Giarratana. San Bartolomeo dopo 4 anni ritorna nella sua chiesa

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Devoti e fedeli hanno salutato con trepidazione il rientro del Patrono nella “sua” dimora riqualificata dopo quattro anni di attesa. Un momento eccezionale che è stato salutato da una grandissima presenza di persone. A Giarratana, ieri, la festa di San Bartolomeo apostolo è cominciata così, con la processione del simulacro, unitamente alla reliquia (un pezzetto di costola arrivata nel 1605 a Giarratana) dalla chiesa Madre sino alla chiesa patronale. I solenni festeggiamenti sono stati aperti dal gruppo Tamburi di Giarratana che ha sfilato lungo il corso XX settembre con la successiva esibizione in piazza Municipio. Subito dopo, è toccato al corpo bandistico Vincenzo Bellini sfilare per le vie principali. Quindi, in chiesa Madre, stracolma di fedeli, è stato il vicario diocesano, mons. Roberto Asta, a presiedere il canto dei Vespri, caratterizzato, tra l’altro, dalla benedizione dello storico stendardo di San Bartolomeo dopo l’intervento di restauro. A seguire ha preso il via la processione del simulacro con la presenza del clero, delle autorità civili e militari annunciato dal suono a festa delle campane con la presenza del corpo bandistico Bellini e con lo sparo di fuochi pirotecnici. Il corteo si è mosso sino alla chiesa di San Bartolomeo dove il simulacro del Santo patrono ha fatto il proprio ingresso in chiesa: un momento molto suggestivo caratterizzato da uno scrosciante applauso da parte di tutti i presenti. Subito dopo la celebrazione eucaristica in onore dello Spirito santo presieduta dal vicario diocesano mentre la Santissima eucarestia è stata portata con un corteo processionale nella cappella del Santissimo e riposta nel tabernacolo. Quindi, il sindaco Lino Giaquinta ha offerto e acceso un cero a nome della città e subito dopo c’è stata la presentazione e il canto del nuovo inno dedicato a San Bartolomeo. Oggi i festeggiamenti proseguiranno alle 21 sempre nella ristrutturata chiesa di San Bartolomeo con la presentazione degli interventi di messa in sicurezza e restauro dell’edificio di culto a cura dell’architetto Francesco Nicita. A seguire ci sarà la presentazione del restauro conservativo dello stendardo di San Bartolomeo apostolo a cura di Tiziana Iozzia.

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