbero quasi il triplo.
Leggere la relazione, prima di scagliarsi all’attacco politico, sarebbe stato utile. Questioni complesse vanno affrontate in profondità e con le competenze di personale esperto, non puntando alla pancia della gente in modo strumentale.
Con tutti i presenti all’incontro si è quindi convenuto di chiedere una proroga del termine stabilito, anche in considerazione di probabili irregolarità della procedura amministrativa (mancata notifica al Comune di Ragusa).
Ritengo che la vicenda non vada affrontata guardando alla data delle elezioni ma agli effetti sul lungo periodo, e che alla base vi sia una scelta di principio: siamo a favore delle energie rinnovabili, dell’indipendenza energetica da altre Nazioni, ma solo a condizione che gli impianti ricadano nel territorio di qualcun altro? Quante volte abbiamo ascoltato il ritornello delle grandi potenzialità energetiche della Sicilia, sotto il punto di vista eolico e solare, salvo poi lamentarci che nulla viene fatto? Quante volte abbiamo guardato con ammirazione alle tecnologie energetiche del Nord Europa salvo poi blindarci dietro No a priori quando siamo noi a essere chiamati in causa?
Non possiamo sempre cercare altrove la soluzione ai nostri bisogni.
Secondo il progetto è inoltre previsto che i cavidotti di collegamento con l’impianto a terra passino lungo il territorio di Ragusa. Ovvio che in questo caso dovranno essere previste delle adeguate misure compensative a beneficio del territorio.
Supportati da pareri competenti, conclude il Primo Cittadino di Ragusa, seguiremo passo passo l’evolversi della vicenda guardando esclusivamente all’interesse della comunità”.

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7 commenti su “Ragusa, Parchi eolici marini. Incontro all’ex Provincia”

  1. Nessun attacco gratuito alla politica , solo coda di paglia! Le centrali eoliche sono una strategia e una manipolazione dell”uomo sull”ambiente….
    lo inquinano e lo deturpano anche se installate in aree remote, terrestri e marine
    La rumorosità e il rilascio delle microplastiche da deterioramento producono un danno maggiore del beneficio. I pareri competenti, nella maggior parte dei casi soddisfano solo i grandi interessi economici e finanziari che ruotano intorno a queste strategie. Più che originare energia rinnovabile sono fonti di grandi arricchimento a scapito del benessere e della salute dei popoli. L”affare vaccini insegna… le guerre con le ricostruzioni.. i terremoti, gli alluvioni. La natura non si placa alla mano dell”uomo e quando presenta il conto sono dolori. Anziché alle pale eoliche bisogna lavorare per dare piena dignità alle città, pulizia, sicurezza e tutto che fa agiatezza per i cittadini. L”acqua che viene erogata a tempo, trasporti carenti su strada e su rotaia..un”autostrada che non si riesce a completare e si pensa alle pale eoliche? INCREDIBILE

  2. Tonino Spinello

    Tutti concentrati sulle pale eoliche come la soluzione per la nostra energia che non potrà mai soddifare neanche una città. Tutti a difendere il progetto ad oltranza senza che a qualcuno gli si dia la possibilità di dubitare. Nessuno deve avere dubbi, va fatto e basta! Cosi ci indica la scienzah e questo non può essere messo in discussione da nessuno, neanche Einstein si deve permettere di dubitare!
    Come dicevo, tutti per le pale, ma nessuno ci dice i costi e i benefici.
    Tutti parlano giustamente dell’ambiente, del rilascio di sostanze tossiche (come giustamente ricordato dalla Sig.ra Rosalba), ma nessuno ci dice a quanto ammonterebbe questo progetto illuminante e quanto poi il ritorno in energia vera. Cioè energia che possono usufruire i cittadini. Come ad esempio nessuno parla come farete a smaltire questi gioielli quando si saranno esauriti e che sono altamente tossici per le componenti che hanno.
    Capisco che più i progetti sono grandi, più gli investimenti e i soldi che girano sono appetibili, ma se prima non si è certi del ritorno economico di tale investimento, bisogna rifletterci molto prima di creare inutili o quasi mostri marini.

  3. Perché non considerare la realizzazione di almeno un termovalorizzatore? Si brucerebbero i rifiuti, con il vantaggio di dare pulizia alle Città, di produrre calore e da qui energia pulita, energia elettrica. Invece si pensa alle pale eoliche senza cognizione di nulla, ma abbagliati da forme innovative pericolose. Ma se non si è in condizione di intervenire e ripristinare la sicurezza nei colombari del cimitero, se non si capisce che bisogna retribuire con regolarità i lavoratori ecologici e altri, se non si capisce che le famiglie non vanno affamate, se non ci sono depuratori, come si può concepire la soluzione unica delle pale eoliche ( ?),
    se non per il biforcuto interesse di un polipo, che non sa più dove allungare i tentacoli….

  4. Commenti da incompetenti paura del nulla costi per noi zero benefici un po energia pulita rinnovabile posti di LAVORO chi scrive è sicuramente a posto con il lavoro microplastiche ?? Gente sistemata che però lascerei al freddo e al buio per qualche settimana per far capire che oggi dipendiamo totalmente dall’energia e senza moriremmo ammazzati fra di noi per accaparrarci un pezzo di pane perché senza energia si fermerebbe tutto e quindi sarebbe la fine difficile capire per chi ragiona con la testa degli altri specialmente da chi fonda associazioni ambientalisti per raccogliere fondi a uso e consumo personale tanto un po di allocchi che si fanno la tessera si trovano sempre .

  5. Quante parole, quante sciocchezze, si vuole in tutto ed il contrario di tutto, siamo alla frutta.
    Una condizione di limitate risorse energetiche e si obbietta anche contro le pale eoliche, e poi il fotovoltaico che non piace ed è costoso, e poi il nucleare è “sbagliato”, e poi e poi e poi…
    Siamo veramente ridotti male, ma almeno ‘sta gente non si lamentasse del costo energetico tradizionale, no, neppure quello, la benzina ed il gasolio è troppo caro, il gas e non va bene e le trivellazioni nell’adriatico per il gas non vanno bene mentre gli altri stati limitrofi prelevano serenamente ciò che gli serve.
    Un paese così, una popolazione così lenta a comprendere e litigiosa è chiaramente destinata all’estinzione, mai una serena autocritica, solo lamento e sonno.
    E poi non si fanno figli, la popolazione è “stravecchia” e i pochi giovani devono sostenere i vecchi che leggete bene, li hanno messi nei guai, lasciando un paese in uno stato pietoso, e debiti e disorganizzazione, non c’è veramente niente da prendere.
    Ma certamente nessuno capirà ciò che ho scritto, meglio lamentarsi e dare la colpa agli altri, ai governi, agli stranieri, all’Ucraina, agli americani, meglio piangersi addosso.

  6. per fortuna ci sia “PIPPO” l’unico ad aver compreso tutto dell’esistenza e di tutte le dinamiche, in particolare quelle relative agli ultimi anni.

  7. “per fortuna ci sia “PIPPO” l’unico ad aver compreso tutto dell’esistenza e di tutte le dinamiche”, ma guardi che io non ho compreso ciò che ha scritto, non credo si tratti solo di grammatica, potrebbe farsi aiutare e magari poi riscrive più chiaramente.
    Io sarei felice di discutere con lei ahaha , ma non la capisco, ma se non risponde, pazienza.

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